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Borsa e investimenti: facciamo il punto su Piazza Affari, cambio euro dollaro e bce

Sui mercati finanziari internazionali, complici gli ultimi dati sull’inflazione negli Stati Uniti, è tornato a materializzarsi lo spettro di ulteriori ribassi: a spaventare gli investitori è soprattutto la sensazione che le contromisure messe in campo dalle Banche Centrali non siano in grado sortire l’effetto sperato.

Piazza Affari dopo l’esito delle elezioni politiche

Approfondiamo

La nuova ondata di volatilità che ha investito le borse non ha risparmiato Piazza Affari: nella fattispecie, il paniere italiano delle bluechips ha abbandonato la parte alta del canale di congestione compreso tra 20500 e 23000 punti, inaugurato dopo il bottom fatto registrare nel mese di Giugno.

Ma l’attenzione nei confronti del benchmark è particolarmente elevata in virtù di altri fattori, primo fra tutti l’esito delle elezioni politiche di Settembre: è innegabile che per gli investitori internazionali è molto importante capire quale possa essere l’orientamento del nuovo governo che si andrà a formare alla luce delle evidenze dell’election day, a maggior ragione se si tiene conto del difficile contesto macroeconomico e geopolitico in cui si svolge questo decisivo appuntamento.

Compressione di volatilità sulla coppia euro dollaro

Su una lunghezza d’onda diametralmente opposta è possibile trovare invece il cambio euro dollaro: difatti la coppia di valute che sottende i rapporti di forza tra le due divise nelle ultime settimane sembra aver raggiunto un sostanziale equilibrio intorno al livello di parità raggiunta in Luglio.

Da quel momento, a parte brevissimi frangenti in cui si è assistito ad escursioni poco al di sopra e poco al di sotto al valore unitario, la volatilità si è progressivamente contratta: questa situazione se da un lato ha contribuito a smorzare l’entusiasmo degli investitori di medio e lungo termine, dall’altro ha incentivato l’implementazione di strategie più speculative attraverso l’uso di intermediari online. Infatti, i broker forex, operanti sulle piazze di scambio decentralizzate, mettono a disposizione dei propri utenti tool di negoziazione equipaggiati con funzionalità tali da consentire l’operatività anche su time frame ridotti, al fine di cogliere opportunità su piccole oscillazioni di valore.

BCE: combattere l’inflazione o sostenere l’economia?

Naturalmente è difficile stimare quanto possa durare la fase di compressione di volatilità sulla coppia euro dollaro soprattutto in considerazione del fatto che le Banche Centrali, secondo le recenti dichiarazioni dei rispettivi Presidenti, manterranno una sostanziale proattività anche nei prossimi mesi.

La BCE proprio nel corso del meeting di Settembre, in cui il saggio del costo del denaro è stato innalzato di ben 75 punti base -record storico nell’Area Euro-, ha ribadito per bocca di Christine Lagarde che gli interventi del Board per i meeting a venire saranno data dependent e pertanto non sarà fatta alcuna comunicazione preventiva sulle intenzioni del Consiglio; si tratta di una strategia che aggiungerà ulteriore aleatorietà ad un contesto già carico di incertezze.

Strategie di investimento in un contesto ricco di incognite

È chiaro che una congiuntura del genere richieda, a chi investe sui mercati finanziari, l’implementazione di un buon mix di strategie: le allocazione statiche dovrebbero infatti essere protette con approcci orientati alla speculazione di breve termine in modo da sfruttare la volatilità, che si sviluppa nelle fasi di risk off, per compensare le variazioni negative del portafoglio di lungo periodo. Una pianificazione di questo tipo può essere attuata agevolmente attraverso l’uso dei trading tool messi a disposizione da i broker online: le piattaforme in questione presentano tecnologie molto avanzate e non richiedono costi per il loro impiego.

Determinati intermediari over the counter, come i broker forex a cui si faceva riferimento poc’anzi, offrono nel proprio carnet di servizi due modalità di accesso al mercato: la negoziazione dei Contratti per Differenza e il canale DMA. La prima opzione consente di replicare il prezzo di un sottostante, potendo servirsi di short selling e leverage, meccanismi essenziali per le strategie di breve termine; mentre la seconda opzione è ideale per allocare specifici strumenti finanziari senza spese di alcun tipo.

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