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Takahashia Japonica a Milano: il parassita cotonoso delle piante

Takahashia Japonica a Milano

Takahashia Japonica è arrivata fino a Milano, dopo esser stata avvistata per la prima volta in Europa nel 2017 in un parco comunale di Cerro Maggiore, su di una Liquidambar styraciflua. Questo parassita di origine asiatica è stato avvistato poi nel 2020 su di un gelso a Brugherio.

“Lo scorso anno è stata rinvenuta in gran quantità soprattutto in Via San Giovanni Bosco, sugli alberi di liquidambar ma non sugli aceri; nella stagione invernale 2021-2022 tutto il filare alberato è stato oggetto di potature.  Quest’anno l’infestazione principale è stata avvistata al parco Increa e nel quartiere Ovest, su alberi di gelso, che saranno oggetto di interventi di rimozione dei rami infetti” ha spiegato Marco Troiano, sindaco di Brugherio.

Takahashia Japonica a Milano: la cocciniglia cotonosa delle piante arriva a Brugherio

Che cos’è la Takahashia Japonica?

Questa cocciniglia cotonosa è un parassita incubo delle piante. Dal nome impronunciabile questo parassita si presenta come anello tubolare bianco e “morbido”, con una lunghezza di circa 5 cm. Si trovano attaccati generalmente ai rami più giovani di aceri, albizzie, alberi di giuda, carpini, gelsi neri e bianchi, bagolari e liquidambar. Gli ovisacchi sono composti da sostanze cerose e contengono migliaia di uova di colore arancio, grandi circa mezzo centimetro.

Questa cocciniglia tuttavia è bene chiarire che non è nociva né per l’uomo né per gli animali. 

Durante la primavera, tra fine aprile e inizio maggio, le femmine adulte producono i caratteristici ovisacchi, da cui poi escono dalle uova e migrano verso le foglie, posizionandosi sullo strato inferiore dove si alimentano della linfa. Restano poi in questa posizione fino al mese di ottobre. Ritornano poi sui rami per svernare, continuando comunque a nutrirsi della linfa.

Servizio Fitosanitario Regionale

Mentre si cerca di monitorarne il comportamento, per verificarne ospiti e danni, questo parassita si dimostra attualmente altamente polifaga, con una predilezione per gli alberi ornamentali.

  • Aceri (in particolare Acer pseudoplatanus)
  • albizzia (Albizia julibrissin)
  • albero di giuda (Cercis siliquastrum)
  • carpino bianco (Carpinus betulus), gelso nero (Morus nigra) e bianco (Morus alba)
  • bagolaro (Celtis australis)
  • liquidambar (Liquidambar styraciflua).

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