Negli ultimi tempi la metropolitana milanese continua ad esser al centro di episodi che la vedono causa di danni ai passeggeri. Frenate brusche che hanno come ovvia conseguenza che qualche passeggero rimanga contuso, anche solo lievemente.

Negli ultimi dieci giorni sono stati ben due gli episodi. Il primo non ha riportato gravi danni, durante il secondo sono state ben nove le persone soccorse e trasferite all’ospedale.

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L’azienda ha incontrato i giornalisti per spiegare le ragioni della brusca frenata. Sembra che il sistema d’emergenza si sia attivato per un rischio potenziale sul binario. Il sistema automatico di sicurezza ha quindi funzionato correttamente. Dopo aver rilevato un possibile rischio, ha attivato la contromisura. Questo è quello che è successo sabato 9 marzo, provocando ben 9 contusi e tante, tantissime polemiche.

Atm ha fornito spiegazioni dettagliate, affidandole alle parole del direttore generale Arrigo Giana. Atm si scusa quindi con le persone coinvolte: «Faremo il necessario per stare loro vicino e minimizzare i loro disagi, al di là degli ovvi risarcimenti che saranno dovuti» ha spiegato Giana.

Perchè la metropolitana a Milano continua a frenare: Il sistema di frenata

Si passa poi alle cause scatenanti della brusca frenata. Non un errore umano, viene specificato subito.
“Il sistema ha reagito in modo corretto a un potenziale rischio rilevato dal sistema di sensori che monitorano a 360 gradi l’ambiente in cui si muove la metropolitana. In alcune circostanze, come questa, la modalità corretta per prevenire un rischio è la brusca frenata».

Non è stata nemmeno l’alta velocità ad azionare la frenata d’emergenza in dirittura d’arrivo verso la banchina di Cadorna. Il circuito del binario ha rilevato una anomalia (un abbassamento della tensione, che può essere dovuto a vari fattori, da maggiore sporcizia a un deviatoio spostato) e ha inviato l’informazione al sistema che gestisce la sicurezza in metropolitana. Ed ecco spiegato perchè è entrata in funzione il sistema di emergenza. La frenata ha fatto subito scendere la velocità a poco più di 32 km/h. Ma la velocità doveva esser sotto i 30 km/h per esser sicura. Ed ecco quindi il motivo della seconda brusca frenata. È stata quest’ultima ha provocare le cadute e le contusioni.

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Perchè la metropolitana a Milano continua a frenare: un falso positivo

Sabato 9 marzo è stato un falso positivo. Giana riferisce che ne accadono diversi: dall’inizio del 2017 sono circa 50 casi. Un 70% di questi in realtà non era un rischio reale. Ma il sistema, non potendo decidere cosa sia pericoloso o no, si attiva per evitare il potenziale pericolo.

Atm promette di raffinare i sensori che monitorano l’ambiente della metropolitana in modo da ridurre questi falsi positivi. L’Azienda lavorerà poi sull’intensità della frenata di sicurezza insieme ad Alstom, il costruttore.

«Risolveremo il problema senza mai compromettere la sicurezza complessiva», afferma il direttore generale: «L’intensità della frenata è chiaramente un problema che non vogliamo sottovalutare, avendo ambizione di migliorare la vita delle persone. Ma ci teniamo a evidenziare che il sistema rileva dei fatti e si comporta in maniera “corretta” rispetto ai fatti rilevati».

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