La SIDS – meglio nota come sindrome della morte in cullaè l’acronimo inglese di Sudden Infant Death Syndrome – è una malattia a insorgenza  improvvisa e mortale la cui causa non è ancora stata riconosciuta con precisione; una tra le più accreditate ipotesi sostiene che potrebbe essere causata da anomalie nella zona cerebrale che controlla i ritmi del sonno e della veglia.

Essa colpisce con maggiore frequenza i bambini di età compresa tra 1 e 8 mesi di vita (2-4 mesi è il periodo più critico), in prevalenza maschi (oltre il 60%).

La morte in culla, come si può dedurre dal nome, si verifica durante il sonno, senza che il bambino mostri particolari segni di sofferenza nè sintomi premonitori, se non in 1/3 dei casi costituiti da aspecifici segni di banali infezioni. Alcuni erano stati visitati da un medico o in pronto soccorso qualche ora prima del decesso.

La diagnosi certa di SIDS può essere posta solo dopo avere escluso tutte le altre condizioni che possono determinare un decesso in età infantile, come le   patologie malformative (in particolare cardiache), genetiche, metaboliche e infettive; in tutti i casi di morte inspiegata in età infantile è imperativo eseguire un esame autoptico per avere la certezza della diagnosi.

Epidemiologia della SIDS

Nonostante recenti statistiche dimostrino che il numero dei bambini colpiti sia in calo dopo la introduzione delle norme di prevenzione, la SIDS resta una delle principali cause di morte nel primo anno di vita. Nei paesi industrializzati l’incidenza media di questa sindrome è di circa un caso ogni 2000 bambini nati vivi; in Italia il numero è stimato è attorno ai 250 casi l’anno.

E’ importante consultare un medico pediatra esperto del settore per comprendere le norme comportamentali più idonee da assumere per diminuire il rischio di SIDS.

Il Dottor Tagliabue, primario del reparto di neonatologia dell’Ospedale di Monza, grazie alla sua esperienza in ambito medico, saprà prendersi cura di tuo figlio   presso il suo studio privato.

La prevenzione

I consigli da seguire al fine di ridurre il rischio di SIDS sono:

  • Fare dormire i piccoli in posizione supina (pancia in su);
  • Mantenere la temperatura degli ambienti domestici intorno ai 20° C, evitando temperature eccessivamente calde
  • Evitare materassi troppo soffici, cuscini e coperte troppo pesanti che possano determinare ipertermia (aumento della temperatura corporea)
  • Evitare di far dormire il bambino nel letto dei genitori: può sembrare banale, ma spesso accade che durante il sonno il bambino venga inavvertitamente schiacciato e soffocato dal corpo della madre o del padre;
  • È invece consigliato fare dormire il bambino nei primi 6 mesi di vita in una culla sistemata nella stanza dei genitori;
  • Evitare che il bambino venga esposto al fumo passivo;
  • Utilizzare il ciuccio per facilitare la respirazione del bimbo durante il sonno.

Numerose ricerche condotte in campo medico hanno escluso la correlazione tra vaccini e SIDS smentendo l’ipotesi secondo la quale i bambini maggiormente colpiti da questa patologia avessero un’età che coincideva con i primi vaccini.

Per ricevere informazioni precise sulla prevenzione per la morte in culla è possibile fare riferimento al Dottor Paolo Tagliabue che, grazie alla propria expertise maturata in anni di attività ospedaliera come primario di neonatologia, potrà fornirti tutte le informazioni in merito, accompagnando il tuo bambino durante la sua crescita.

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