Il risotto alla milanese ovvero il risotto giallo allo zafferano, nacque nel settembre del 1574 nelle piccole cittadine di baracche, sorte nelle vicinanze di Milano, dove risiedevano gli artigiani provenienti da ogni parte d’Europa per completare la fabbrica del Duomo.

Tra tutti gli operai, dediti al loro duro lavoro per rendere spettacolare la cattedrale più bella d’italia, viene ricordato il mastro vetraio Valerio di Fiandra e in particolare un suo apprendista abile nel dosare i colori.

 Il suo segreto era lo zafferano e spesso veniva deriso dallo stesso Valerio che gli aveva dato proprio il soprannome  della preziosa spezia. Il mastro vetraio non mancava mai di prenderlo in giro dicendogli che prima o poi avrebbe messo lo zafferano ovunque, persino nelle cose da mangiare!

Il ragazzo, proprio alle nozze della figlia del capo, mise i pistilli dei fiori a lui tanto cari nel risotto che divenne immediatamente di un bellissimo color giallo.  I commensali, inizialmente stupiti di quella pietanza così particolare,  lo assaggiarono e ne rimasero altrettanto meravigliati per il suo straordinario stupore.

Nacque così il risotto alla milanese. Come tutte le leggende non sappiano se la sua scoperta sia andata veramente in questo modo, ma il solo fatto che negli anni siano si siano tramandate storie legate a questo piatto tipico della cucina del capoluogo lombardo, denota la sua estrema importanza nelle tradizioni della cultura di Milano.

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