Vasco Rossi, 40 anni dopo il primo ellepì. Era fine maggio del 1978 quando un’etichetta bolognese, la Borgatti, sfornò senza saperlo la prima raccolta di quello che sarebbe diventato poi uno dei più famosi cantanti italiani. All’epoca, di quell’ellepì di uno sconosciuto Vasco Rossi, ne furono vendute soltanto duemila copie. Nessuno poteva immaginare chi sarebbe diventato. Il titolo era” … ma cosa vuoi che sia una canzone …” e già da li qualcosa sul futuro si poteva già sospettarlo. Questo sarebbe diventato per le generazioni future un biglietto da visita davvero perfetto.

40 anni dopo l’esordio

Numerose sono state le ristampe nel corso degli anni, fino all’ultima che riproduce fedelmente l’originale. Quest’anno, a quarant’anni dell’esordio di Vasco, uscirà un cofanetto deluxe in edizione limitata e numerata, con vinile, cd e audiocassetta. Sony Music lo metterà in vendita dal 7 dicembre. Tutte le tracce sono state rimasterizzate dallo stesso ingegnere del suono che incise il disco, Maurizio Biancani. Ma le sorprese non sono finite. Sembra che il 14 dicembre uscirà anche un videoclip animato di Jenny è pazza.

“33 giri Italian Masters” dedicato a Vasco Rossi

La prima puntata della seconda stagione di “33 giri Italian Masters” sarà tutta su Ma cosa vuoi che sia una canzone di Vasco Rossi. 40 anni dopo il debutto il canale Sky gli rende omaggio con un documentario di Stefano Senardi. Questo speciale andrà in onda mercoledì 28 novembre 2018 su Sky Arte alle ore 21,15. Senardi ha ideato una serie dove la musica viene approfondita, vivisezionata per il telespettatore. Ogni più piccolo aspetto viene analizzato. Senardi non solo recupera alcuni degli album più importanti della storia della musica italiana, ma penetra in profondità in ogni singolo disco. La musica, rimasta invariata dagli attacchi del tempo viene così approfondita che allo spettatore sembrerà di esser stato lì in ogni singolo passaggio. Fin dall’idea iniziale, attraverso tutti gli strumenti musicali, fino ad arrivare alla voce, in questo caso quella dell’inconfondibile Vasco.

Lo speciale di Sky Arte dedicato a Vasco Rossi

Nasce così l’analisi dei brani di “…ma cosa vuoi che sia una canzone…”, con Vasco che suona la stessa chitarra dell’epoca e dimostrando che gli anni passati non l’hanno arrugginito. Chiacchiera poi amabilmente con Gaetano Curreri, che lo spinse a intraprendere la carriera di cantautore e Biancani. Emergono così i ricordi di quei giorni lontani a Bologna: «Avevo scelto quel titolo per dire di non mitizzare chi scrive le canzoni». Vasco si emoziona ed emoziona gli spettatori. Un viaggio nel tempo, tra i ricordi, alcuni dei quali si erano persi nella memoria.

Dopo Vasco “33 giri Italian Masters” sarà la volta di Linbergh di Ivano Fossati, Paris Milonga di Paolo Conte, Latin lover di Gianna Nannini, Il mio canto libero di Lucio Battisti e Terra mia di Pino Daniele.

Il nuovo singolo di Vasco

“La Verità”, una canzone che dire attesissima è dire poco. Dopo mesi di supposizioni ecco finalmente la verità, tutta la verità, sul singolo di Vasco. Un testo adeguato ai tempi moderni, con verità innegabili e molto attuali. Un osservatore intenso come lui poteva produrre un brano così sapientemente equilibrato di verità. Parole forti le sue, a tratti brutali.

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