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Nuovo Policlinico di Milano: il progetto di rigenerazione urbana


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Il progetto del nuovo Policlinico di Milano, affidato a Stefano Boeri, è davvero affascinante. Un giardino affacciato sulla città, uno spazio dedicato alla cura ma anche a tutti i cittadini. Il nuovo Policlinico occuperà ben 6900 metri quadrati, con 900 posti letto, e dovrebbe esser consegnato alla città già nel 2022. 

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Un progetto straordinario ed affascinante, non solo dal punto di vista sanitario ma anche architettonico ed ambientale. «Finalmente si smetterà di parlare del grattacielo di Isola perché la più grande attrattiva verde di Milano sarà il Policlinico, dove tra spazi per bambini, piante officinali ed eventi culturali si cercherà di rendere più serena la degenza dei pazienti» ha dichiarato Boeri.

Il progetto, che costerà 266 milioni di euro, prevede la realizzazione di due blocchi gemelli di sette piani, collegati da una piastra centrale con giardino pensile e una galleria commerciale pedonale. «La Ca’ Granda è un’istituzione per i milanesi sin dal 1456», ricorda Marco Giachetti, «che grazie alla filantropia dei cittadini può autofinanziare la nuova struttura ospedaliera».

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Il vecchio Policlinico che cosa diventerà

L’attuale spazio occupato dal Policlinico verrà reinventato. Ristrutturati e riassegnati, una parte darà vita al Museo di Storia della città, altri ancora otterranno una nuova veste entro la fine del 2017. «La Ca’ Granda è un’eccellenza italiana e un punto di riferimento per i milanesi», commenta l’assessore alla Sanità Gallera. «Pensare che la sanità possa diventare un detonare di sviluppo e innovazione anche in tempo di crisi è un’ottima notizia».

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Il progetto, affidato agli architetti Stefano Boeri, Gianandrea Barreca, Giovanni La Varra farà del Policlinico di Milano, l’Ospedale Maggiore, una costruzione innovativa da molti punti di vista. Un progetto che sembra essersi ispirato al High-Line di New York, dove uno spazio verde è a disposizione dei cittadini, fornendo un riparo dal traffico e un’oasi di relax nel caos della città.
Oltre alla struttura in se, grande risalto verrà dato ad un’ampia area di verde pubblico che verrà realizzata proprio sul tetto dell’Ospedale Maggiore. Il Giardino Alto sarà un giardino pensile occuperà ben 6.900 metri quadrati. Troveremo diverse specie vegetali,  percorsi riabilitativi per i pazienti ed aree ricreative per i cittadini. Al giardino si arriverà dal piano terra attraverso una galleria pedonale, ricca di negozi e con un’area espositiva dedicata a mostre e convegni, dove troveremo un ascensore dedicato, che porterà direttamente al piano tetto giardino.

“Il Giardino Alto costituisce una novità nel panorama internazionale delle strutture sanitarie. Seimila metri quadrati di verde, spazi di gioco, sosta e contemplazione confermano quanto il verde e gli alberi siano coadiuvanti nelle terapie e nella qualità della degenza ospedaliera.” Afferma l’architetto Boeri.

Non solo sanità al nuovo Policlinico

Tra gli istituti ed enti culturali, che animeranno la parte sociale di questo progetto, ci saranno l’Università Statale, la biblioteca Sormani, il Museo del Bambino, la Società Umanitaria e il conservatorio Giuseppe Verdi.

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Trasporti

Sciopero Alitalia a Milano: 150 voli cancellati

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Uno sciopero Alitalia, a Milano e in Italia, confermato e che lascerà a terra ben 150 voli dagli aeroporti di Linate, Malpensa e Orio Al Serio. La protesta è indetta dai sindacati del personale di Air Italy. Bloccherà piloti, assistenti di volo e personale di terra di Alitalia e Air Italy. Non si limiterà alle sole 24 ore del 13 dicembre 2019. Ci sarà il rispetto delle fasce di garanzia dalle 7 .00 alle 10.00 e dalle 18.00 e alle 21.00.

“La protesta è stata indetta in virtù del perdurare delle crisi Alitalia e Air Italy, per chiedere una riforma del comparto che intervenga nella concorrenza tra imprese del settore, per norme specifiche contro il dumping contrattuale e  il finanziamento strutturale del Fondo di Solidarietà di settore”.

Sciopero Alitalia a Milano: 150 voli cancellati

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Cancellati molti voli, collegamenti e tratte nell’intera Italia, diretti in Europa e in alcuni voli intercontinentali. La maggior parte dei voli bloccati sono nella giornata di venerdì 13 dicembre. Alcuni voli cancellati sono anche nelle giornate di giovedì 12 dicembre e sabato 14 dicembre 2019. Molti disagi quindi per i passeggeri coinvolti nelle cancellazioni. L’obiettivo è quello di prenotare per i viaggiatori coinvolti nelle cancellazioni posti sui primi voli disponibili in giornata, grazie all’utilizzo di aerei più capienti. Secondo le previsioni saranno almeno il 50% dei viaggiatori a partire comunque durante il 13 dicembre.

Informazioni, rimborsi e cambi prenotazioni

Gli utenti coinvolti nelle cancellazioni possono controllare su quale volo sono stati riprenotati collegandosi al sito di Alitalia e inserendo, nella sezione ‘I MIEI VOLI’ in home page, il proprio ‘Nome’, ‘Cognome’ e il ‘Codice di Prenotazione’. Possibile chiedere informazioni, chiamando il numero verde 800.65.00.55 (dall’Italia) o il numero +39.06.65649 (dall’estero). Potete anche contattare l’agenzia di viaggio dove hanno acquistato il biglietto. Per i voli del 12 dicembre o nella mattina del 14 dicembre sarà possibile cambiare la prenotazione senza alcuna penale o chiedere il rimborso del biglietto fino al 18 dicembre.

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