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Le nuove tariffe ATM 2019: le variazioni

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Le nuove tariffe ATM saranno applicate dal 15 luglio 2019. Aumenteranno i  singoli biglietti, che arriveranno ai 2 euro, e gli abbonamenti mensili. Aumenteranno dunque ma non quelli degli studenti. Invariati anche gli abbonamenti annuali, che saranno pagabili in comode rate. Viaggeranno gratis sui mezzi pubblici tutti i bambini fino ai 14 anni, e non più 10.

L’obbiettivo delle nuove tariffe

Lo scopo di questi rincari è incentivare l’uso degli abbonamenti. Spingere i cittadini a spendere per un abbonamento annuale e utilizzare la rete di trasporti in modo continuativo. Saranno anche uniformati i tariffari del trasporto pubblico di Milano e quelli della provincia di Monza e Brianza.

LEGGI ANCHE: Orari Metro Milano: tutti gli orari

Biglietti

La grande novità è sicuramente l’aumento del prezzo del biglietto ordinario urbano, che passa da 1,50 euro a 2 euro.

Va però precisato che sarà valido anche nei Comuni della prima cintura dell’hinterland. 21 i comuni di prima fascia, tra cui Rho Fiera, Sesto San Giovanni, Rozzano, San Donato, Bresso, Bollate, Segrate, Cinisello Balsamo, Vimodrone, Cesano Boscone, Corsico, Settimo Milanese, Novate, Cologno Monzese, Peschiera Borromeo.

Sale anche il prezzo del biglietto giornaliero, da 4,50 euro a 7 euro. Introdotto anche un biglietto che sarà valido 3 giorni e costerà 12 euro. Il Consiglio comunale ha anche previsto dal 2020 un biglietto breve. Ancora in via di definizione, si sa soltanto che costerà meno di 2 euro e che sarà valido solo per un certo numero di fermate o per un ristretto periodo di tempo.

Rialzo di prezzo applicato anche sul carnet da 10 corse, che passa da 13,80 euro a 18 euro, ed il settimanale, che passa da 11 euro a 17 euro.

Abbonamenti

Le misure sono volte ad incentivare un uso continuato dei mezzi pubblici. Rimane quindi invariato il prezzo dell’abbonamento annuale, 330 euro, per almeno 3 anni. Dovrebbe esser introdotto anche un abbonamento pluriennale entro il 2020. La sua validità dovrebbe esser almeno 2 anni e avere un prezzo scontato, ovvero 297 euro anziché 330 euro come l’annuale.

Confermata anche la possibilità di rateizzare l’abbonamento annuale con rate da 27,50 euro al mese per 12 mesi. Aumenta anche l’abbonamento mensile urbano da 35 euro a 39 euro. Restano invariati però gli abbonamenti per anziani, studenti e disoccupati. L’abbonamento annuale a 200 euro riservato agli over 65, con Isee tra i 16mila e i 28mila euro, viene esteso anche agli ex agenti delle forze dell’ordine andati in pensione a 60 anni. Potranno beneficiare dell’abbonamento annuale, a 165 euro, le famiglie con almeno 3 figli a carico, e non più 4.

L’abbonamento annuale ridotto, al costo di 50 euro, è esteso ai disoccupati da almeno 24 mesi e ai detenuti che escono dal carcere per lavoro, volontariato o studio. Invariato anche il costo dell’abbonamento ridotto per i giovani fino ai 27 anni, e non più 26. Estese le agevolazioni fino ai 30 anni con Isee sotto i 28mila euro. Per il mensile 22 euro e per l’annuale 200 euro.

Gratuità

Il servizio dei trasporti pubblici resta gratis fino a 14 anni d’età. Stesso trattamento è riservato anche all’abbonamento per gli over 65, con Isee inferiore a 16mila euro.

Viaggeranno gratis anche le insegnanti, una ogni 10 ragazzi, che accompagnano le scolaresche in gita. La gratuità sarà applicata anche agli animali d’affezione.

LEGGI ANCHE: Aumento biglietto Atm Milano: nuove tariffe

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Trasporti

Sciopero Atm 28 novembre Milano: ecco i mezzi a rischio

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Un nuovo sciopero Atm previsto per il 28 novembre a Milano. Nuova agitazione che dovrebbe durare 24 ore. Un giovedì nero per chi utilizza metro, autobus e tram. A proclamare il nuovo sciopero è stata Cub trasporti.

