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Meningite, lunghe liste di attesa a Milano. Aggiornamento.

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A Milano negli ultimi giorni si è registrato un vero e proprio boom di richieste di vaccino contro la meningite, con 560 appuntamenti a settimana di cui 215 appuntamenti per bambini tra Fatebenefratelli, Sacco, Buzzi San Paolo e Niguarda.

L’aumento di richieste è stato registrato inseguito alla decisione della Regione Lombardia di offrire, a partire da Gennaio 2017, il vaccino per gli adulti contro il meningococco C e B, nonché quello quadrivalente che copre contro A,C, Y e W135, ad un prezzo scontato. Decisione accolta dalla popolazione milanese con gran fervore.

Le vaccinazione inizieranno il prossimo 30 gennaio, ma le prenotazioni nelle varie strutture della città sono aperte da mercoledì 11 gennaio. Nel giro di una settimana le richieste sono state così tante che ad oggi i primi appuntamenti disponibili per il vaccino contro il meningococco C sono per dicembre 2017 e quelle contro il meningococco B a ottobre. Di qui, la decisione dell’Ats di Milano, l’ex Asl che coordina le vaccinazioni in città, di potenziare l’offerta. E di aumentare di molto gli appuntamenti: dai 168 che erano stati inizialmente fissati (distribuiti nei cinque ospedali dove sono stati aperti degli ambulatori) a 560.

“L’eccessiva richiesta di prestazioni aveva fatto emergere difficoltà oggettive in quanto i tempi per effettuare la vaccinazione erano arrivati a dicembre – conferma l’assessore regionale al Welfare della Lombardia, Giulio Gallera – con la collaborazione di tutte le strutture milanesi, è stata subito avviata una nuova programmazione per prevedere un incremento dell’offerta”. Finora, le prenotazioni fissate per il solo territorio di Milano sono 5.500: “Nonostante l’assenza di emergenza sanitaria – spiega Gallera – Regione Lombardia si sta muovendo come al solito per rispondere a un bisogno dei cittadini implementando un servizio offerto. Mi preme ribadire però che si tratta solo di un servizio aggiuntivo, in quanto se esistesse una reale minaccia per la collettività le vaccinazioni verrebbero effettuate gratuitamente e in tempi adeguati”.

Da quest’anno il vaccino contro la meningite costa: 20,07 euro per quello contro il meningococco C, 83,29 quello contro il B e 44,27 quello quadrivalente. La manovra prevede che la Regione acquisti direttamente, ‘all’ingrosso’ e quindi ad un prezzo ridotto, i vaccini, che poi vengono somministrati negli ospedali. Finora, chi voleva vaccinarsi contro la meningite, esclusi i bambini, per i quali le vaccinazioni anti meningococco C sono gratis dal 2005, doveva avere la prescrizione medica, acquistare il medicinale in farmacia, con costi sopra i 100 euro per ogni dose e tornare poi dal dottore per la somministrazione, versandogli una parcella per la prestazione.


Leggi anche:  Meningite, dove prenotare il vaccino a Milano


 

 

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Prestiti Compass: requisiti e come si effettua il calcolo rata

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Capita quasi a tutti, presto o tardi, di avere bisogno di una piccola/grande forma di aiuto: aiuto per realizzare i propri progetti, aiuto per portare avanti la propria formazione, aiuto per superare un momento di crisi, o magari aiuto proprio per affrontare al meglio un momento felice (pensate ad esempio a dei lavori di ristrutturazione in vista di un matrimonio, o all’acquisto di una nuova casa in vista dell’arrivo di un figlio). Per fortuna al giorno d’oggi i prestiti sono molto più facili da ottenere rispetto ad un tempo e, soprattutto, per fortuna oggi esistono tantissime realtà più che affidabili: aziende di comprovata esperienza, capaci di offrire un prestito a condizioni più che vantaggiose. Ebbene, nell’articolo di oggi ci occuperemo da vicino proprio di una di queste realtà, visto che proveremo a raccontarvi tutto quello che c’è da sapere sui prestiti Compass: vi presenteremo le principali offerte dell’istituto del gruppo Mediobanca, vi mostreremo i requisiti necessari per potere richiedere un prestito e vi spiegheremo come effettuare il calcolo della rata comodamente da casa propria, utilizzando esclusivamente un computer, un tablet o addirittura un semplice smartphone.

CHE COSA È COMPASS E DI COSA SI OCCUPA

Iniziamo raccontandovi che cosa sia Compass e di cosa si occupi questa particolare società per azioni fondata nel 1960 a Milano. Ebbene, Compass è una società finanziaria specializzata nel credito al consumo, quindi in prestiti personali e finalizzati, in carte di credito e nella cosiddetta cessione del quinto: una forma di prestito particolare che prevede la cessione di quote dello stipendio o del salario per l’appunto fino ad un quinto dell’ammontare dello stesso. Una società finanziaria che appartiene a Mediobanca Banca di Credito Finanziario, ovvero uno degli istituti di credito più importanti del nostro paese, oggi presente in diversi mercati internazionali con diverse sedi tra Pagiri, Madrid, Londra, Mosca, New York, Istanbul e tanto altro ancora.

