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QUALE SOCIETÀ PAGHERÀ MENO TASSE IN ITALIA NEL 2023? SCOPRIAMOLO INSIEME

QUALE SOCIETÀ PAGHERÀ MENO TASSE IN ITALIA NEL 2023? SCOPRIAMOLO INSIEME

Dicembre è tempo di bilanci. Chiedersi quale società pagherà meno tasse nel 2023 è una domanda pressappoco rassomigliante a “..è nato prima l’uovo o la gallina?..”. Ciò vale sia per le persone che stanno pensando di avviare un’attività con l’anno nuovo, sia per tutti gli imprenditori già “navigati” con esperienza pluridecennale sulle spalle. Premettiamo che una risposta esatta ed univoca a questa domanda non c’è (..e probabilmente non ci sarà mai..) perché dipende dalla combinazione di innumerevoli variabili che la rendono estremamente complicata. Ad esempio il contesto economico in cui opererà la società, la stima del cashflow programmato, il numero di soci e loro relativo impegno nel progetto aziendale (impiegati al 100% oppure solo investitori) etc.. . La scelta dipende anche da altri fattori personali, come l’assunzione o meno del rischio d’impresa (elemento che già delinea se optare per una società di persone oppure di capitale). Anticipiamo pertanto che non esiste una forma societaria migliore in assoluto rispetto un’altra in grado di creare un netto vantaggio fiscale. Né in Italia, né in qualsiasi altro contesto all’estero.

E quindi? Come capire quale società pagherà meno tasse? La risposta più intelligente sta nell’intercettare tutti i rischi e le opportunità nel progetto di business, in modo tale da “cucire” al meglio e sviluppare la forma societaria attorno le sue necessità. Bene. E come affrontare la sfida? In quest’ambito, alcune tecniche di marketing classiche ci possono aiutare. Per esempio, svolgendo una SWOT Analysis (una specie di mappatura ponderata delle variabili che influenzano l’azienda). Se non siete esperti di SWOT e di altri tipi di valutazione dei rischi niente paura, potete affidarvi ad aziende e consulenti esperti.

Una delle soluzioni più comuni a questo problema – scelta da diversi imprenditori del nord Italia – è sfruttare il Know-how organizzativo di SixteGroup, uno studio di professionisti riconosciuto e specializzato in piani aziendali avanzati, sulla base delle esigenze dei clienti. SixteGroup lavora da oltre 30 anni in contesti economici eterogenei, sia nazionali che internazionali, offrendo altresì consulenze mirate ad alleggerire il carico fiscale delle imprese. Attraverso il suo blog è possibile informarsi, capire un po’ più nel dettaglio come SixteGroup possa essere un vostro valido alleato nella consulenza aziendale. In questo post ad esempio, cerca proprio di rispondere alla nostra domanda di base: quale società paga meno tasse in Italia?

Ora, senza andare nei tecnicismi e marcando una linea immaginaria, se nell’idea di metterti in proprio hai già ipotizzato che molto probabilmente avrai quasi da subito – oppure entro pochi anni  – una combinazione di volume d’affari medio-elevato e un potenziale rischio patrimoniale, la strada da percorrere è di sicuro verso la fondazione di una società di capitali.

Se al contrario invece, le previsioni saranno di un fatturato più basso (diciamo con cifre al di sotto di 50-70K euro l’anno) senza particolari rischi d’impresa evidenti, in generale è più saggio guardare alla società di persone (tipo SNC o SAS). Escludiamo per ora l’opzione del regime forfettario, decisamente più adatta a ricavi bassi e pochi (se non nulli) costi fissi e variabili di gestione ordinaria. Quest’ultima con tassazione agevolata, prediletta e adatta ai liberi professionisti.

Ogni scelta ovviamente, comporta pro & contro. Da un lato, i costi d’avvio e gestione di una società di capitali SRL o SPA saranno maggiori, la gestione contabile più complessa (cosi come la parcella più alta del commercialista), ma la decisone che marca il tipo di responsabilità privata rispetto l’azienda è fondamentale. Dall’atro, le società di persone offrono costi di costituzione e gestione minimi ma – non avendo di legge personalità giuridica – non possono fornire alcun tipo di protezione patrimoniale ai soci. Premesse e differenziate le diverse garanzie che queste due tipologie devono offrire a copertura degli impegni assunti, per quanto concerne l’aspetto fiscale (IRAP, IRES, IRPEF etc…), possiamo riassumere brevemente che:

–  Per quanto concerne l’IRAP non ci sono sostanziali differenze

–  Nelle società di persone, IRES & IRPEF vengono calcolati sul reddito pro-quota, attribuito ai singoli soci (non vi è quindi tassazione diretta sulla società).

– Per quanto concerne il reddito maturato, nelle società di persone è richiesta una semplice pro-quota dai soci

– Nelle società di capitale invece, IRES & IRPEF si calcolano direttamente in capo alla società

– Nelle società capitale, il reddito viene distribuito ai soci attraverso dividendi pro-quota con imposta sostitutiva del 26%.

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