barriere antisfondamento

Il duplice attentato avvenuto in Spagna avrà delle ripercussioni anche sull’Italia, ed in particolare su Milano, in termini di innalzamento della sicurezza. Già lo scorso anno, dopo la strage ai mercatini di Natale di Berlino del 19 dicembre, vennero posizionate le prima barriere antisfondamento sull’asse San Babila-Duomo ew anche nelle zone del Castello Sforzesco, di piazza Gar Aulenti e della Darsena. Ma dopo quanto accaduto a Barcellona, con un van che ha investito a tutta velocità decine di persone sulla famosa Rambla, è decisamente probabile che la loro presenza a Milano verrà rafforzata. Oltretutto il comune ha inviato una missiva ai nove Municipi, per chiedere loro di segnalare eventuali altre zone da difendere. Le barriere di cemento dunque potrebbero spuntare nelle prossime ore anche in corso Como ed in viale Gorizia, due strade molto frequentate dai pedoni ed a potenziale rischio.

barriere antisfondamento

Nella mattinata di oggi è in programma il vertice del Comitato per l’ordine e la Sicurezza, che avrà il compito di definire le nuove misure per proteggere il capoluogo lombardo anche se, come sottolineato dalla Prefettura, il prefetto Luciana Lamorgese “assicura che le misure in atto sono già al massimo livello e che verrà approfondita ogni situazione che meriti attenzione, anche con l’adozione di eventuali ulteriori provvedimenti per garantire la sicurezza dei  cittadini”. Nel frattempo a Milano sono scattate misure di prevenzione contro il terrorismo più immediate, a cominciare dalla chiusura degli accessi alla Galleria Vittorio Emanuele in corrispondenza di via Ugo Foscolo e di via Silvio Pellico; una chiusura decisa d’intesa con la Questura.

Le nuove misure per la sicurezza di Milano nelle prossime ore

Un blocco antisfondamento è stato posizionato all’ingresso di piazza Gae Aulenti, verso i grattacieli del Bosco Verticale, altri in viale Gorizia, in zona Darsena, in piazza XXIV Maggio, in largo Cairoli e in via Dante. La sorveglianza è stata aumentata nei quartieri della movida e nelle prossime ore, in accordo con la questura, dovrebbero essere aggiunti una dozzina di jersey, oltre a presidiare Corso Buenos Aires con diverse pattuglie della polizia. Ieri, su indicazione di Palazzo Marino, i vigili hanno effettuato una nuova accurata analisi del terrirorio così da cercare di capire dove intervenire con massima priorità per evitare rischi. A breve tutti i provvedimenti verranno definiti nel dettaglio.

Ricordiamo che a Barcellona sono rimaste uccise quattordici persone, quattro delle quali di nazionalità italiana, ma si contano anche più di 120 feriti, persone provenienti da 34 paesi al mondo. L’attentatore ha utilizzato un piccolo furgone con il quale si è aperto la strada sulla Rambla, in un orario nel quale era completamente affollata di turisti, provocando una strage.

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