Sabato pomeriggio sono stati rubati dei dipinti dalle sale del Castello Sforzesco. Un’ operazione molto rischiosa per i ladri, data la sede prestigiosa, anche se le opere non erano protette da un sistema di allarme.
I tre dipinti non hanno un valore di mercato molto alto, si parla di poche migliaia di euro, così i responsabili del furto sono fuggiti con un bottino piuttosto magro. Questo spiacevole episodio ha però messo in luce la debolezza del sistema di sicurezza del Castello Sforzesco, in quanto sono passate ben cinque ore dalla scoperta del furto alla denuncia alla polizia.
Sabato pomeriggio alle 15 il custode arriva nella Sala Ducale della Pinacoteca per un giro di controllo ordinario. Nell’ala Dagli Sforza al Design – Sei secoli di storia del mobile si accorge che da una parete un po’ nascosta, non inquadrata dalle telecamere di sorveglianza, sono scomparsi tre dipinti del 1400.
Solo alle 20.20 i responsabili della Pinacoteca fanno la denuncia del furto avvenuto ben 5 ore prima.
I dipinti sono opera di un anonimo cremonese e fanno parte di una collezione di 32 pezzi di proprietà del Comune di Milano. Il valore per ciascuno dei dipinto è di circa 25mila euro, ma sul mercato scende a a meno di 5mila euro.
I responsabili della Pinacoteca si giustificano per il loro ritardo nel denunciare il furto dicendo che dovevano fare dei controlli interni, verificare i dati di inventario ed escludere la presenza dei dipinti nei depositi o negli spazi adibiti al restauro.
Questo per la polizia non è un problema da poco, perché dopo oltre 5 ore dal furto, trovare testimoni e “indizi vivi” è molto difficile e i ladri in un lasso di tempo così lungo, sono potuti scomparire senza lasciare tracce.
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