Sono 40 gli arresti effettuati all’alba dai carabinieri all’interno dell’inchiesta Insubria, che è andata a colpire ‘santisti‘ e ‘sgarristi‘ dei clan calabresi al Nord. Gli arresti sono stati effettuati nelle seguenti città della Lombardia: Milano, Como, Lecco, Monza, Bergamo, alle quali si aggiungono Verona e Caltanissetta.

Sono state smantellate cosche a Cermenate, Fino Mornasco, Calolziocorte. 37 persone sono finite in prigione mentre altre 3 agli arresti domiciliari. Uno degli arrestati è minorenne. Per tutti e 40 l’accusa è di associazione mafiosa, declinata poi nei reati di estorsione, detenzione e porto abusivo di armi.

Tra gli arrestati ci sono Antonino Mercuri ‘Pizzicaferro’ e Giuseppe Puglisi “Melangiana” rispettivamente ‘capo locale’ a Calolziocorte e a Cermenate e Michelangelo Chindamo, ‘capo locale’ a Fino Mornasco. Sono finiti in manette anche Salvatore Pietro Valente Michelangelo Larosa (il cognato di Giuseppe, capo della cosca di Giffone)

Per la prima volta è stata filmata una riunione di affiliazione e conferimento di «doti» in un clan di ‘ndrangheta. Ad essere ripreso è stato anche il giuramento per diventare santista. Inoltre il capo dell’antimafia milanese Ilda Boccassini ha dichiarato che sono stati ritrovati quaderni con il formulario dei giuramenti. “Mi auguro che tanti giovani abbiano la Costituzione sul comodino – ha aggiunto la Boccassini – mentre l’antistato ribalta completamente i valori della vita“.

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