Nell’area ex-Tamoil il progetto della piramide “bis” fa rivivere le antiche mura spagnole

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Continuano i lavori di bonifica dell’area ex Tamoil. I lavori rientrano nel piano urbanistico di riqualificazione dell’area di Porta Volta. Durante gli scavi e i lavori di smantellamento della vecchia stazione di servizio, sono riemerse le antiche mura spagnole. La soprintendenza alle belle arti è intervenuta per rimodulare il progetto della piramide bis, nel rispetto delle testimonianze del passato. Ecco come sarà.

Nell’area ex-Tamoil il progetto della piramide “bis” fa rivivere le antiche mura spagnole

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I lavori di smantellamento dell’ex stazione di servizio della Tamoil in zona Porta Volta hanno fatto riemergere a sorpresa antiche mura risalenti al periodo della dominazione spagnola. Inevitabile l’intervento di modifica del progetto per la realizzazione della piramide bis in vetro e acciaio, da parte della soprintendenzaalle belle arti. Si sono appena conclusi i rilievi degli archeologi, la decisione è quella di far rivivere le antiche mura spagnole proprio grazie alla piramide bis. Questa infatti, avrà una struttura che seguirà l’impronta lasciata dalle antiche mura spagnole. Ma scopriamo assieme come sarà il progetto della Piramide Bis.

Piramide Bis: come e dove sarà

La Piramide Bis sorgerà nell’area Montello-Baiamonti e occuperà uno spazio complessivo di 2.000 metri quadrati, compresi tra il giardino condiviso e il casello daziale. La sua costruzione rientra nel sontuoso progetto firmato dallo studio Herzog & De Meuron e voluto da Carlo Feltrinelli, presidente dell’omonima fondazione. La Piramide Bis rientrerà nel “Terzo Blocco” del progetto, affiancando gli altri due che affacciano entrambi su viale Pasubio. Sia il blocco che comprende la piramide Bis che gli altri due blocchi del progetto dello studio Herzog & De Meuronseguiranno il tracciato delle mura spagnole emerse nel corso dei lavori di bonifica della zona.

Le dichiarazioni della soprintendenza alle Belle Arti

La scoperta delle antiche mura spagnole durante gli scavi nell’area dell’ex Tamoil, ha posto dinanzi all’esigenza della rimodulazione del progetto, nel pieno rispetto dei reperti storici rinvenuti. Immediato l’intervento della Soprintendenza alle Belle arti, Paesaggio e Beni Archeologici della Città Metropolitana, rappresentata da Antonella Ranaldi, che nel corso di un incontro a Palazzo Litta Cultura, sede della Soprintendenza, ha confermato: «Il tracciato delle mura era ben noto. Non si conosceva, però, se ci fossero evidenze fisiche delle murature. Invece ci sono, affioranti. Sono emerse appena è stata demolita la pavimentazione della stazione Tamoil. Abbiamo già incontrato i progettisti ed è evidente che il nuovo progetto dovrà tenere conto di queste nuove evidenze che seguono l’antica perimetrazione». Molto probabilmente dunque la piramide bis, la seconda del progetto di Herzog & De Meuron, sarà lievemente accorcia, al fine di seguire il tracciato delle mura spagnole.

I lavori

I lavori di demolizione dell’ex Tamoil per la realizzazione della piramide Bis sono iniziati lo scorso giugno. Già dopo due settimane dall’inizio degli scavi in piazzale Basamenti sono emerse le prime porzioni delle antiche mura spagnole. Immediato l’intervento di tecnici e archeologi che hanno subito confermato l’importanza storica dei reperti. Il terreno Montello-Baiamonti è di proprietà del Comune ma è stop recentemente messo a bando, con una base  d’asta 5 milioni di euro. L’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran ha recentemente confermato che c’è stata una «manifestazione di interesse di Microsoft». Non ci resta che aspettare la fine dei lavori per scoprire come sarà la zona, una volta realizzato l’intero progetto di riqualificazione dell’area, firmato dal prestigioso studio Herzog & De Meuron.

 

 

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