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Trasporti a Milano

Vero, lo ammetto, certe volte avere la macchina in città è fantastico.

Niente interminabili attese esposti alle intemperie (freddogelonevepioggia ecc..), niente posto in piedi sul bus per le successive 12 fermate, niente effetto sardina in scatola nella metro, niente ritorno a piedi la sera dopo che i mezzi han terminato il servizio.

Tuttavia, a Milano non è possibile negare la comodità del servizio di trasporto pubblico locale, come viene chiamato dal Parlamento, quando ogni anno lo finanzia con un totale di 4.92 miliardi di euro. Le regioni sono poi libere di incrementare gli stanziamenti per assicurare la circolazione di bus, tram e metro.

A Milano, è ATM il soggetto a cui il Comune ha deciso di affidare, fino al 31.12.2017, la mobilità dei milanesi, mediante un contratto di servizio di un valore di 660.22 milioni per il 2013, volto ad eseguire 1.700 corse sulla rete metropolitana e 23.300 in superficie, ogni giorno.

ATM non è una azienda da poco: fattura 746.18 milioni di euro grazie agli incassi che arrivano dal Comune di Milano, dai trasporti interurbani e anche da Copenhagen (sì, avete letto bene, quella Copenhagen, la capitale danese): ATM, insieme ad Ansaldo STS, controlla (tramite la scatola International Metro Service S.r.l.) Metro Service A/S, gestore della metropolitana automizzata della città nordica.

A ciò si aggiungono i ricavi da sosta e parcheggi (22.47 milioni), rimozione auto (2.8), car sharing (2).

Curiosamente, il ricavato dei biglietti e degli abbonamenti venduti (376 milioni nel 2013), non finisce nella cassaforte di ATM, ma in quella del Comune di Milano.

ATM opera a Milano e nelle province di Milano, Monza, Bergamo e Lecco, trasportando annualmente 709.2 milioni di persone, percorrendo 156.3 milioni di km, con 1.446 veicoli (1.562 km di rete), 517 tram (173 km di rete), 148 filobus (38.5 km di rete), 927 motrici e vagoni ferroviari.

E poi il bike sharing, insieme a Clear Channel: 20.528 abbonati annuali, 6.654 abbonati settimanali, 32.438 abbonati giornalieri, hanno sfrecciato nel 2013 su una flotta di 3.412 biciclette.

E complessivamente, è pure una società in grado di generare profitti, con 5.34 milioni di utili nel 2013.

Non volevamo fare uno spot ad ATM, siamo consci che molte cose non funzionano, tra la poca sicurezza in certe ore del giorno nelle stazioni della metro e sui mezzi, ritardi, scioperi (attenti al 17 novembre), corse saltate, corse soppresse, alcuni mezzi non proprio usciti ieri dalla fabbrica, veicoli o vagoni ripieni di viaggiatori, evasione tariffaria, abbonamenti ritoccati verso l’alto qualche mese fa.

Per chi volesse approfondire: Bilancio ATM 2013

Postato il 7.11.2014

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