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Trovato il cadavere di Giulia: uccisa dal fidanzato

Trovato il cadavere di Giulia

Il cadavere di Giulia Tramontano, una giovane donna incinta al settimo mese, è stato scoperto nelle vicinanze della sua abitazione a Senago, Milano, dopo essere scomparsa dal radar dei suoi cari da sabato. La scoperta è stata fatta dal fidanzato e futuro padre del suo bambino, Alessandro Impagnatiello, che durante l’interrogatorio ha confessato l’omicidio. Impagnatiello, 30 anni e barman in un hotel di lusso a Milano, è accusato di omicidio aggravato, interruzione di gravidanza non consensuale e occultamento del cadavere della sua compagna, una agente immobiliare originaria di Sant’Antimo, nel Napoletano.

Trovato il cadavere di Giulia: uccisa dal fidanzato

La svolta nella narrazione di questa vicenda, che ha avuto inizio con una denuncia di scomparsa presentata da Impagnatiello presso i carabinieri domenica sera, si è verificata nel pomeriggio di mercoledì e la notte di giovedì. Gli investigatori hanno escluso alcune eventualità e si sono concentrati su altre, escludendo la possibilità di un’allontanamento volontario dopo un serio litigio col fidanzato, dal momento che l’uomo ha dichiarato la mancanza di passaporto e bancomat. Rimaneva quindi la possibilità del gesto estremo, ma alcune contraddizioni lasciavano aperta la possibilità dell’omicidio, e la procura di Milano ha intrapreso questa direzione. Il procuratore aggiunto Letizia Mannella e il pm Alessia Menegazzo hanno iscritto il 30enne nel registro degli indagati per omicidio aggravato. A quel punto, l’appartamento in via Novella 14/A, dove i due giovani convivevano e che non era mai stato perquisito prima, è stato sigillato, e la Sezione investigazione scientifiche dei carabinieri è intervenuta per effettuare rilievi ed accertamenti. Si tratta di una vicenda delicata e complessa, che richiede una professionale attenzione da parte delle autorità competenti.

Le indagini

La presenza di tracce biologiche, presumibilmente del sangue, è stata individuata all’interno dell’auto dell’uomo coinvolto nel caso, un Volkswagen T-Roc. Nel frattempo, le ricerche della scomparsa proseguono con la collaborazione dei vigili del fuoco, dei carabinieri di Rho e di Milano e della protezione civile, impiegando cani e elicotteri. Si è determinato che il luogo più probabile in cui trovare il corpo si trova in una specifica zona, tra il parco delle Groane, il canale Villoresi, un campo da baseball e zone boschive distanti circa un chilometro e mezzo dalla residenza della vittima. Intorno all’una di notte di giovedì, il cadavere di Giulia Tramontano è stato rinvenuto in un lembo di terra situato dietro ai box di una palazzina. È stato Impagnatiello a fornire indicazioni utili per la ricerca: la salma era nascosta dalla vegetazione e presenta segni di bruciature, come confermato dalle prime analisi.

Il delitto sembra essere stato concepito in un clima di inganni e tradimenti. Secondo le indagini svolte dalle autorità militari, Alessandro Impagnatiello, attualmente impiegato come barman presso Armani Bamboo Bar, condusse per un certo periodo una doppia vita. La sua amante, una collega di lavoro, avrebbe chiesto al trentenne di incontrare la sua compagna, una giovane di 29 anni, durante l’ultimo sabato di vita di Giulia Tramontano, per una sorta di incontro definitivo con motivazioni ancora non ben definite. Le due donne, all’oscuro l’una dell’altra fino ad aprile di quest’anno, avevano iniziato a nutrire sospetti reciproci. Dopo l’incontro, Tramontano sarebbe tornata a casa e avrebbe confidato i suoi pensieri e le sue emozioni alla madre e alla sorella. Inoltre, una telecamera ha ripreso la ragazza ancora in vita durante la sera di sabato, intorno alle ore 20. Successivamente, dopo alcune attività telefoniche e un messaggio inviato a un’amica (“Sono turbata, vado a dormire”), il silenzio.

La situazione attuale presenta una lacuna preoccupante. La famiglia della ragazza, dopo aver notato un prolungato silenzio da parte sua, è stata colta dall’inquietudine durante la giornata di domenica. La giovane, stabilitasi a Milano da cinque anni, aveva l’abitudine di telefonare alla madre ogni domenica mattina, ma questa volta non si è fatta sentire. Ciò che ha destato maggiori preoccupazioni è stato il fatto che il suo cellulare risulta essere sempre spento. Il fidanzato di Giulia ha proceduto alla presentazione di una denuncia di scomparsa, durante la quale ha affermato di aver passato la serata di sabato con lei, ma di non averla trovata al suo ritorno la mattina successiva, dopo aver lasciato la casa per recarsi al lavoro. Oltre alla ragazza, sarebbero spariti la somma di 500 euro, il suo passaporto e il bancomat.

Tuttavia, a seguito della denuncia del 30enne, sono emerse alcune incongruenze nei suoi racconti. Inizialmente, ha parlato di un luogo con un indirizzo inesistente dove la fidanzata si sarebbe dovuta recare. Successivamente, si è lamentato del silenzio della 29enne durante l’intera giornata di domenica. Inoltre, i tabulati e i movimenti bancari non hanno fornito alcuna prova per confermare le sue affermazioni. Anche la storia del passaporto sembra esser stata confutata dalla mancanza di prenotazioni di voli o hotel. La famiglia della ragazza si è unita alle ricerche a Milano, ma ci sono stati momenti di tensione con il 30enne a Senago. Nel frattempo, sono state attivate risorse specializzate e associazioni per la ricerca di persone scomparse, nonché attraverso i social network. Il risultato di tale indagine è stato affrontato con un tono professionale.

Le investigazioni della procura e dei carabinieri hanno portato alla triste conclusione che Giulia Tramontano non è scomparsa, ma è stata vittima di un omicidio. Al momento, si stanno effettuando ulteriori indagini al fine di capire se qualcuno abbia fornito supporto al 30enne e ricostruire il periodo di tempo in cui l’uomo ha commesso il terribile crimine, ovvero durante le ore che hanno trascorso tra sabato sera e domenica mattina, quando il barman ha lasciato il suo posto di lavoro per uccidere e occultare i corpi di Giulia e di suo figlio.

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