Falò di Sant’Antonio, gli appuntamenti a Milano ed in tutta la regione Lombardia. Torna il tradizionale appuntamento con il falò di Sant’Antonio che cade il 17 gennaio. Il falò di Sant’Antonio è una antica tradizione ma molto sentita in tutta la regione. La festa di S. Antonio Abate, protettore degli animali e di chi coltiva la terra, è tra quelle che, in alcuni comuni viene ricordata particolare enfasi. La tradizione dei falò è collegata alla ricorrenza liturgica di Sant’Antonio Abate, patrono di macellai e salumai, di contadini ed allevatori e protettore degli animali domestici e tramanda l’antica tradizione, quando le campagne del contado venivano illuminate da una moltitudine di falò. Le fiamme avevano un valore di purificazione ed erano propiziatrici per il nuovo raccolto. Si bruciavano anche le sofferenze e i dolori dell’anno precedente, simbolicamente.

Ecco tutti gli appuntamenti.

MILANO E PROVINCIA

Martedì 17 gennaio, a Bernate Ticino, alle 21 in via Vittorio Emanuele, nel prato antistante la Canonica Agostiniana, è acceso il Falò di S. Antonio con distribuzione di frittelle e vin brulé.

Falò di Sant’Antonio, martedì 17 gennaio, alle 20, a Cusago. Nella centralissima piazza Soncino si bruceranno fascine e legna. L’evento è organizzato dall’Amministrazione Comunale con il supporto di diverse associazioni. L’appuntamento è aperto a tutti e non mancheranno salamelle e vin brulé.

L’Amministrazione comunale di Magenta, in collaborazione con il Comitato Civico di Pontevecchio e il Corpo Musicale Santa Cecilia, ha organizzato il tradizionale falò di Sant’Antonio per martedì 17 gennaio alle 21, in un campo di proprietà comunale in Via San Luigi (zona Bellaria) a Pontevecchio. Sabato 14 gennaio, alle 21, al Lirico, il concerto a cura del Corpo Musicale dei Pompieri  Armando Pumilia.

Il 17 gennaio alle 21 Falò di Sant’Antonio a Sedriano in via Magenta per festeggiare tutti insieme il risveglio della Natura.

BERGAMO

Martedì 17 gennaio Orezzo in festa, alle 10  Santa Messa e benedizione autisti, alle 14.15 Benedizione del sale in Chiesa e a seguire tradizionale incanto di prodotti locali e attrezzi agricoli, alle 18 Santa Messa di chiusura, Menu e prodotti tipici nei ristoranti di Orezzo.

BRESCIA

Da mercoledì 11 a domenica 22 gennaio 2017, a Castelcovati la nona edizione della tradizionale Sagra I Canusei de Sant’Antone L’evento organizzato dalla Parrocchia e dall’ Amministrazione Comunale, valorizza tradizioni culturali, sociali, artistiche, folcloristiche, ma sopratutto gastronomiche con la promozione della ricetta dei “canunsèi de Sant’Antone”.

Per la festa di sant’Antonio messa alle 10 nella parrocchiale di Pavone del Mella. Alle 20.30 all’oratorio falò di sant’Antonio e distribuzione panadì e vin brulè.

COMO

A Erba martedì 17 gennaio, presso S. Antonio Abate, alle 10 al via la fiera tradizionale e bancarelle con annesso parco divertimenti. In serata in scena il gruppo folcloristico “I Bei”. Alle ore 21.30 da non perdere l’appuntamento con il Falò del Purcel con vin brulè a cui farà seguito uno spettacolo pirotecnico. Giovedì 19 gennaio, in occasione della giornata dello studente, saranno distribuite tessere omaggio per le attrazioni del Parco Divertimenti. La manifestazione si chiuderà domenica 22 gennaio. Alle ore 10 esposizione di quadri a opera del gruppo “Esplosioni di colori” mentre, alle ore 14.30 spettacolo in piazza con Stefano.

Il 17 gennaio a Crevenna frazione di Erba la Fiera di Sant’Antonio, bncarelle, parco divertimento, mostra del pane e del gruppo artistico GAE, ore 20.25 esibizione del gruppo folkloristico i Bej, ore 21.40 Falò del Purcel con vin brulé, ore 22.00 spettacolo pirotecnico.

