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Cambiare auto in Lombardia: ecco gli incentivi della Regione

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Con l’introduzione dell’Area C prima e della nuovissima Area B dopo, Milano è diventata una fortezza. L‘area a traffico limitato è infatti quasi la totalità dell’intera città. Per circolare infatti sono previsti numerosi blocchi e divieti per le auto. Se si vuole continuare ad entrare al’interno della cerchia bisogna possedere delle auto a basse emissioni. Ma per mettersi al passo con i cambiamenti e sostituire le auto ormai obsolete bisogna investire soldi, e non tutti possono permetterselo. Ecco quindi arrivare un sostegno per chi vuole sostituire l’auto. Il progetto “Rinnova Autovetture” di regione Lombardia prevede infatti incentivi per chi rottama la propria vettura. Ecco come cambiare auto in Lombardia.

LEGGI ANCHE: Area B di Milano: novità in arrivo dal primo ottobre

Cambiare auto in Lombardia

Richieste alla Regione Lombardia

Da martedì 15 ottobre 2019 sono arrivate oltre quattrocento richieste, per oltre tre milioni di euro di contributi.

“Ancora una volta – ha commentato l’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo – Regione Lombardia interviene a supporto dei cittadini, con un’azione che dimostra di essere capita ed apprezzata e che incentiva una mobilità sempre più green. L’incentivo, questa volta rivolto ai cittadini privati, sta ottenendo un risultato positivo che contribuirà a svecchiare il parco auto e togliere dalla circolazione i veicoli più inquinanti. Questo dato – ha concluso – dimostra che gli interventi rivolti ai cittadini e alla salvaguardia dell’ambiente vengono capiti ed apprezzati”.

Tempistiche e incentivi

Il bando chiuderà il 30 settembre 2020 ed è rivolto ai soli privati.

Il progetto “è finalizzato a incentivare la sostituzione di autovetture inquinanti circolanti in Lombardia con veicoli a basse emissioni destinati al trasporto di persone”.
“I contribuiti – chiarisce il Pirellone – sono modulati in base alle categorie emissive e non alle tecnologie motoristiche. A fronte della radiazione di un’autovettura di categoria M1, fino a Euro 2 con alimentazione a benzina e fino a euro 5 con alimentazione diesel, è possibile ricevere un contributo da 2.000 a 8.000 euro a seconda dei valori emissivi”.
“8.000 euro per vetture con emissioni di CO2 pari a zero, da e 6.000 a 4.000, a seconda delle emissioni di NOx, per vetture con emissioni di CO2 fino a 60 g/km, da 5.000 a 3.000 euro, a seconda delle emissioni di NOx, per vetture con emissioni di CO2 maggiori di 60 g/km fino a 95 g/km e, in ultimo da 4.000 a 2.000 euro, a seconda delle emissioni di NOx, per vetture con emissioni di CO2 maggiori di 95 g/km fino a 130 g/km”.

Chi può richiederlo e come

I beneficiari del bando sono i soggetti privati (persone fisiche) residenti in Lombardia.

La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente online sulla piattaforma informativa Bandi online previa registrazione all’indirizzo www.bandi.servizirl.it/procedimenti/bando/RLT12019008702 dalle ore 10:00 del 15/10/2019 entro le ore 16:00 del 30/09/2020 (salvo esaurimento anticipato delle risorse).

La documentazione da allegare è la seguente:

  • Copia della fattura emessa dal venditore del veicolo che riporti lo sconto praticato almeno del 12% in caso di immatricolazioni avvenute successivamente al 15 ottobre 2019.
  • Per i soli acquisti tramite leasing, copia del contratto e fattura relativa al maxi canone anticipato.
  • Per i soli veicoli elettrici puri non ancora in possesso della targa di immatricolazione, copia dell’ordine di acquisto, riportante lo sconto di almeno il 12% oppure di almeno 2.000 euro (IVA inclusa).

E’ prevista una finestra di sospensione dalla possibilità di inserire le domande. Dalle ore 16.00 del 13 dicembre 2019 fino alle ore 10.00 del 15 gennaio 2020.

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Liliana Segre e il suo messaggio contro l’ignoranza e l’indifferenza

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“Io non perdono e non dimentico, ma non odio”. Lo ha detto Liliana Segre. Il suo è un messaggio contro l’ignoranza e l’indifferenza. Dopo che le è stata assegnata una scorta per le minacce subite e l’abbraccio di tutta la città di lunedì scorso sotto una pioggia scrosciante, la senatrice a vita e sopravvissuta all’Olocausto, ha partecipato alla conferenza «Science for peace», organizzata all’Università Bocconi di Milano dalla Fondazione Umberto Veronesi. «Mi ci sono voluti 45 anni per riuscire ad andare a parlare davanti agli studenti, bisogna combattere l’ignoranza e l’indifferenza».

LEGGI ANCHE: Marcia dedicata a Liliana Segre a Milano: settantunesimo anniversario della Dichiarazione dei diritti dell’uomo

«Io non perdono e non dimentico, ma non odio. E la trasmissione del non odio e battersi contro l’odio è un ammaestramento utile per i ragazzi e per tutti, perché l’atmosfera dovuta all’ignoranza e all’indifferenza, che è stata la regina del mondo di allora, c’è purtroppo anche oggi».

