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Scalo Porta Romana: proposta definitiva

Scalo Porta Romana

Scalo Porta Romana, finalmente sembra ufficiale con la proposta definitiva depositata in Comune dal fondo di investimento immobiliare ‘Porta Romana’ in accordo con il Gruppo Fs Italiane. La proposta definitiva di programma integrato di intervento (ovvero Pii) è stata stesa tenendo conto del confronto con i cittadini e le istituzioni e delle linee guida emesse dal Comune. 

Via quindi alla rigenerazione dello Scalo di Porta Romana.

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Scalo Porta Romana: proposta definitiva

Questa volta il progetto ha tenuto conto degli spazi verdi, distribuendo le aree in modo più omogeneo e dando una continuità urbana, che prima era stata interrotta. Due promenade ai lati del parco centrale contribuiranno a rendere più fruibile lo spazio attraverso ingressi pedonali e piste ciclabili. Largo spazio al verde con una foresta sospesa e delle eco zone, che potranno comunque ospitare attrezzature fruibili dal pubblico. Il distretto di Lodi presenta una interconnessione integrata con i mezzi pubblici, come metropolitana e passante ferroviario. Il villaggio olimpico per Cortina 2026 ha terminato la bonifica dell’area ed è ora. in attesa di iniziare i lavori nei prossimi mesi del 2022.

Il progetto 

Parco Romana propone un nuovo modello di integrazione tra natura e città. Da un lato il progetto rigenera uno scalo ferroviario, dall’altro lo sviluppo riunisce residenti, atleti e visitatori in una comunità con una sua specifica identità collegata, attraverso il network di trasporti pubblici, al territorio circostante. Residenze e spazi lavorativi vivono in simbiosi con il paesaggio naturale e le attività all’aperto; la pianificazione integrata del quartiere incentiva gli spostamenti pedonali, creando un‘area car free per la mobilità dolce. Il mix di spazi pubblici e di percorsi accessibili ospita servizi essenziali e commercio di prossimità come parti integranti e vive del progetto.

Parco Romana è il cuore naturale del progetto, un prato naturale privo di barriere architettoniche che rende fruibile l’ex sito ferroviario all’interno del tessuto urbano circostante creando un nuovo bene pubblico ricco di biodiversità. Una connessione da est a ovest che ispira ulteriori interventi di mitigazione della ferrovia, inclusa una potenziale highline milanese sopra il fascio dei binari per ricreare permeabilità perseguendo l’ambizioso obiettivo di consentire ai residenti e ai visitatori di attraversare l’intera lunghezza dello Scalo, trasformando la caratteristica più ostruttiva dell’ex area industriale in un connettore tra spazi pubblici e privati.

Lo sviluppo dello Scalo si concentra su:

  • decarbonizzazione coerente con le condizioni climatiche locali;
  • creazione di una comunità resiliente che promuova la salute e il benessere dei cittadini;
  • approccio circolare che porti valore nel breve e lungo periodo;
  • supporto della biodiversità, valorizzazione del capitale naturale, soluzioni di silvicoltura e agricoltura urbana.

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