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Locali aperti fino a notte fonda a Milano

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Il noto slogan degli anni ’80 – Milano da bere – continua a identificare la città come la capitale della mondanità, dove trovare locali aperti fino a notte fonda per tutti i gusti, età ed esigenze, dove non è improbabile incontrare personaggi dello spettacolo e del jet set che frequentano pub o club esclusivi, birrerie, discoteche, locali con musica dal vivo, ristoranti. Il cuore della movida milanese è ai Navigli, paragonabile a Soho di Londra, alle Ramblas di Bercellona, Trastevere a Roma, il Kreuzberg di Berlino. Ma da nord a sud, da est a ovest del capoluogo lombardo vi sono quartieri in cui l’offerta di locali in cui “tirar dritto” fino all’alba stanno cambiando il volto della vita notturna milanese.

I quartieri della movida milanese con locali aperti fino a notte

Ognuno ha il proprio modo di vivere la notte e Milano riesce a soddisfare ogni tipologia di “animale notturno”.

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La zona nord di Milano, in particolare il Quartiere Isola può essere identificato con la vita notturna degli amanti del jazz e del sushi. Da via Valtellina a Via Farini, la zona è frequentata da 30enni fin dall’happy hour; tra i locali – dove mangiare o bere – i più rinomati sono l’Isola della Birra (Via Medardo Rosso) dove si serve anche il sushi o il ristorante e cocktail bar Soho Cafè (via Carlo Farini). Il locale più famoso del quartiere è il Blue Note, tempio del jazz e del gospel che ospita le jam session dei più famosi jazzisti del mondo.

La zona tra corso Garibaldi e Corso Como ospita le discoteche più famose e frequentate di Milano dai 20 ai 50 anni, luogo di ritrovo di top model, calciatori, starlette della TV e dello spettacolo. Tra i locali più rinomati si citano lo Shocking, l’Hollywood, lo Smoking kills, il Pulp Club e il Toqueville. Per gli amanti degli ambienti più raffinati in Corso Como – dove si accentrano i locali per un happy hour – si citano il lounge bar Virgin Café, il Dom Café e il frequentato discobar 10CorsoComo. In questa zona si trova anche la storica paninoteca Il Panino Giusto. Tra i locali più in vista per la caratteristica serata tex-mex del martedì sera c’è il Loolapaloosa con ballerine che danzano sul bancone versando gli alcolici direttamente nella bocca dei clienti.

Nella zona est di Milano – sede della Città degli studi – tra Piazzale Piola e Lambrate si trovano ottime birrerie come il Matricola Irish Pub (Viale Romagna) punto di riferimento della vita notturna degli studenti universitari, ma anche l’Union Club (Via Moretto da Brescia) e la Brasserie Bruxelles (Viale Abruzzi). Per una cena e dopocena in ambiente raffinato si consiglia l’Eda (Via Filippo Lippi), mentre per una serata di divertimento e birra si cita il Birrificio Lambrate (Via Adelchi), un pub simile a un galeone che offre birre artigianali e birre speciali aromatizzate.

In zona Idroscalo in periferia e vicino all’aeroporto di Linate si accentrano i locali punti di riferimento delle estati milanesi come Le jardin au bord du lac, il Metropolitan Garden, il Circolo Magnolia. Tra Viale Forlanini e la Circonvallazione dell’Idroscalo si concentrano discobar, discoteche e birrerie molto frequentate il Crazy Jungle e il Pelledoca frequentato da over 30, nonché l’Amnesia discoteca tempio della musica dance.

Arrivando nella Zona sud in zona Porta Romana si trovano i principali locali della storica Milano da bere anni ’80 e tuttora frequentati dagli amanti della musica ambient e rock in stile ’80 come il Younite Café (Viale Bligny), locale piccolo e frequentato da artisti e intellettuali. Spazio Fitcarraldo Gallery (Viale Filippetti) è forse più noto per il distributore di sex-toys nella toilette delle donne. Un ristorante elegante e romantico è I chiostri di San Barnaba (Via San Barnaba) che si oppone al chiassoso Tropicana Club Latino (viale Bligny), mentre in via Pietrasanta si trovano i Magazzini Generali. Il locale storico della movida anni ’80 è il Mom Café (Viale Monte Nero) dove si sorseggiano i cocktail in piedi al banco.