IN COSA CONSISTONO I PRESTITI COMPASS

Il prestito online erogato da Compass è una comoda soluzione per realizzare i progetti più disparati: il suo ammontare può andare dai 3.000 ai 30.000 euro, e la somma può venire restituita in un lasso di tempo che può venire stabilito tra i 24 ed i 96 mesi (il superamento delle 84 mensilità è possibile solo per importi richiesti che siano superiori ad i 15.000 euro). Un aspetto particolarmente interessante dei prestiti Compass è che possono venire rapidamente richiesti online: per richiedere informazioni preliminari infatti è sufficiente recarsi sul sito di riferimento compass.it ed indicare informazioni basilari quali importo del prestito e numero di rate di restituzione, per calcolare rapidamente l’ammontare della cifra che dovremo restituire mensilmente. Inoltre è possibile sfruttare il sito di cui sopra anche per prenotare degli appuntamenti e venire seguiti in maniera più che personalizzata, in modo da cucire il prestito sulle proprie esigenze. Compass infatti si occupa anche di prestiti finalizzati e, come già detto, di Cessione del Quinto: per altro quest’ultima formula consente di richiedere anche importi più elevati (addirittura oltre i 75.000 euro), garantiti dalla busta paga del richiedente.

ALTRI SERVIZI COMPASS

Con Compass è inoltre possibile richiedere servizi ulteriori rispetto al prestito o alla Cessione del quinto: con l’istituto è infatti possibile accedere a soluzioni assicurative tanto facili da ottenere quanto innovative nella loro formula, in modo da proteggere al meglio la propria casa o, più in generale, i propri investimenti. Inoltre è possibile richiedere carte di credito e/o aprire conti: da questo punto di vista vi consigliamo nuovamente di recarvi su compass.it e di osservare da vicino la sezione dedicata a CompassPay, il nuovo Conto&Carta con tanti servizi online.

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Ecco tutto quello da sapere sul conto corrente Arancio

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ING Group, la banca olandese che pian piano negli anni si è allargata in Europa, è arrivata in Italia all’inizio del nuovo millennio.

Il logo prescelto dalla banca è una zucca stilizzata, ricca di semi e dunque pronta a fornire ai propri clienti le basi per lo sviluppo. Il colore dell’ortaggio ha dato il nome a varie prestazioni della banca: conto corrente arancio, mutuo arancio, prestito arancio… un marchio di fabbrica inconfondibile.

Il vantaggio principale del conto corrente Arancio è l’assenza di vincoli se le entrate mensili sono almeno di mille euro o se si accreditano lo stipendio o la pensione. Questo, più nel dettaglio, significa che bonifici, prelievi, più il rilascio di carta di debito o prepagata non comportano costi aggiuntivi. Se invece si sceglie di non accreditare le entrate, l’offerta si sposta a 2 euro al mese. Una recensione dettagliata del conto, messo a confronto anche con altri, è disponibile sul sito chescelta.it.

Entrare in conto arancio

La procedura per aprire il conto si svolge interamente online, da qualsiasi dispositivo con una connessione internet. Bastano il codice fiscale e un documento di identità valido per il primo step; successivamente, si dovrà effettuare la firma digitale, e, infine, inserire un secondo documento per attivare il conto. Le istruzioni per ogni passaggio vengono comunicate tramite mail o sms senza la necessità di recarsi a uno sportello bancario.

Qualora si volesse recedere, è sufficiente accedere alla propria Area riservata alla sezione Conto Arancio: non sono previste penali di alcun tipo.

Servizi

Il prelievo dal conto può essere effettuato sia con carta di debito MasterCard sia con corta di credito MasterCard Gold, da qualsiasi sportello, anche all’estero, con un costo del 4% dell’importo prelevato. Si può effettuare l’addebito diretto delle bollette sul conto corrente arancio, o trasferirle dal vecchio conto, così come il bollo auto, MAV e bollettini postali. I bonifici sono effettuabili gratuitamente sia tramite la App che il sito web, fino a 50.000 euro sia sul territorio nazionale che verso i paesi dell’Unione Europea. Sopra questa cifra è presente un addebito pari a 5 euro. Il servizio di mobile banking è disponibile sia su App Store sia su Google Play.

Carte di credito e di debito

Come anticipato, sono erogabili sia carte di credito che di debito associate al conto. La carta di credito MasterCard Gold richiede un canone di 2 euro al mese, salvo nel caso in cui venga usata per operazioni di costo superiore ai 500 euro. Il PIN può essere personalizzato, in caso si tema di dimenticarlo, e si possono fissare autonomamente i limiti di spesa giornaliera e mensile. La carta può essere sospesa temporaneamente in caso di smarrimento semplicemente accedendo alla App.

