San Siro sarà blindata. Ecco come funzionerà San Siro, la nuova zona rossa di Milano, controllata da 17 telecamere. L’idea non è nuova in realtà, si ripresenta a scadenze regolari già negli ultimi cinque anni. Ma sembra che questa volta il Comune di Milano si sia deciso a passare dalla teoria alla pratica. Sembra che per il 2020 la zona intorno a San Siro sarà controllata da 17 telecamere. Per la felicità dei residenti, che da anni lamentano il parcheggio selvaggio, soprattutto durante eventi come partite e concerti.

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San Siro, la nuova zona rossa di Milano: ecco come funzionerà

Sembra che la nuova zona sarà pronta già nel 2020, visto che le previsioni posizionano i lavori durante l’estate, o comunque entro l’autunno del 2019. Una San Siro blindata, aperta solo ai residenti o ha chi avrà prenotato un parcheggio all’interno della zona contrassegnata. L’Assessore alla mobilità, Marco Granelli ha già presentato il progetto nel Municipio 7 e, a breve, lo farà anche nell’8. La misura è stata presa soprattutto per venire incontro ai residenti. Da anni lamentano la congestione stradale, l’inquinamento, il rumore e l’elevatissimo tasso di posti auto occupati abusivamente da tifosi o fans. Non servono a nulla le strisce gialle. Durante gli eventi le persone parcheggiano ovunque, senza curarsi minimamente della segnaletica. 17 telecamere, posizionate in punti di accesso strategici, dovrebbero riuscire a risolvere questo problema in via definitiva. Purtroppo le forze dell’ordine non riescono a tener testa a questo fenomeno.

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San Siro, la nuova zona rossa di Milano: ecco dove saranno le telecamere

Una ZTL con dei varchi ben selezionati. 17 porte d’accesso che saranno presenti in Diomede, Lotto, Stuparich, Salmoiraghi-Lovere, Salmoiraghi-Mojetta, Sant’Elia, Ippodromo-Diomede, Patroclo, Harar, San Giusto, Don Gnocchi, Capecelatro, Civitali, Zamagna, Stratico, Segesta e Caprilli. All’area così blindata avranno accesso, oltre ovviamente ai residenti, anche i mezzi Atm, i taxi, i noleggi auto con conducente e i bus dei tifosi, i disabili, le forze dell’ordine e i titolari di attività commerciali a ridosso dello stadio. Per tutti gli altri San Siro sarà zona rossa. Potrà entrare anche chi potrà dimostrare di avere prenotato un posto auto tra i circa 1.800 presenti vicino all’impianto.

Un sistema di prenotazione online renderà questo progetto sicuro ed attuabile. La spesa prevista per blindare l’area intorno a San Siro è di circa 1 milione e 400 mila euro.

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Il progetto in sé è più che apprezzabile ma i residenti fanno notare che le zone più esterne in questo modo verrebbero colpite dal cosiddetto parcheggio selvaggio. Le zone escluse dallo ZTL sarebbero così prese d’assalto ed esploderebbe un problema parcheggi in aree come piazzale Brescia, via Rembrandt, ospedale San Carlo. Il problema in questo modo verrebbero soltanto spostato, non risolto. Serve comunque un costante intervento delle forze dell’ordine.

San Siro è comunque servitissimo a livello di trasporto pubblico. Parliamo delle navette da Lotto (M1-M5) e Lampugnano (M1), del tram numero 16, la metropolitana M5 e altri bus che fanno capolinea o transitano in prossimità dello stadio.

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