Finalmente si arriva ai Navigli i cui confini sono indicati da Viale Beatrice d’Este e Viale Gian Galeazzo. È il luogo eletto dai giovani milanesi in tutte le stagioni dell’anno. Numerosi i locali che animano la zona da La corte dei Miracoli (Via Mortara) al Seven (Corso Cristoforo Colombo), dal Cox 18 (Via Conchetta) all’Octopus (in via Watt), dal Cape Town Café (via Vigevano) al Puerto Alegro (Via Giosué Borsi), alle Scimmie (Via Ascanio). Tra i locali più raffinati si citano il Cà Bianca (Via Lodovico Moro) e lo Charme lounge Bar (via Giacomo Watt). Sempre in via Lodovico Moro, nei pressi della chiesa San Silvestro, si trova il più “alternativo” dei localo milanesi il Toilet Club con arredamenti a … tema.

Ci vediamo in Colonne” è, ormai, sinonimo di serata a base di birra seduti per terra a chiacchierare presso le Colonne di San Lorenzo, tra Piazza Vetra e Via Molino delle Armi. I locali servono boccali di birra da 2, 3 o 5 litri con i quali trascorrere la serata in compagnia: l’Exploit drinks (via Pioppette), l’Yguana (via Papa Gregorio XIV) tutto colorato di verde, la Hora Feliz  (Via San Vito) in stile latino-americano, l’Exquisite Shu Café (via Molino delle Armi). Un ambiente più riservato e discreto è offerto da Al Buon convento, una caffetteria, bistrot e wine bar in Corso Italia.

Tornando nella zona nord passando per Zona Sempione tra Parco Sempione e Arco della Pace, ci sono i locali frequentati dai dirigenti, i professionisti e gli yuppie amanti dei locali alla moda tra i quali l’Old Fashion Café (Viale Emilio Alemagna), il Roïalto aperto fino a notte fonda e il Gattopardo Café entrambi in Via Piero della Francesca dettano le tendenze. Nel Fiat Café è facile imbattersi in famosi DJ, mentre al Jazz Café si viene serviti dal più famoso barman di Milano, Iahiru. Al Serendepico si possono sorseggiare aperitivi e gustare piatti su una terrazza all’aperto con vista sul Castello Sforzesco. Nell’Out Off/Le Quinte (via MacMahon) e al Nordovest (Via Principe Eurgenio) le serate sono frenetiche e movimentate.

Chi desidera trascorrere una serata a caccia di VIP, non può prescindere da un dopo cena in zona Brera sede eletta quale punto di ritrovo  fin dagli anni ’70 per le serate vip: l’O’Connell, l’Art Café e il Bar Brera, tutti in via Brera sono tra i locali più in vista, così come il BreakTime che è anche un’attrazione turistica per la sua clientela internazionale. Il must dei locali di Via Brera, al civico 32 è il Jamaica, aperto fino alle 2 di notte, frequentato dagli artisti fin dagli anni ’50, locale glamour e alla mano allo stesso tempo.

Vita notturna è anche sinonimo di night club che a Milano non mancano e sono concentrati soprattutto in zona Stazione Centrale tra Piazzale Loreto e Viale Padova dove si trovano La Tour d’Orient, lo Striptease e il Linea Rosa, tutti locali che rispettano lo stereotipo del night club: luci soffuse, alcolici e compiacenti ragazze in abiti succinti.

Un giro tra i locali aperti fino a notte fonda a Milano dalla cena alla colazione

Se l’obiettivo è trascorrere tutta la notte fuori casa, è bene organizzarsi e seguire un vero e proprio itinerario dei locali notturni, a cominciare dalla cena a Le capanelle (Viale Papiniano, 23) un ristorante in zona Navigli che resta aperto fino all’alba dove in qualsiasi ora della notte è possibile richiedere antipasti, primi, secondi a base di carne o pesce, pizze e dessert. La serata continua in una discoteca come il Q21 (Via Padova) alle spalle di Piazzale Loreto, il venerdì e il sabato si rimane in pista tutta la notte passando dalle sale alla zona bar per un ristoro tra un ballo e l’altro. Se la discoteca ha consumato le vostre energie e vi è tornata fame, perché non fare un salto al Ta Bonito (Via Schievano) che nei weekend chiude alle 6 del mattino, un locale dal gusto latino americano che offre un menù notte speciale: il frango à passirinho, un piatto a base di pollo fritto (10 €). Se il menù notturno è troppo pesante, ma volete smaltire un po’ di alcool, un trancio di pizza al taglio è l’ideale a Mondo Pizza (in via Porpora,162). Il locale resta aperto fino alle 4 del mattino nei weekend ed è sempre possibile gustare pizze tonde o focacce cotte al forno a legna, olive ascolane e spuntini vari, insomma il necessario per tirar dritto fino al bar successivo per la colazione a base di cornetto e cappuccino!

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Entity a Milano: il nuovo locale a impatto zero in pausa pranzo

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A Milano inizia la rivoluzione del take away. Da Entity, nuovo locale aperto da poche settimane in Via Tiziano 19, la pausa pranzo è a impatto zero grazie alle schiscette che prendono il posto dei contenitori usa e getta. Nel nuovo locale il pranzo take away viene servito in pratiche lunch box, in vendita direttamente da Entity. I clienti che torneranno con la schiscetta potranno usufruire di uno sconto quotidiano sul pranzo.

