Aria di cambiamenti in città, con le nuove tariffe a Milano. Arrivano i nuovi rincari Atm, ormai preannunciati da mesi, e anche quelli dei taxi. Mentre i biglietti ordinari dei trasporti milanesi aumenteranno, fino a raggiungere i 2 euro, anche le tariffe delle auto bianche rincareranno. Roba di poco conto, sembrerebbe. Vediamo ora insieme come rincareranno le tariffe dei trasporti e dei taxi.

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Nuove tariffe a Milano

Rincari Atm

Con il nuovo sistema tariffario gli utenti potranno utilizzare qualsiasi mezzo, autobus, treno, metropolitana e tram con un unico biglietto “con un criterio univoco ed oggettivo di determinazione della tariffa nel bacino di competenza”. Dall’attuale frazionamento in zone e fasce chilometriche si passerà a una tariffazione con accorpamento a corone circolari uniformi gomma-ferro che garantiranno l’integrazione e il coordinamento dei servizi favorendo l’interscambio.

Il nuovo ticket, che raggiungerà quindi i 2 euro dal 1 luglio 2019, sarà il più caro dell’intera penisola italiana. Ormai la data è ufficiale e i cittadini dovranno adeguarsi alle nuove tariffazioni. Ma vediamo ora le novità. Come previsto dal nuovo sistema integrato il ticket di 2 euro potrà essere usato anche in altri 19 comuni attorno alla città meneghina. Saranno anche comprese nella tariffa le fermate di Rho Fiera e Assago, che al momento hanno un costo più alto, trovandosi al di fuori della cerchia stabilita.

Rincari Taxi

Concesso il piccolissimo aumento da parte della Regione Lombardia. Anche questo rincaro partirà l’1 luglio 2019. Aumenta di 10 centesimi il prezzo del costo di partenza del tassametro. Di notte e nei festivi arriverà a scattare da 5,70 euro. Aumenta di poco, due centesimi, anche il costo a chilometro. Sono aumentate anche le tariffe a costo fisso, di 5 euro. Si passa così a 110 euro per la tratta Linate-Malpensa, 70 euro per Malpensa-Fiera e 70 euro per Malpensa-Varese. Il via libera è arrivato dopo che regione Lombardia ha analizzato il servizio offerto dai tassisti attraverso il meccanismo dei “mistery client”. Sono stati inviati, in via del tutto anonima, direttamente dal Pirellone, dei finti clienti. Sono stati così analizzati quattro parametri fissi: utilizzo dei dispositivi per il pagamento elettronico, corretta applicazione del percorso, corretta applicazione della tariffa e qualità del parco veicolari. I risultati? L’83% dei tassisti usa il Pos e, la stessa cifra delle auto bianche in circolazione è ecologica. Ma le cifre più interessanti riguardano percorsi e tariffe. Il 98% dei guidatori applica il percorso corretto e la tariffa corretta.

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