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Milano Unica, sono 427 gli espositori

Milano Unica, sono 427 gli espositori per la rassegna del tessile made in Italy, che dal primo al 3 febbraio trova spazio per la seconda volta nel quartiere fieristico di Rho. Alle 11 la conferenza stampa di inaugurazione, alle 17.30 l’incontro con Paul Smith ed alle 19 la live performance di Mario Biondi.

«Partecipano 427 espositori che incarnano l’eccellenza nel tessile e negli accessori tessili – anticipa il presidente Ercole Botto Poala -. A corredo della mostra proponiamo eventi dedicati ai giovani, come l’originale “Back to School”, dove protagonista è Sir Paul Smith con il seminario “You can find inspiration in everything”, dedicato agli studenti delle scuole di moda. A loro è riservato anche lo spazio al padiglione 12 “Magazzini Aperti”, dove sono presentati i lavori degli allievi dell’ultimo anno di dieci scuole di moda, realizzati con i tessuti e gli accessori offerti dagli espositori del salone: un’iniziativa resa possibile dalla collaborazione fra Regione Lombardia, Piattaforma Sistema Formativo Moda e Milano Unica».

 

La sede di Rho viene valutata positivamente dagli organizzatori. «È ottima, nuova e monoplanare e i collegamenti sono molto funzionali – afferma Botto Poala, che però anticipa alcune modifiche -. Dopo la prima edizione a Rho di settembre scorso abbiamo ascoltato i nostri espositori e clienti per elaborare un nuovo percorso e superare le difficoltà incontrate inizialmente. Il layout è stato completamente rivisto e speriamo risponda alle esigenze di tutti. Gli spostamenti saranno facilitati anche dalla nuova app interattiva, che consente di visualizzare gli espositori e il loro posizionamento».

Ercole Botto Poala commenta a proposito delle incognite legate al nuovo timing: «Al momento abbiamo visto un aumento della domanda di iscrizioni di espositori, in particolare di quelli del mondo dell’abbigliamento donna. Dai produttori di tessuti per l’uomo mi aspetto che, compatti, sosterranno l’anticipo. Per quanto riguarda invece i clienti, cercheremo, anche con l’aiuto delle istituzioni, di fare tutto ciò che sarà possibile per convincerli a vedere le nostre collezioni a luglio».


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