Quando la gravidanza sta ormai giungendo al termine e il momento del parto si avvicina, ogni donna inizia a sentire la pressione dovuta a questo momento così delicato. Il parto in acqua assicura meno dolori durante il travaglio e durante il parto. Questa pratica ha preso piede negli ultimi anni ed è stata pensata appositamente per diminuire i dolori legati al grande miracolo della vita. Molti ospedali si sono così attrezzati per permettere una scelta alternativa alle loro pazienti. Ma non solo. Sono moltissime e donne che scelgono di partorire in acqua a casa. Questo è possibile con delle piscine gonfiabili apposite, che possono esser anche noleggiate per l’occasione. Vediamo insieme tutte le informazioni sul parto in acqua.

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Costo parto in acqua Milano: se si partorisce a casa

Partorire in acqua in casa è sicuramente possibile, ma bisogna prima esser informati su costi e attrezzature. Bisogna quindi tenere presente il costo della piscina, obbligatoria per il parto in casa. Il costo è di circa 400 euro. Consigliamo di noleggiarla per più giorni, onde evitare di arrivare al momento del parto e non averla a disposizione. È obbligatorio noleggiare anche, per questioni di igiene e sicurezza, anche il telo coprivasca monouso. Questo telo resterà poi a contatto col corpo della madre durante il parto. I prezzi attualmente non sono molto accessibili. Si stanno attivando associazioni di ostetriche specializzate che offrono prezzi più bassi.

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Parto in acqua: come funziona?

Il parto in acqua è possibile soltanto in caso di travaglio fisiologico, cioè una gravidanza non a rischio. Si entra in acqua, rigorosamente calda, quando la cervice è dilatata di almeno 5 cm. Si può entrare anche prima, se si vuole tentare di prevenire i primi dolori del travaglio e della dilatazione. In acqua si possono assumere diverse posizioni per partorire. Accovacciata, sulle ginocchia, o galleggiando sulla schiena. L’assistenza di ostetrica e medico è fondamentale. Potrebbe esser necessario anche uscire e rientrare in vasca per diversi motivi. Se il travaglio è troppo lento o anche solo per dei normali controlli. Il fatto che si sia scelto di partorire in acqua non è comunque vincolante. Se durante il momento del travaglio vi accorgete che il parto in acqua non fa per voi, potrete uscire senza farvi condizionare dalla prima scelta. Se il medico ve lo consente e se anche voi siete d’accordo, anche il padre del bambino potrebbe entrare con voi nella piscina. Questo è da valutare caso per caso, ovviamente.

Parto in acqua Milano: benefici e controindicazioni

I benefici del parto in acqua sono principalmente quelli legati al dolore. L’acqua aiuta a rilassare i muscoli e il respiro, e consentirvi di muovervi per cambiare posizione, più agevolmente di come vi trovereste fuori dalla piscina. L’acqua arriverà fin sotto il seno e sosterrà il peso del corpo è sostenuto dall’acqua. Il parto in acqua potrebbe essere una valida alternativa all’epidurale. Il parto di questo tipo comunque non è adatto a tutte. Se il vostro bambino è podalico partorire in acqua è vietato. Nel caso di gemelli è sconsigliato. Sconsigliato per tutte le gravidanze a rischio e per quelle che non hanno un travaglio fisiologico ma necessitano di un parto indotto.

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