Liliana Segre si è scontrata con quell’indifferenza e quell’ignoranza fin da subito, fin da quando tornò in città dopo aver visto e vissuto quegli orrori inimmaginabili. Una volta sopravvissuta e uscita dal lager, una volta tornata a casa, si è accorta che intorno a lei nessun era interessato a ciò che le era successo. ” Ho iniziato prestissimo, già nei primi giorni dopo il mio ritorno, a tacere. Mi ci sono voluti 45 anni per riuscire ad andare a parlare davanti agli studenti, senza mai nominare la parola odio e vendetta e fare il mio dovere di testimone”.

LEGGI ANCHE: Milano si stringe intorno a Liliana Segre: tutti in piazza sotto la pioggia

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Milano si stringe intorno a Liliana Segre: tutti in piazza sotto la pioggia

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Proprio ieri sera, la città di Milano si è stretta attorno alla senatrice a vita Liliana Segre. Negli ultimi giorni il suo nome rimbalza sulla rete. Il 7 novembre 2019 ha ottenuto la scorta per le continue e ripetute minacce che riceve via social, circa 200 al giorno. Qualche giorno dopo è stata fissata una marcia a lei dedicata per il 10 dicembre, a cui parteciperà il sindaco Sala. Ieri 11 novembre erano in moltissimi, sotto la pioggia battente, a dimostrazione che c’è speranza contro la stupidità umana.

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Milano si stringe intorno a Liliana Segre: tutti in piazza sotto la pioggia

Liliana Segre non è soltanto una senatrice ma una sopravvissuta all’Olocausto. Ormai 89enne è ancora un’attivista e una delle ultime testimonianze viventi dell’orrore della seconda guerra mondiale e dell’orrore dei campi di concentramento. Davanti al Memoriale della Shoah, in piazza Safra, si è riunito un numero considerevole di persone. L’iniziativa è stata promossa dalle associazioni Bella ciao, Milano!, Anpi e Aned. Tra i moltissimi intervenuti sotto la pioggia battente di ieri sera, è spuntata l’immagine del giglio. Simbolo di forza e purezza, nonché il fiore da cui deriva il nome di Liliana. Tanti messaggi di pace e solidarietà, dimostrata a lei di fronte ai figli della senatrice Federica, Luciano e Alberto.

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Lettera al giornale: “A Milano la scuola non raccoglie i suoi bocciati!”

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La denuncia di un cittadino inviata alla nostra redazione poco fa.
La pubblichiamo senza aggiungere ulteriori commenti in attesa che anche le altre parti interessate ci possano offrile la loro versione e abbiamo il diritto di replica.
Buongiorno, scrivo per denunciare un caso di ingiustizia scolastica avvenuto a Milano
che ha visto coinvolti alcuni ragazzi minorenni.
Vogliamo denunciare l’episodio affinché certi situazioni che portano “all’emarginazione sociale” non si ripetano.Lo scorso giugno, mia nipote di 15anni è stata bocciata, insieme a lei altri 8 studenti. La ragazza frequentava la Fondazione Cova di Milano, un Centro di Formazione Professionale finanziato da Regione Lombardia.

Dopo aver appreso che la ragazza era stata bocciata, ci è stato comunicato che NON avrebbe potuto ripetere la classe seconda nella scuola di appartenenza e che avrebbe dovuto cercarne un’altra. La comunicazione ci è stata data esattamente dopo un mese dalla fine dell’anno scolastico.

A seguito delle nostre lamentele, in data 10 luglio, esattamente 45 giorni dopo la fine della scuola, la Fondazione Cova, ha proposto alla studentessa “minorenne” di ripetere l’anno scolastico esclusivamente in Regime Duale, “precludendole” la possibilità di tornare sui banchi di scuola come da diritto.
Tale comunicazione da parte della Fondazione Cova, non solo confermava la brusca interruzione del percorso formativo della studentessa, ma la obbligava, qualora volesse restare nella sua scuola, a modificarlo.

Di fronte a questa azione della Fondazione Cova e del lesivo ritardo nella comunicazione, ufficializzata quando le scuole meneghine avevano già chiuso le iscrizioni, noi familiari siamo stati costretti a iscrivere la ragazza, ripeto “minorenne”, in una scuola privata, facendoci carico dei costi.

Pensiamo che ci sia stata una violazione del diritto all’istruzione perché è diritto di ogni studente poter ripetere l’anno nella scuola di appartenenza.
Considerando poi che né a Milano né in provincia esistono scuole con lo stesso indirizzo, la studentessa è stata anche obbligata a cambiare tipologia di scuola.

Con questa segnalazione mettiamo in discussione la tempistica delle comunicazioni e le opzioni offerte da Fondazione Cova. Opzioni che hanno messo in difficoltà la studentessa e la sua famiglia. Minando gravemente il diritto allo studio e la sua dignità.

La ragazza si è sentita emarginata, diversa, esclusa, e hanno creato un forte disagio economico alla famiglia.

Questa è la fotografia chiara di quello che è successo. Vogliamo usare la nostra voce per difendere questi studenti minorenni vittime di tale ingiustizia.

Certi della vostra attenzione e sensibilità, saluto cordialmente
Monica C.

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