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Tornano a Milano i Vigili di quartiere, ecco dove sono

Tornano a Milano i Vigili di quartiere, ecco dove sonoe quali saranno le zone coperte dal pattugliamento. A partire da oggi, lunedì 10, luglio, iniziano i pattugliamenti dei vigili di quartiere che per il momento saranno effettuati in via sperimentale in 9 aree, ma dal 15 settembre saranno attivi in 27 quartieri.

La decisione frutto di una idea dei Municipi e dell’assessorato alla sicurezza ha come obiettivo assicurare la massima presenza dei vigili nelle zone ritenute più a rischio, così da garantire una maggiore sicurezza per i cittadini.

Controllo, sicurezza ed ascolto con la raccolta di informazioni, sono tra gli obiettivi principali di questa massiccia messa in campo dei Vigili di quartiere, assieme a quelli che sono i compiti classici della polizia municipale come accertamenti sulle violazioni del codice della strada, controllo di incroci pericolosi e regolazione del traffico.

Dopo le prime tre settimane sperimentali, nel mese di Agosto si programmeranno i servizi tenendo conto dei problemi riscontrati. Nelle nove aree iniziali ci sarà una “auto di quartiere”, che pattuglierà l’intera zona e in due aree San Siro e Corvetto sarà presente anche un comando mobile: una centrale operativa con telecamere e monitor collegata con piazza Beccaria.

L’intenzione è quella di far crescere l’attività dei vigili di quartiere fino ad arrivare alla piena operatività nel 2018. Obiettivo, invece, di fine mandato, è quello di arrivare ad avere una ‘auto quartiere’ per ognuna delle 27 zone individuate.

La storia

Nati durante il secondo mandato di Gabriele Albertini, inizi degli anni Duemila, come veri e propri agenti di periferia, i vigili di quartiere erano inizialmente oltre trecento. Una sperimentazione che finì in maniera infelice, con un drastico dimezzamento dell’organico. L’altra giunta di centrodestra, quella di Letizia Moratti, li riportò a circa 200 unità. Ma un rilancio vero di questa figura non c’è mai stato, nemmeno durante la giunta Pisapia quando, con l’inizio dell’allarme terrorismo sono stati spesso spostati verso altre funzioni. Oggi il sindaco Sala e l’assessora alla Sicurezza Carmela Rozza ci riprovano. “Non è la ricetta magica – ha precisato il sindaco Sala – ma è parte della nostra idea di portare controllo e supporto diretto ai Municipi e ai loro cittadini, soprattutto a coloro che vivono in periferia”.

Le nove zone per i vigili di quartiere

Ecco la lista delle nove zone dove i vigili di quartiere inizieranno a lavorare nel corso della sperimentazione: Sarpi-Garibaldi (Municipio 1), Padova-Monza (Municipio 2), Rubattino-Lambrate (Municipio 3), Forlanini-Ungheria (Municipio 4), Gratosoglio (Municipio 5), Barona (Municipio 6), San Siro (Municipio 7), Vialba (Municipio 8) e Farini-Imbonati (Municipio 9). I ghisa, che circoleranno in bicicletta, saranno in servizio dalle 7.30 del mattino alle 8 di sera, divisi in due turni e pattuglieranno le zona in gruppi di tre persone.

Aiuti anche per gli anziani e traduttori

Tra luglio e agosto, infine, in collaborazione con i servizi sociali, avranno anche il compito di fornire agli anziani rimasti a Milano, informazioni sui servizi e gli aiuti che Palazzo Marino ha messo loro a disposizione. A ottobre, i vigili di quartiere dovrebbero essere affiancati da stagisti madrelingua, che li aiuteranno con le comunità straniere presenti nei diversi quartieri.

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