Asilo degli orrori a Milano
Asilo degli orrori a Milano

Nuovo asilo degli orrori a Milano, bambini offesi e maltrattati, chiusi in uno stanzino buio e lasciati a piangere disperati. Nuovo caso di violenze sui bambini in asilo, questa volta nel quartiere Bicocca di Milano, dove i carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato due italiani, un uomo ed una donna di 35 e 34 anni, incensurati, rispettivamente titolare e coordinatrice dell’asilo degli orrori.

Nell’asilo degli orrori a Milano i bambini dai due mesi ai due anni dovevano subire, violenze, insulti e percosse continue. La signora Ilaria Maggi, mamma di una delle vittime dell’asilo, dopo un anno dai terribili fatti ha trovato il coraggio di raccontare la sua esperienza ed ha fondato, assieme ad altre 5 famiglie la onlus “La via dei colori”, per sostenere i bambini vittime di maltrattamenti all’interno delle strutture.

Ecco alcuni passi della sua testimonianza.

«Mio figlio aveva sette mesi quando è entrato in quell’asilo e ne è uscito due anni e mezzo dopo. Era piccolissimo, pronunciava solo due o tre parole, noi non avevamo colto i segnali che ci mandava. Il suo ricordo è sempre molto poco concreto, dice che guardava la porta sperando che io arrivassi ma non mi vedeva e aveva paura di morire».

«Sì, fondare questa onlus è stata un po’ una medicina per tutti noi genitori che altrimenti saremmo impazziti. I nostri bambini venivano picchiati con gli stracci bagnati, colpiti in testa con la spazzola, perché in testa non si vedono i lividi. Quel giorno, quando mi hanno chiamata per dirmi che le maestre erano state arrestate e dovevo andare a prendere mio figlio, ero in ufficio, è stato come uno tsunami».

Attenzione ai campanelli di allarme …

«Era cambiato, dormiva male, non mangiava.”Oggi ha nove anni ma ha ancora diversi problemi da risolvere rispetto all’episodio vissuto: scatti d’ira, difficoltà ad andare in bagno o trattenersi, rispetto delle regole. A scuola per esempio non ha problemi con il maestro mentre con l’insegnate donna sì, non si fida ancora di lei. Il suo carattere è cambiato inevitabilmente da quegli episodi gravissimi e non sapremo mai come sarebbe stata la sua personalità se nulla fosse accaduto».

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