Vandali e bike sharing a Milano

Purtroppo negli ultimi giorni si sono verificati numerosi episodi di vandalismo ed inciviltà legati al servizio di bike sharing a flusso libero (free floating) appena comparso sulla scena cittadina. Per contrastare questi brutti episodi, è stato escogitato un sistema a punti tutelare le biciclette e tutti gli utenti del servizio.

Il “vecchio” bike sharing 

I cittadini milanesi sono sempre stati abituati ad utilizzare le biciclette messe a disposizione dal comune con il “vecchio” BikeMi. Sostanzialmente, un servizio di biciclette in condivisione ad integrazione del trasporto pubblico tradizionale per dare la possibilità ai cittadini di spostarsi in totale libertà e con maggiore autonomia. Il servizio è utilizzabile tramite abbonamento (con codice utente e password personalizzati) che permette di prelevare (e rilasciare) le biciclette presso le 280 stazioni attive presenti in punti strategici della città.

Ofo e Mobike: l’arrivo del free floating

La grande novità legata al bike sharing è però rappresentata dal free floating, introdotta dalle due sturtup di maggior successo del settore: Ofo e Mobike. Fondate a Pechino rispettivamente nel 2014 e nel 2015, stanno conoscendo una rapidissima diffusione in tutto il mondo grazie ad una nuova concezione di bike sharing. Il free floating, infatti, elimina fisicamente tutte le stazioni delle biciclette. I mezzi, sbloccabili semplicemente tramite un’apposita App sullo smartphone, potranno infatti essere lasciate in qualunque punto della città. Questa idea, rende il servizio di bike sharing ulteriormente più flessibile, più free appunto.

Vandalismo e inciviltà

Purtroppo però, come spesso accade, non sono mancati fin da subito episodi di vandalismo e inciviltà legati a questo nuovo servizio. Biciclette di Ofo e Mobike sono state infatti ritrovate vandalizzate e  “parcheggiate” nei posti più assurdi: in cima agli alberi e perfino sul fondo del Naviglio.

Bicicletta Ofo vandalizzata a Milano

Sistema a punti contro i vandalismi

Per contrastare questa ondata di vandalismi, i due nuovi gestori hanno escogitato un sistema a punti per tutelare i propri mezzi ma anche gli utenti del servizio. L’utente Mobike, ad esempio, all’iscrizione ottiene 100 punti i quali potranno salire fino a 1000 oppure scendere a zero in base ai comportamenti, civili o meno, degli utenti appunto. Per accumulare punti, le “buone azioni” non mancano: ogni singola corsa da diritto ad un incremento del punteggio, come anche le segnalazioni di biciclette rotte o di un parcheggio altrui errato oppure iscriversi o far iscrivere un amico. Attenzione però, i “cattivi” potrebbero vedersi  ridurre velocemente i propri punti a seguito di un comportamento scorretto quale un blocco privato, una bici abbandonata e non bloccata, un trasporto illegale del mezzo o il parcheggio in un’area recintata. Una volta che il punteggio scende eccessivamente, i prezzi schizzano volutamente alle stelle: mezz’ora di Mobike costerà infatti 20€. Il sistema a punti di Ofo sarà certamente molto simile ma al momento non è ancora stata ufficializzato (le bici saranno gratis fino al 31 Ottobre 2017).

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