LECCO

Brivio è certamente il paese dove la ricorrenza trova maggior accoglienza. Considerata la siccità e la conseguente difficile situazione dell’agricoltura nell’inverno 2016-17, anche in altri paesi, come S. Maria Hoè, Casatenovo, Valmadrera e Paderno d’Adda, chiese e piazze, forse con la neve, saranno particolarmente piene. In calendario martedì 17 gennaio, a Brivio la festa comincia con largo anticipo. Da venerdì inizia il triduo di preparazione alla benedizione del sale, per continuare fino a martedì con appuntamenti civili e religiosi. Organizzata dal Comitato Burg di Tater, la festa trova il suo habitat naturaale nel borgo omonimo, quartiere popolare che si affaccia sul «lac de Brivi«, come a Brivio chiamano l’Adda. Immancabili i falò che dovrebbero bruciare l’inverno. A Casatenovo il più alto della Lombardia. Fino agli anni sessanta, chi coltivava la terra e in generale per i mestieri più faticosi, l’aiuto degli animali era indispensabile. Fin dal 1400, a S. Antonio, che l’iconografia presenta col saio da frate il bastone per il cammino e i maiali che gli camminano in fianco, il borgo abduano aveva dedicato una chiesa. Allora come oggi, con la processione, il simulacro del Santo portato a spalle nelle viuzze del Burg e la benedizione, qui si concluderà la festa in onore del frate amico degli animali. . Arricchito da sandaline rosso-blu e, sui davanzali, da flambeaux con ‘bicchierini’ dello stesso colore, al centro dei festeggiamenti c’è ancora il quartiere dove contadini e pescatori affrontavano una vita non facile. Le strade che lo percorrono, vicoli strettissimi con antiche case del XV secolo ( epoca della chiesina costruita da Antonio De Capitani di Vimercate) si animano Il programma delle festa è sempre intenso. Nel 2017, dal 13 gennaio al 16 gennaio, triduo di preghiere con benedizione del sale, che nelle credenze popolari, avrebbe dovuto difendere gli animali dalle malattie. Clou il 17 gennaio. Il mattino messa in parrocchiale e appuntamenti sul lungofiume, dove si ritorna alle 17 per la «busecca« (la trippa) immancabile nelle feste popolari della Brianza. La sera, la processione col simulacro del Santo che, portato a spalla, per un giorno lascerà l’antica chiesina per attraversare il quartiere. Anche i fedeli porteranno un flambeaux, con ripari di carta crespa colorata; servirà a proteggere la fiamma dal vento che soffia dal fiume. A S. Antonio spesso nevicava. Dalle 21.30 sul lungo Adda pane e cotechino, lumini e spettacolo pirotecnico sul fiume. 

Sabato 21 gennaio alle ore 19 presso Prato ai Noccoli a Cremeno viene organizzato il tradizionale Falò della Merla. Tutti sono invitati a partecipare.

LODI

A Casatenovo tutti in piazza della Repubblica martedì 17 alle 20.30 per il tradizionale falò, con giochi e danze popolari in ricordo di questa tradizione contadina.

MANTOVA

Ad Asola, Falò di Sant’Antonio, la sera del 17 gennaio quando viene bruciato un albero alto una ventina di metri con in cima un pupazzo impagliato con sembianze di vecchia. Si cena poi intorno al fuoco a base di salamella, vino caldo e torta sbrisolona.

Il Comune di Goito, le associazioni agricole e la parrocchia di San Pietro festeggeranno martedì 17 gennaio: alle 9.30 raduno delle macchine agricole in piazza Manzoni con sfilata per il centro storico. Alle 10.30 messa in basilica, offerta dei frutti della terra e benedizione delle macchine agricole. In conclusione, pranzo ad offerta libera (gradita la prenotazione entro oggi) in oratorio.

A Ponti sul Mincio martedì 17 gennaio merenda dalle 8 in piazza Parolini; alle 16 apertura festa e apertura cucine, alle 16.30 coro pensionati e alle 18 gara di duathlon a squadre , dalle 18 gara di briscola. A Ostiglia domenica 22 alle 12 nella Sala Polivalente-Area Expo, “Pranzo di Sant’Antonio”. Cucina a cura della Pro Loco. Prenotazioni in Pro Loco.

La Coldiretti di Castel Goffredo, con le parrocchie di S. Erasmo Casalpoglio, organizza martedì 17 gennaio alle 10, una merenda a km zero; alle 10.30 messa con presentazione dei frutti della terra e la benedizione dei trattori in piazza (info all’ufficio Coldiretti entro oggi).

