Rivolta on line ed intervento della procura, sull’episodio dell’automobilista multato in seguito alla segnalazione di un disabile che si è visto occupare il posto macchina regolarmente assegnato, nel centro commerciale Carosello di Carugate. La polizia giudiziaria guidata dal pm di turno Alessandra Cerreti, dopo aver raccolto tutti gli elementi necessari di quanto accaduto sabato scorso a Carugate ha passato tutte le informazioni alla magistratura per l’apertura del relativo fascicolo.

Un fascicolo di inchiesta, per il momento senza ancora i nomi degli indagati e senza la contestazione di uno specifico reato. Nei prossimi giorni la magistratura individuerà un capo di imputazione da assegnare all’autore del cartello del centro commerciale di Carugate. Nel frattempo la direzione del centro commerciale si è messa completamente a disposizione degli inquirenti fornendo tutti i video registrati nel parcheggio sotterraneo. Nel frattempo la polizia locale sta controllando tutte le multe effettuate sabato scorso per risalire all’auto multata ed al suo proprietario.

Una volta individuato il proprietario dell’automobile multata, gli inquirenti dovranno poi verificare se il proprietario dell’auto è la stessa persona autore del cartello con gli insulti al disabile.

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La storia del cartello ha fatto il giro del web quando un cliente del centro commerciale, il sig. Claudio Sala di Brugherio, appena visto il cartello, lo ha subito fotografato e postato sul proprio profilo di Facebook, accompagnandolo con questo commento «Volevo condividere questa perla di civiltà trovata oggi al parcheggio sotterraneo del Carosello di Carugate…». Il Sig. Sala ha poi informato i suoi contatti su facebook di aver avvisato anche il centro commerciale.

La denuncia è poi continuata con uno studente disabile che vive in Toscana di 25 anni, Iacopo Melio, promotore della campagna e del relativo hashtag #vorreiprendereiltreno per sensibilizzare chi di dovere a rendere le ferrovie italiane più accessibili a chi vive le sue stesse condizioni. Questo il suo post:  «A te, cara “testa a pinolo”, che godi delle “disgrazie” altrui senza capire che due gambe acciaccate non limiteranno mai quanto un cervello bacato come il tuo, auguro di non scoprire cosa significhi non poter fare “2 metri in più”, o magari doverli fare inforcando una quattro ruote come la mia .Ti auguro di non viverlo mai sulla tua pelle perché la differenza tra gli incivili come te e i “disgra-ziati” come me sta proprio in questo: i secondi cercano ogni giorno di ripulire ciò che li circonda dalla cattiveria e dall’intolleranza che i primi scagliano». Il suo è anche un appello a tutti a non lasciare correre: «Ricordatevi che potete fare la differenza dimostrandovi civili: fate come l’amico “disgraziato” e chiamate i vigili, segnalate e denunciate SEMPRE, perché il rispetto delle regole è il primo passo per rispettare le persone».

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