Entity a Milano

Il nuovo locale a impatto zero in pausa pranzo

Un piccolo gesto che può fare la differenza, perché – anche se i moderni contenitori dei take away sono compostabili – sono pur sempre dei rifiuti da smaltire. Spesso poi sono in plastica o alluminio e vengono gettati tra i rifiuti generici.

Con le schiscette di Entity i clienti hanno la possibilità di avere un pratico contenitore dal design elegante in stile Bento Box (le scatole della tradizione giapponese), un oggetto che diventerà un must have della pausa pranzo. Il locale Entity si è spinto oltre, dotandosi di borracce di design per portare in ufficio la spremuta di arancia o melograno.

“Portare la schiscetta in ufficio è ormai una tradizione per i milanesi, ma spesso non si ha tempo di prepararla e quindi si ricorre ad un panino o a un piatto già pronto. Ben venga, noi stessi serviamo il pranzo con panini gourmet e piatti rivisitati quotidianamente, ma vogliamo offrire un pasto di qualità senza però produrre rifiuti inutili” spiega Matteo Failla, proprietario di Entity. “Tra le prossime novità ci sarà anche la polenta alla spina, che si va ad aggiungere al nostro menù della pausa pranzo sia nel locale che take away”.

Dopo la schiscetta e la polenta, non può mancare la michetta tra le caratteristiche di Entity. “Nella lista dei panini gourmet abbiamo voluto aggiungere anche la classica michetta milanese. È un ritorno alle tradizioni, ai panini della mia infanzia” racconta Matteo, 40enne milanese con alle spalle una lunga carriera nel mondo digitale e giornalistico.

“Dopo anni nel mondo digitale, mi entusiasma un’avventura più tangibile come Entity, dove il contatto con i clienti e la loro fiducia sono la base per poter crescere e diventare un punto di riferimento per i milanesi”.

Inaugurazione ufficiale

Venerdì 22 novembre ci sarà l’inaugurazione ufficiale di Entity, l’occasione per conoscere meglio il locale e scoprire anche The Room, la stanza nella quale accomodarsi liberamente per sentirsi come a casa e disponibile anche in esclusiva per i propri eventi privati o business. The Room è anche uno spazio coworking dove poter organizzare riunioni o gruppi di lavoro o semplicemente lavorare in tranquillità.

Entity è in locale situato nell’elegante zona tra City Life, via Mascheroni e piazza Buonarroti. Specializzato in panini, classici o gourmet, e taglieri di salumi e formaggi con prodotti di alta qualità. Primi e secondi, disponibili a pranzo, con un menù rivisitato quotidianamente. Cocktail serviti in versione base o royale con alcolici di alta categoria e selezione. Vini selezionati dallo staff Entity e birra artigianale con l’aggiunta di birre stagionali a rotazione.

Orari e location

Aperto dal lunedì al sabato dalle 7.00 alle 00.00

Indirizzo: Via Tiziano 19 – 20145 Milano

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3 stelle Michelin a Milano, con il ristorante di Enrico Bartolini al Mudec

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Le stelle Michelin tornano a brillare sulla città. Lo Chef Enrico Bartolini guadagna le tre stelle Michelin nel suo ristorante al Mudec di Milano. Era dal lontano 1992 che non le vedevamo. Il primo e unico in Italia ad ottenere questo prestigioso riconoscimento, Gualtiero Marchesi, chiudeva Bonvesin de la Riva e si trasferiva a Erbusco.

3 stelle Michelin a Milano, con il ristorante di Enrico Bartolini al Mudec

Ora le 3 stelle Michelin sono tornate a Milano. L’annuncio è stato dato il 6 novembre 2019 al Teatro Municipale di Piacenza, ad un incredulo Bartolini. Che ha ricordato che nel 2007, proprio a Piacenza, nasceva il suo primo figlio Tommaso. “Tornarci mi ricorda quella grande emozione. Ma anche oggi sono emozionato, la pirma cosa che ho provato è stato un nodo in gola”. A venir premiato con una seconda stella il Glam di Venezia, il locale che nacque proprio con Bartolini. Ora lo chef, che guadagno la sua prima stella a 29 anni, ora può vantare ben otto stelle. Oltre alle sopracitate infatti, ne ha una negli altri locali a Bergamo, in provincia di Grosseto e nel Monferrato.