Curtatone gli agricoltori del territorio comunale festeggeranno tutti insieme martedì 17 gennaio dalle 11 al palazzetto dello sport di Eremo. Dopo la messa, pranzo su prenotazione (339 3675503). Il ricavato verrà devoluto in beneficenza.

MONZA

Conto alla rovescia per la Sagra di Sant’Antonio a Vimercate. La sagra, uno dei must della tradizione popolare, trova il suo punto di forza nella chiesina di via Cavour dedicata proprio all’amato monaco, raffigurato con un maialino accanto e un fuoco, a sottolinearne le capacità taumaturgiche. Alla fine dell’inverno, gli agricoltori invocavano il suo occhio benevolo su campi e bestiame e per farlo accendevano grandi falò, simbolo di purificazione. Una tradizione consolidata in tutta l’area del Mediterraneo. Ricco, come sempre, il programma messo a punto dal comitato organizzatore e dall’associazione Viacavoursettantasei per celebrare la ricorrenza. Martedì 17 l’appuntamento clou, il falò al ponte di San Rocco, nel Molgora. Un colpo d’occhio suggestivo, che ogni anno richiama in città un esercito di affezionati. Un momento che si accompagnerà a cori gospel (sabato 14 alle 21 in santuario) e molti altre opportunità per calarsi in un’atmosfera veramente pittoresca. La grazia a Sant’Antonio veniva chiesta all’Oratorio che taglia a metà la suggestiva via Cavour. E qui gli appassionati d’arte potranno fare una puntata, accompagnati da una guida che svelerà la storia dell’edificio (sabato prossimo alle 14) con una sola navata, dedicata al protettore degli animali nel 1573. Per informazioni e programma completo www.comune.vimercate.mb.it ; 039/6659486; ufficio.cultura.vimercate@sbv.mi

A Brugherio l’appuntamento con il tradizionale falò è fissato a martedì 17 gennaio. Come ogni anno i brugheresi potranno riscaldarsi davanti alle fiamme del rogo con un bicchiere di vin brulé in mano all’interno del parco Increa. L’evento è stato organizzato dal Comune di Brugherio e dal Distretto del Commercio locale. L’invito è rivolto a tutti, non solo ai residenti. Il punto di ritrovo è nelle vicinanze del laghetto. Le fiamme che verranno accese attorno alle 21 guideranno i presenti. L’iniziativa ha potuto replicarsi anche quest’anno grazie alla collaborazione degli operatori del Comune che predisporranno la legna necessaria per la buona riuscita della serata. A tutti i presenti verranno offerte frittelle e vino caldo da consumare durante la serata. Per informazioni è possibile rivolgersi all’Ufficio Attività Produttive del Municipio al numero di telefono 039.2893.234. E’ possibile inoltre visitare il sito www.comune.brugherio.mb.it.

A Seveso le iniziative proposte dal comitato di via Zara non si fermano.Martedì 17 gennaio , infatti, a partire dalle 20.30 verà acceso il fuoco in via Zara, simbolo propizio che secondo la tradizione rappresenta il risveglio della natura, Per l’occasione saranno offerti ai partecipanti dolcettiper tutti gusti, the e vin brulè.

VARESE

A Varese il falò sarà acceso lunedì 16 gennaio. Appuntamento alle 21 in piazza della Motta, dove il falò sarà accompagnato da bancarelle di vario tipo e dal banco gastronomico dei Monelli della Motta. 

Falò martedì 17 alle 21.30 invece a Saronno, dove c’è un attivissimo Gruppo storico Sant’Antoni da Saronn che organizza un’intera giornata di festa: si comincia alle 9.30 del mattino con l’animazione del “borgo contadino” e giochi per grandi e piccoli per continuare con degustazione di prodotti, benedizione degli animali e si conclude con il tradizionale falò.

Il 23 gennaio, dalle 19, Falò di Sant’Antonio a Fattoria Cogo, in via Bregana a Carnago . Come ormai da tradizione l’SOS del Seprio, il gruppo Alpini di Solbiate Arno e la Fattoria Cogo organizzano l’evento per la raccolta di fondi da devolvere all’SOS del Seprio.  Dalle 19, verrà aperto lo stand gastronomico e sarà possibile cenare in una struttura coperta riscaldata; potrete provare la polenta con spezzatino, panino con salamino, vin brùle con panettone e tanti altri prodotti. Alle 21.15, è revista l’accensione del falò.

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