Incredibile ma vero, dopo almeno 60 anni di voci senza conferma la città di Milano è in procinto di riaprire i Navigli con un tracciato complessivo di 7,7 Km di cui 2 già riaperti nel 2022. Prima di tutto arriverà il ripristino della continuità idraulica, poi saranno riaperti cinque tratti per un tracciato totale di quasi 2.050 metri di lunghezza: via Melchiorre Gioia, da Cassina de’ Pomm a via Carissimi, Conca dell’Incoronata, da viale Monte Grappa a via Castelfidardo, via Francesco Sforza, da via Laghetto a corso di Porta Romana, via Molino delle Armi, da via Vettabbia a corso di Porta Ticinese, via Marco d’Oggiono alla Darsena.

Riaprono i Navigli: tutto sul progetto

Il Sindaco Sala ha dichiarato in proposito:

Stiamo parlando di un intervento dall’elevata complessità tecnica con cui si intende arrivare gradualmente alla riapertura completa dei navigli milanesi. Abbiamo ancora davanti a noi alcuni mesi di lavoro per elaborare un progetto da sottoporre al giudizio dei nostri concittadini. Il Comitato scientifico sta studiando una proposta che saprà valorizzare contesti di grande pregio storico, artistico, paesaggistico e ambientale e avrà importanti risvolti sul fronte della mobilità cittadina, aprendo anche nuovi spazi pedonali e ciclabili.

I lavori per la riapertura potrebbero iniziare entro un anno, come previsto dal progetto presentato dal sindaco di Milano Giuseppe Sala e l’obiettivo è che l’acqua torni a scorrere nei primi cinque tratti entro il 2022. I costi stimati sono di circa 150 milioni di euro per questi primi 5 tratti e sarà il consiglio comunale oltre ai cittadini a doversi esprimere sulla fattibilità tenendo anche conto di eventuali disagi al traffico. Il sindaco Sala si è così espresso sul diritto di esprimersi della cittadinanza:

Se faremo un referendum lo deciderà a settembre il Consiglio comunale, anche valutando i costi. Io su questo sono aperto, l’altra via potrebbe essere quella dell’udienza o del dibattito pubblico. Per il momento si tratta di iniziare i lavori tra circa un anno. Obiettivo è la riapertura totale. La fase iniziale costerà 150 milioni. Per quanto riguarda la consultazione dei milanesi, ora si parla di “un dibattito pubblico. I costi per la prima riapertura li recupereremo dai nostri bilanci anche se contiamo sulla generosità dei privati. L’intera operazione potrebbe costare 500 milioni ma si deciderà più avanti sulla seconda parte, anche perché prima la città dovrà digerire il primo passaggio in termini di viabilità e opere. Ma la nostra intenzione è quella di arrivare a una riapertura integrale. Abbiamo valutato la possibilità di appoggiarci al referendum per l’autonomia della Lombardia del 22 ottobre ma non ce la facciamo con i tempi. Per informare i cittadini l’amministrazione sta già preparando un libretto informativo con i costi e i disagi per il traffico. e, comunque, la città oggi è più disponibile ad accettare nuove sfide.

Il progetto nei dettagli

Allo stato attuale, si prevedono due fasi principali per il progetto di riapertura dei Navigli:

La prima fase vedrà la ricostruzione dell’antica connessione idraulica della città, attraverso tubazioni, per ricollegare le acque del Naviglio Martesana con la Darsena, la Vettabbia e il sistema dei canali irrigui del Sud Milano. Si prevede che il tracciato finale sarà lungo circa 7,7 chilometri.

Questa riconnessione idraulica porterà diversi vantaggi tra cui l’apertura progressiva dei Navigli per tratte, l’utilizzo come by-pass idraulico durante le operazioni di manutenzione dei Navigli con il canale messo in secca e la possibilità di portare in Darsena un ulteriore contributo irriguo disponibile per le aree agricole del sud milanese.

La seconda fase, invece, prevede la riapertura di cinque tratti in superficie, per complessivi 2.050 metri di lunghezza. Vediamo questi cinque tratti nel dettaglio:

  •  via Melchiorre Gioia, da Cassina de’ Pomm a via Carissimi, lunghezza tratto circa 850 m, larghezza alveo 10,5 m;
  •  Conca dell’Incoronata, da viale Monte Grappa a via Castelfidardo, lunghezza tratto circa 230 m, larghezza alveo: 7  m;
  • in corrispondenza dell’Università statale e del Politecnico, in via Francesco Sforza, da via Laghetto a corso di Porta Romana, lunghezza tratto circa 410 m, larghezza alveo: 7 m;
  • in corrispondenza di piazza Vetra e della Basilica di San Lorenzo Maggiore, in via Molino delle Armi, da via Vettabbia a corso di Porta Ticinese, lunghezza tratto circa 300 m, larghezza alveo 7 m;
  •  in corrispondenza della Conca di Viarenna, da via Marco d’Oggiono alla Darsena, lunghezza tratto circa 260 m, larghezza alveo 12 m.

(video e foto, fonte Repubblica.it)

Newsletter

Resta aggiornato sui migliori eventi in città. Vivi la tua #milanolife

Accetto il trattamento dati secondo i termini definiti da MailChimp ( ulteriori informazioni )

Dati utilizzati unicamente per erogare il servizio e non saranno utilizzati per altri fini ne ceduti a terzi. Puoi effettuare la cancellazione in qualsiasi momento

Commenta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato


*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.