Milano avrà un nuovo grattacielo che si chiamerà probabilmente Gioia 22. Sorgerà in via Melchiorre Gioia al posto dell’attuale palazzo dell’Inps e il progetto, presentato da Coima Sgr, si concluderà entro il 2020.

La “scheggia di vetro”

Il nuovo grattacielo direzionale in arrivo nel panorama milanese è già stato soprannominato “la scheggia di vetro” per la sua forma particolare. L’edificio sarà alto 120 metri e sarà composto da 26 piani fuori terra più 4 piani interrati per un totale di circa 69.000 mq. Sarà ovviamente dotato delle più avanzate tecnologie di edilizia sostenibile e mobilità “green”. La prima pietra verrà posata nell’estate del 2018 mentre la conclusione dei lavori è prevista entro il 2020.

Un edificio “green”

Abbiamo già accennato alle tecnologie di edilizia sostenibile. Nel dettaglio, l’edificio sarà dotato di 6.000 mq di pannelli fotovoltaici che consentiranno di ridurre il fabbisogno energetico di circa il 75% rispetto ai più moderni edifici direzionali di Porta Nuova e City Life. Un accurato calcolo ha stabilito che l’energia prodotta da tutti questi pannelli sarebbe sufficiente per rifornire ben 306 abitazioni. Inoltre, un’illuminazione a led controllata da sensori e un sistema di riscaldamento e raffreddamento alimentato dall’acqua della falda acquifera.

Un quartiere super moderno

Nei pressi del nuovo grattacielo di prossima costruzione non mancheranno stazioni di ricarica per i veicoli elettrici e e servizi per facilitare l’utilizzo di biciclette, come ad esempio stazioni per il bike sharing, docce e spogliatoi. Le numerose aree verdi faranno da vera e propria connessione tra l’edificio e il resto della città, così da integrare gli spazi privati con quelli ad utilizzo pubblico.

Un progetto globale

Coima Sgr, società specializzata nella gestione patrimoniale di fondi di investimento immobiliari per conto di investitori istituzionali italiani e internazionali, alla presentazione ha parlato di progetto globale: “con l’integrazione di Gioia 22, Porta Nuova si consolida come quartiere in grado di attrarre investimenti e progetti di sviluppo di dimensione globale: accoglie infatti già headquarters di numerose società nazionali e internazionali in diversi settori, dal finanziario al tecnologico, alla moda, ai servizi di consulenza. Nell’area, in cui negli ultimi 5 anni si è concentrato il 18% delle locazioni per uffici di Milano, 300 mila m2 sono già locati; 75 mila m2 sono in fase di consolidamento; 120 mila m2 di spazi sono in fase di sviluppo/ristrutturazione.“

La soddisfazione del fondatore di Coima

Evidente e comprensibile la soddisfazione di Manfredi Catella, fondatore e CEO di Coima Sgr: “Milano può candidarsi come laboratorio europeo di innovazione nello sviluppo del territorio, con progetti di nuova generazione in grado di contribuire alla composizione di una ricetta italiana vincente nel realizzare edifici sostenibili che sappiano coniugare rendimento economico e sociale.“

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