Questi servizi sono disponibili anche per la carta di debito MasterCard contactless, abilitabile per l’estero, con zero canone. Infine, la carta prepagata può essere sia ordinata che gestita dal cellulare, scegliendo la somma da ricaricare senza limiti. Il servizio di SMS alert per tracciare i pagamenti viene attivato su richiesta, a 0.50 euro al mese.

Interessi

Trattandosi di un conto corrente privo di remunerazione non è previsto un interesse attivo. Su un eventuale fido bancario, qualora venga richiesto, gli interessi passivi si aggirano intorno al 7,5%. Per richiedere il fido occorre consultare il sito.

Assistenza ai clienti

ING esiste da più di cinquant’anni ed è diffuso in 40 paesi, il che esalta l’affidabilità dell’istituto. In Italia sono presenti diverse filiali sul territorio, ma per richieste informazioni non è necessario recarsi fisicamente in una sede. Esistono infatti un numero verde gestito da personale efficiente oltre che forum e chat predisposte dall’azienda appositamente per dubbi e domande comuni. Il 96% dei clienti è iscritto ai canali digitali, indice di un ottimo funzionamento del sistema.

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Dispositivo anti abbandono: dove comprarli a Milano

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Dal 7 novembre 2019 il dispositivo anti abbandono è diventato obbligatorio, e sui giornali e sui social rimbalza la notizia. Al momento arrivano idee molto confuse su quali siano realmente a norma con la legge entrata in vigore e quale tipo sia da preferire. Ma in mezzo a questo caos di notizie ed idee contrastanti, rimane il fatto che le multe sono reali e davvero molto salate. Dopotutto c’è in ballo la vita dei nostri figli, e non poteva che essere così. C’è anche qualcuno che sostiene che la legge entrerà in vigore tra 120 giorni, quindi non prima di marzo 2020. Altri sostengono che invece la legge sia applicabile da subito. Mentre chiariscono le idee vediamo insieme le caratteristiche che dovrebbero possedere i dispositivi anti abbandono e quelli che sono attualmente in commercio.

Dispositivo anti abbandono

Secondo l’attuale legge il dispositivo anti abbandono deve poter attivarsi automaticamente ad ogni utilizzo e senza ulteriori azioni da parte del conducente. La maggior parte dei dispositivi attualmente reperibili sul mercato richiede tuttavia il Bluetooth. Sembra una cosa da niente, visto che ormai gli smartphone attualmente in commercio lo possiedono di base. Giustissimo, ma non tutti possiedono uno smart di ultima generazione e non sembra giusto aggiungere al costo del dispositivo, anche il costo di un cambio cellulare per chi non lo ritiene necessario. Ci sono poi quelli che devono esser attivati fisicamente e quelli che richiedono l’attacco all’accendisigari. Tutto questo in realtà è contro quello dichiarato dalla norma entrata in vigore. Infatti, che sia attivarlo manualmente, collegarlo all’accendi sigari o controllare l’attivazione del Bluetooth, tutti questi dispositivi necessitano delle azioni del conducente. E ovviamente non esiste il “mi sono dimenticato di attivarlo”.

Tutte le caratteristiche richieste dal dispositivo anti abbandono

Il dispositivo anti abbandono è stato confermato il 7 novembre 2019 e dovrebbe diventare obbligatorio il 6 Marzo 2020. Sembra che a breve saranno disponibili degli incentivi per chi acquista il dispositivo anti abbandono. In ogni caso, chi trasporta bambini al di sotto dei 4 anni deve tassativamente avere un sistema anti-abbandono a bordo della propria autovettura.

Il dispositivo deve possedere le seguenti caratteristiche:

  • si deve attivare in modo automatico, senza l’intervento umano
  • deve segnalare l’attivazione del dispositivo e avere un sistema di allarme, visivo e acustico o con vibrazione, percepibile sia dentro che fuori l’abitacolo della vettura
  • è necessario che sia conforme alle norme UE e possedere la marcatura CE
  • il sistema elettronico e sensori deve possedere anche un allarme che indichi la batteria scarica e deve poter in autonomia inviare segnalazioni di allarme via messaggi e/o chiamate a 3 numero di telefono distinti.

Dispositivi anti abbandono in commercio

Alcuni hanno invece la necessità di esser attivati a mano, come ad esempio Chicco Easy-Tech e Tata, o via Bluetooth, come Cybex Sensorsafe. Quindi già in partenza non vanno bene. O hanno bisogno di accendisigari, come Baby Bell o Remmy. Oltre ai sopracitati dispositivi anti abbandono attualmente in commercio, ne troviamo davvero moltissimi che richiedono il Bluetooth come base. Bebé confort, Foppapedretti babyguard, Inglesina e Typpy, l’unico a possedere una certificazione di conformità. Rimane poi Chicco BebèCare che sembra possa essere l’unico veramente automatico.

 

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