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Cronaca

Incendio a Milano, bruciano rifiuti e un furgone nel parco delle Cave

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Incendio questa mattina a Milano poco prima delle 11, quando è scoppiato un incendio in una baraccopoli all’interno del parco delle Cave. Stando alle prime informazioni della polizia locale e dei vigili del fuoco, in via Eugenio Quarti sarebbero andati a fuoco un furgone con alcuni rifiuti che si si trovavano al suo interno. Sul posto sono subito arrivati i vigli del fuoco del comando provinciale di Milano, tuttora al lavoro per domare le fiamme. Fortunatamente non si segnalano feriti.

L’incendio ha liberato nell’aria una colonna di fumo talmente densa ed alta da essere visibile da molte parti della città, anche dall’hinterland Nord Ovest di Milano, sovrastando le case in zona Baggio e Quinto Romano.

Per chi non lo sapesse, il Parco delle Cave è un parco sorto nel 1920-25 dove all’epoca veniva estratta ghiaia e dove, nel corso degli anni e con la chiusura dell’attività, al posto delle cave sorsero diversi laghetti. Agli inizi degli anni Settanta il Comune di Milano, decide di trasformare l’area in parco. Nel 1984, nasce così, il Comitato Salvaguardia del Parco delle Cave, al cui interno sono riunite le associazioni attive sul territorio. Ma il parco continua a rimanere trascurato.

Nel 1997 arriva l’idea, il Comune di Milano decide, tramite convenzione, di dare in gestione il Parco delle Cave ad Italia Nostra. In base alla convenzione, Italia Nostra per nove anni si sarebbe dovuta occupare di curare gestione, progettazione, espropri, cura, pianificazione e manutenzione di tutta l’area verde. Negli anni, molto si è lavorato per la sistemazione del Parco delle Cave, tanto che nel 2007 il Comune di Milano, riconoscendo l’ottima attività dall’Azienda Agricola e dalle Associazioni presenti nel parco, decise di legittimare il loro lavoro attraverso un vero contratto di collaborazione.

Italia Nostra è stata allontanata dalla gestione, per la vicenda con l’assessore Maurizio Cadeo all’epoca della giunta Moratti, il quale con il pretesto di mettere sullo stesso livello tutte le associazioni coinvolte nella cura del parco, costringe Italia Nostra a ritirarsi dalla gestione per occuparsi solo del Bosco in Città. Da quel giorno il parco è rimasto praticamente fermo. Non sono più state realizzate opere importanti ad eccezione di un piccolo accenno di inizio lavori alla cava Ongari Ceruti.

Negli ultimi anni sono stati diversi gli incendi divampati all’interno del Parco delle Cave. Il primo, nel 2010, in un’area boschiva, dove poi è stata anche rinvenuta una vera e propria discarica di amianto e poi a susseguirsi altri 6 incendi alla Cascina Linterno e in via Cascina Barocco. Da anni si reclamano a gran voce le telecamere nella zona di Cascina Linterno, tra l’altro monumento storico tutelato dalla Soprintendenza, ma ad oggi ancora non è stato fatto nulla. Ci auguriamo che con l’incendio scoppiato oggi, qualcosa si muova per rendere queste aree più sicure e protette.

LEGGI ANCHE: Bando delle periferie. Online la graduatoria delle prime 14 iniziative finanziate

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Cronaca

Studentessa scompare a Milano: l’appello sui social

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Una studentessa di 25 anni, Maria Henriquez, originaria del Salvador e frequentante il Politecnico di Milano, è scomparsa senza lasciare traccia. Sembra che non abbia con sé né documenti e nemmeno il cellulare. Dopo aver presentato denuncia di scomparsa alla polizia, gli amici di Maria lanciano un appello via social per rintracciarla.

Studentessa scompare a Milano

La studentessa non ha familiari in città e il suo ultimo avvistamento risale alle 6 del mattino di venerdì 15 novembre al Policlinico di Milano, in via Francesco Sforza. La ragazza, informano, soffre di asma.

“Chiunque avesse notizie contatti la stazione di polizia più vicina. Serve l’aiuto di tutti” si legge sull’appello via social

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Cronaca

Spruzzano spray al peperoncino in una scuola a Milano: 35 intossicati

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Una cosa che sta diventando alquanto comune, forse troppo, negli ultimi tempi. Di nuovo degli intossicati, questa volta ben 35, a causa, ancora una volta, dello spray al peperoncino. Questa la “bravata” di questa mattina nella scuola media Gemelli di via Pescarenico a Milano. Qualcuno ha spruzzato lo spray all’interno dei bagni della scuola e poco dopo le 11.30 è scattato l’allarme.

Spruzzano spray al peperoncino in una scuola a Milano: 35 intossicati

Gli studenti hanno iniziato ad avere fastidio agli occhi e bruciore alla gola così la scuola ha dovuto chiamare i soccorsi. È giunto sul posto il personale medico di soccorso con sette ambulanze e due auto mediche. Sono arrivati all’istituto anche ai carabinieri del Radiomobile e della stazione Milano Barona e i vigili del fuoco.  Per questa bravata sono rimasti intossicati trentacinque ragazzini tra gli undici e i tredici anni. Tre di loro sono però stati ricoverati. Una 13enne con problemi di asma, è stata portata al San Paolo in codice giallo. Codice verde per altri due studenti. Una 11enne e un tredicenne sono stati portati alla De Marchi. La scuola è stata evacuata e dovrà esser bonificata dai pompieri giunti sul posto.

Dalle prime ricostruzioni sembra che la bravata sia stata orchestrata da due undicenni che, con l’uso delle bombolette al peperoncino, avrebbero reso irrespirabile e tossica l’aria dei bagni,

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Cronaca

I PM sequestrano il Villaggio Sogno di Natale all’Ippodromo a Milano: apertura a rischio

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Sembra che il villaggio natalizio più grande d’Italia possa non aprire i battenti. Venerdì mattina è stato eseguito un controllo di sicurezza, che a quanto pare non è stato superato. I tecnici Ats, gli agenti della “Freccia 5” della polizia locale e la procura, hanno messo sotto sequestro tutti e tre gli edifici all’Ippodromo Snai di San Siro. Il Villaggio “Sogno di Natale” è quindi sotto sequestro. Niente Grande Fabbrica dei Giocattoli, nessuna Casa degli Elfi e nemmeno Casa di Babbo Natale.

LEGGI ANCHE: Sogno del Natale: Il villaggio di Natale più grande d’Italia

Sogno di Natale all’Ippodromo a Milano sotto sequestro

Il controllo ha fatto emergere che il Villaggio più atteso, non solo perchè una novità in città ma anche perchè il piu grande d’europa, sia stato realizzato senza rispettare le regole di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro. Sembra che i ventinove operai, facenti parte di cinque  ditte distinte, siano stati trovati a lavorare su ponteggi montati male e con impianti non a norma.

“L’obiettivo è evitare che si verifichino gravi infortuni”, spiegano dalla procura.

LEGGI ANCHE: Villaggio Sogno del Natale: apertura posticipata e rimborsi

Aprirà o no?

Il fascicolo, di inottemperanza delle norme antinfortunistiche, è stato aperto dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e dal pm Mauro Clerici. Ancora non è chiaro se “Il Sogno di Natale 2019”, immaginato e desiderato dei bambini di mezza Italia, sia inevitabilmente compromesso. Il coordinatore sicurezza in fase di esecuzione del cantiere, ha già stabilito di far ripartire i lavori in vista dell’apertura prevista per il 22 novembre, ma solo nell’area non posta sotto sequestro.

QUI il biglietto per il Sogno di Natale

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