Milano capitale della cultura con le tante mostre organizzate ogni anno, capitale della moda e da poco anche capitale di set cinematografici e non solo. Si perché Palazzo Marino ha fatto sapere che solo nei primi sette mesi del 2017 sono state ben 376 le richieste arrivate in Comune per girare film, pubblicità e videoclip, di queste 44 sono arrivate direttamente dall’estero. Inutile dire che la location più richiesta è stata piazza Duomo.

In questi primi sei mesi dell’anno, periodo gennaio/luglio più di 200 richieste sono state effettuate al comune per girare servizi di moda e spot pubblicitari. Come dichiarato dal Comune di Milano: “sono stati girati 29 lungometraggi e cortometraggi (di cui 3 stranieri), 59 serie tv, fiction e talk show (8 stranieri), 35 documentari (15 stranieri), 36 tra esercitazioni didattiche e videoclip e 14 spot sociali.”

Nell’anno 2016 le domande totali furono 497. I più informati sostengono che il 2017 non ci metterà molto a superare questo record. Questo grazie alla volontà di una città di migliorare continuamente il suo aspetto e soprattutto grazie alla semplificazione di regolamenti, che snelliscono non di poco l’iter per l’apertura di nuovi set.

La parte più importante spetta ai servizi fotografici, già 203 quest’anno rispetto ai 207 che furono complessivamente nel 2016. I film girati sono stati 29 tra lunghi e corti, di cui solo tre gli stranieri. E questa è un aspetto importante, perché fino a qualche tempo fa erano le produzioni internazionali – soprattutto cinesi, giapponesi e orientali in generale – a voler girare in città. Film che in Italia non sarebbero mai arrivati ma che esibivano Milano come biglietto da visita nel Sol Levante. In piazza Duomo una produzione di Pechino con attori in Italia sconosciuti aveva seminato scene di delirio nella comunità orientale perché i protagonisti erano autentici beniamini del pubblico in Asia.

È il centro di Milano con le sue location di Piazza Duomo, Galleria e piazza della Scala ad attrarre maggiormente i registi, con 128 richieste. Il Castello Sforzesco, l’Arco della Pace ed il parco Sempione hanno suscitato l’interesse di 89 autori, 39 via Montenapoleone, 33 tra tra piazza Cavour, corso Venezia e i Giardini Montanelli ed infine 30 per Brera.

Non solo set. La città a Marzo ha fatto anche da sfondo a due thriller, molto diversi fra loro, scritti da Adele Marini e da Alessandro Robecchi. La prima ha firmato con Gheppio L’altra faccia di Milano (Fratelli Frilli editore), il secondo Torto marcio (Sellerio), quarto romanzo della serie con al centro Carlo Monterossi, personaggio molto amato dal pubblico.

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