Sciopero Atm 28 novembre Milano: ecco i mezzi a rischio

Sembra che lo sciopero dovrebbe durare 24 ore e non sono ancora state confermate ne smentite le fasce di garanzia dei trasporti.

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Attualità

Lettera al giornale: “A Milano la scuola non raccoglie i suoi bocciati!”

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La denuncia di un cittadino inviata alla nostra redazione poco fa.
La pubblichiamo senza aggiungere ulteriori commenti in attesa che anche le altre parti interessate ci possano offrile la loro versione e abbiamo il diritto di replica.
Buongiorno, scrivo per denunciare un caso di ingiustizia scolastica avvenuto a Milano
che ha visto coinvolti alcuni ragazzi minorenni.
Vogliamo denunciare l’episodio affinché certi situazioni che portano “all’emarginazione sociale” non si ripetano.

Lo scorso giugno, mia nipote di 15anni è stata bocciata, insieme a lei altri 8 studenti. La ragazza frequentava la Fondazione Cova di Milano, un Centro di Formazione Professionale finanziato da Regione Lombardia.

Dopo aver appreso che la ragazza era stata bocciata, ci è stato comunicato che NON avrebbe potuto ripetere la classe seconda nella scuola di appartenenza e che avrebbe dovuto cercarne un’altra. La comunicazione ci è stata data esattamente dopo un mese dalla fine dell’anno scolastico.

A seguito delle nostre lamentele, in data 10 luglio, esattamente 45 giorni dopo la fine della scuola, la Fondazione Cova, ha proposto alla studentessa “minorenne” di ripetere l’anno scolastico esclusivamente in Regime Duale, “precludendole” la possibilità di tornare sui banchi di scuola come da diritto.
Tale comunicazione da parte della Fondazione Cova, non solo confermava la brusca interruzione del percorso formativo della studentessa, ma la obbligava, qualora volesse restare nella sua scuola, a modificarlo.

Di fronte a questa azione della Fondazione Cova e del lesivo ritardo nella comunicazione, ufficializzata quando le scuole meneghine avevano già chiuso le iscrizioni, noi familiari siamo stati costretti a iscrivere la ragazza, ripeto “minorenne”, in una scuola privata, facendoci carico dei costi.

Pensiamo che ci sia stata una violazione del diritto all’istruzione perché è diritto di ogni studente poter ripetere l’anno nella scuola di appartenenza.
Considerando poi che né a Milano né in provincia esistono scuole con lo stesso indirizzo, la studentessa è stata anche obbligata a cambiare tipologia di scuola.

Con questa segnalazione mettiamo in discussione la tempistica delle comunicazioni e le opzioni offerte da Fondazione Cova. Opzioni che hanno messo in difficoltà la studentessa e la sua famiglia. Minando gravemente il diritto allo studio e la sua dignità.

La ragazza si è sentita emarginata, diversa, esclusa, e hanno creato un forte disagio economico alla famiglia.

Questa è la fotografia chiara di quello che è successo. Vogliamo usare la nostra voce per difendere questi studenti minorenni vittime di tale ingiustizia.

Certi della vostra attenzione e sensibilità, saluto cordialmente
Monica Calanni

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Notizie

Milano e i 90 anni della Caduta del muro di Berlino: Ecco il murales che lo celebra

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Nella giornata del 10 novembre 2019 è stato inaugurato a Milano un murales dedicato alla caduta del muro di Berlino avvenuta il 9 novembre 1989. 90 metri di disegni semplici e stilizzati su fondo bianco. Un murales che racchiude e sintetizza l’unione tra Germania Est ed Ovest. Uno dei punti focale del murales è rappresentato da due mani palesemente diverse che si stringono. Un’immagine rappresentativa della libertà.

Milano e i 90 anni della Caduta del muro di Berlino: Ecco il murales che lo celebra

Il murales, realizzato dal designer e artista Stefano Rossetti, è stato inaugurato oggi in via Einstein 6. L’idea è quella di ricordare  uno dei momenti più importanti della storia contemporanea. 

“Da oggi Milano ha un segno indelebile in memoria delle vittime del comunismo e in ricordo della caduta del muro di Berlino. Viva la libertà” – Paolo Guido Bassi, presidente del Municipio 4

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