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Cronaca

Ragazzo di 19 anni si getta sotto un treno, dramma alla stazione di Legnano

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Travolto e ucciso da un treno in arrivo alla stazione di Legnano. E’ il dramma avvenuto nella mattinata del 9 luglio, intorno alle 11, quando un ragazzo di 19 anni è stato investito dal convoglio in provincia di Milano dopo che, stando a quanto emerso dalle testimonianze, si sarebbe volontariamente gettato sui binari. Un suicidio, dunque, per ragioni ancora tutte da chiarire: il ragazzo è deceduto sul colpo e, in seguito al drammatico gesto, la circolazione dei treni è stata immediatamente sospesa sulla linea Milano-Domodossola-Luino; solo alcune decine di minuti dopo è ripresa, seppur fortemente rallentata e con treni che hanno accumulato decine di minuti di ritardi. I soccorritori del 118 hanno raggiunto piazza Butti, dove si trova la stazione di Legnano, con un’automedica ed un’ambulanza ma nulla hanno potuto fare per salvare il 19enne, del quale hanno constatato il decesso in loco come confermato dall’Areu, azienda regionale emergenza urgenza.

Le testimonianze, si è trattato di suicidio

Le forze dell’ordine hanno ascoltato alcuni testimoni che avrebbero visto il giovane gettarsi di sua spontanea volontà sui binari del treno, pochi attimi prima dell’arrivo del convoglio, dunque nessuno è riuscito ad intervenire in tempo per salvarlo. Rete ferroviaria italiana ha confermato la sospensione della circolazione ferroviaria per alcuni minuti: i treni hanno poi ripreso a circolare ma su un solo binario nella tratta compresa tra i comuni di Parabiago e Busto Arsizio. Le autorità hanno avviato un’indagine per cercare di far luce sulle motivazioni che hanno spinto un ragazzo così giovane a decidere di togliersi la vita e capire se siano riconducibili all’ambiente scolastico o se alla base vi siano ragioni del tutto personali.

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Cronaca

Studentessa scompare a Milano: l’appello sui social

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Una studentessa di 25 anni, Maria Henriquez, originaria del Salvador e frequentante il Politecnico di Milano, è scomparsa senza lasciare traccia. Sembra che non abbia con sé né documenti e nemmeno il cellulare. Dopo aver presentato denuncia di scomparsa alla polizia, gli amici di Maria lanciano un appello via social per rintracciarla.

Studentessa scompare a Milano

La studentessa non ha familiari in città e il suo ultimo avvistamento risale alle 6 del mattino di venerdì 15 novembre al Policlinico di Milano, in via Francesco Sforza. La ragazza, informano, soffre di asma.

“Chiunque avesse notizie contatti la stazione di polizia più vicina. Serve l’aiuto di tutti” si legge sull’appello via social

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Cronaca

Spruzzano spray al peperoncino in una scuola a Milano: 35 intossicati

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Una cosa che sta diventando alquanto comune, forse troppo, negli ultimi tempi. Di nuovo degli intossicati, questa volta ben 35, a causa, ancora una volta, dello spray al peperoncino. Questa la “bravata” di questa mattina nella scuola media Gemelli di via Pescarenico a Milano. Qualcuno ha spruzzato lo spray all’interno dei bagni della scuola e poco dopo le 11.30 è scattato l’allarme.

Spruzzano spray al peperoncino in una scuola a Milano: 35 intossicati

Gli studenti hanno iniziato ad avere fastidio agli occhi e bruciore alla gola così la scuola ha dovuto chiamare i soccorsi. È giunto sul posto il personale medico di soccorso con sette ambulanze e due auto mediche. Sono arrivati all’istituto anche ai carabinieri del Radiomobile e della stazione Milano Barona e i vigili del fuoco.  Per questa bravata sono rimasti intossicati trentacinque ragazzini tra gli undici e i tredici anni. Tre di loro sono però stati ricoverati. Una 13enne con problemi di asma, è stata portata al San Paolo in codice giallo. Codice verde per altri due studenti. Una 11enne e un tredicenne sono stati portati alla De Marchi. La scuola è stata evacuata e dovrà esser bonificata dai pompieri giunti sul posto.

Dalle prime ricostruzioni sembra che la bravata sia stata orchestrata da due undicenni che, con l’uso delle bombolette al peperoncino, avrebbero reso irrespirabile e tossica l’aria dei bagni,

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Cronaca

I PM sequestrano il Villaggio Sogno di Natale all’Ippodromo a Milano: apertura a rischio

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Sembra che il villaggio natalizio più grande d’Italia possa non aprire i battenti. Venerdì mattina è stato eseguito un controllo di sicurezza, che a quanto pare non è stato superato. I tecnici Ats, gli agenti della “Freccia 5” della polizia locale e la procura, hanno messo sotto sequestro tutti e tre gli edifici all’Ippodromo Snai di San Siro. Il Villaggio “Sogno di Natale” è quindi sotto sequestro. Niente Grande Fabbrica dei Giocattoli, nessuna Casa degli Elfi e nemmeno Casa di Babbo Natale.

LEGGI ANCHE: Sogno del Natale: Il villaggio di Natale più grande d’Italia

Sogno di Natale all’Ippodromo a Milano sotto sequestro

Il controllo ha fatto emergere che il Villaggio più atteso, non solo perchè una novità in città ma anche perchè il piu grande d’europa, sia stato realizzato senza rispettare le regole di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro. Sembra che i ventinove operai, facenti parte di cinque  ditte distinte, siano stati trovati a lavorare su ponteggi montati male e con impianti non a norma.

“L’obiettivo è evitare che si verifichino gravi infortuni”, spiegano dalla procura.

LEGGI ANCHE: Villaggio Sogno del Natale: apertura posticipata e rimborsi

Aprirà o no?

Il fascicolo, di inottemperanza delle norme antinfortunistiche, è stato aperto dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e dal pm Mauro Clerici. Ancora non è chiaro se “Il Sogno di Natale 2019”, immaginato e desiderato dei bambini di mezza Italia, sia inevitabilmente compromesso. Il coordinatore sicurezza in fase di esecuzione del cantiere, ha già stabilito di far ripartire i lavori in vista dell’apertura prevista per il 22 novembre, ma solo nell’area non posta sotto sequestro.

QUI il biglietto per il Sogno di Natale

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