Una grande conquista per lo Chef, e anche per la città. Ma il ristorante di Enrico Bartolini al Mudec non cambierà. “Continueremo tutti a lavorare bene, tanto, con ancora più entusiasmo, se è possibile. Stiamo mettendo mano a ‘vecchi’ classici come il risotto alla rapa rossa e gorgonzola. Lo rimoderniamo un po’, lo ribattezziamo Evolution“..

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Poke House: un nuovo store apre in città

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Poke House, il fast-casual del poke californiano, sempre più amato dai milanesi a cui dedica un nuovo store in un’altra zona iconica della città. Per la sua quinta insegna il giovane format ristorativo ha voluto già nel nome – Brera House – coniugare il retaggio del passato con l’innovazione e la sperimentazione tipica dei veri food lovers, nell’atmosfera romantica e suggestiva del quartiere più bohemien della città.

Poke House: un nuovo store apre in città

La nuova location di via Broletto 41 – una superficie di 70 mq con 30 posti a sedere – pur restando fedele all’identità californiana che accompagna anche gli altri store, introduce elementi di design degli interni che fanno riferimento all’eredità storica di Brera. Dalla classicità dei tavoli in marmo, agli arazzi – che rievocano la quotidianità della West Coast – realizzati a mano, passando per il bancone ricavato con il legno di recupero di case antiche, Brera House vuole essere un omaggio al quartiere che lo ospita, da sempre custode di capolavori artistici e grandi opere architettoniche.

Il nuovo indirizzo è un mix perfetto tra passato e presente, un’armonia che si riflette in ogni dettaglio. Persino il logo, il pesciolino con le luci al neon, rimanda alla tenuta tipica degli artisti che abitavano le vie acciottolate del quartiere. Gli spazi sono pervasi dalla luce che enfatizza il rosa e il blu degli interni e il dialogo con gli elementi naturali propri dell’arredo.

Proposte

L’autenticità e la ricercatezza della location si riflette anche nell’offerta culinaria. Il menù di Poke House è healthy, equilibrato e completo nelle proprietà nutrizionali oltre che gustoso. Un trionfo di colori e ingredienti freschi – pesce crudo tagliato a cubetti, altre proteine, frutta e verdura di altissima qualità e arricchite da salse uniche preparate in house – oltre che una tentazione irresistibile per chi ama mescolare e creare da sé un poke bowl, ogni volta diverso. L’offerta che copre l’intero arco della giornata, in Brera House si amplia ulteriormente con una dedicated signature, lo spring roll: salmone, avocado, feta, cavolo rosso e shiso avvolti in un delicato foglio di riso e accompagnati da una gustosa salsa al sesamo.

Equilibri

“Quando abbiamo iniziato a progettare Brera House – commenta Charles Philip Pozzi, Creative Director di Poke House – abbiamo da subito cercato di dar vita a un luogo che rispecchiasse l’identità del nostro brand, ma al tempo stesso vivesse in equilibrio con l’atmosfera di un quartiere dall’importante impronta artistica. Chi entra in via Broletto ritroverà subito l’ambiente informale e colorato tipico dei nostri locali, ma al tempo stesso particolari che sono frutto di una contaminazione tra tendenze di epoche storiche e contemporanee”.

“Stile, mood e piatti di altissima qualità sono capisaldi del nostro format, che cerchiamo di conferire a ogni Poke House, tentando al contempo di personalizzarli per offrire ogni volta qualcosa di inedito. Perché mangiare fuori non è solo questione di sapori: la capacità di creare un luogo accogliente, di sorprendere, di viziare anche esteticamente il cliente è importante tanto quanto l’affidabilità delle ricette, le tanto amate poke bowl a cui stiamo accostando nuove e gustose declinazioni”. – commenta Matteo Pichi, Founder e CEO di Poke House.

 

Gli indirizzi di Poke House a Milano

Milano Isola – Via Gaetano De Castillia, 24

Milano Navigli – Via Pasquale Paoli, 3

CityLife Shopping District – Piazza Tre Torri

Milano Palazzo di Giustizia – Via Carlo Freguglia, 2

Milano Brera – Via Broletto, 41

 

Poke House – Californian soul, Hawaiian taste

Nato dal sogno di due amici – Matteo Pichi, classe 1986, e Vittoria Zanetti, classe 1991 – Poke House si propone di portare un angolo di California a Milano e di farlo attraverso un format giovane e innovativo: sia nell’offerta culinaria, con signature che si ispirano fedelmente alle ricette della West Coast, sia nello stile, attraverso un design che colpisce per l’intensità dei colori, la semplicità degli arredi dai materiali naturali, e la selezione di quadri che rievocano quelle atmosfere calde e accoglienti tipiche delle città californiane. Le poke bowl rivisitate in chiave californiana e arricchite da salse preparate rigorosamente in “House”, possono essere composte in autonomia oppure seguendo le ricette/signature.

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