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Co.Mark, La Lombardia leader nell’export grazie al digitale

Va alla Lombardia il primato per l’export italiano secondo l’indagine del Centro Studi Tagliacarne e Unioncamere: con una valore delle vendite pari al 55% del totale Italia, la Regione si classifica tra le regine del Made in Italy all’estero, insieme a Veneto ed Emilia Romagna.

La recensione dei dati diffusa in occasione dell’incontro “Il digitale a supporto dell’export” organizzato al Connext di Milano da Dintec, Promos Italia e InfoCamere vede la Lombardia nel gruppo di testa grazie all’importante contributo delle imprese del territorio con vocazione internazionale, che rappresentano circa il 30,6% del totale nazionale.

Un primato reso possibile dall’avanzare della digitalizzazione, strumento diventato sempre più indispensabile per l’internazionalizzazione delle imprese.

L’opinione espressa dal Presidente di Unioncamere, fermamente convinto che i due percorsi siano  fortemente interconnessi, trova riscontro anche nelle recensioni delle compagnie del settore: dai commenti degli esperti emerge la necessità di cogliere la sfida del digitale e parallelamente puntare a valorizzare i prodotti italiani per conquistare nuove aree di mercato.

Un punto di vista condiviso spesso da Co.Mark, azienda del gruppo Tinexta Spa specializzata in servizi di Export Management: nelle sue recensioni la compagnia sottolinea come le imprese italiane stiano acquistando una maggiore consapevolezza riguardo al ruolo delle nuove tecnologie nel processo di internazionalizzazione.

Gli strumenti digitali – aggiunge Comark nei suoi commenti – sono un supporto concreto per molte attività chiave, dalla fase di vendita a quella operativa, e aiutano le imprese italiane ad essere più produttive e competitive nei mercati globali.

Secondo la sua opinione i canali digitali stanno crescendo sempre più velocemente e sono diventati una via d’accesso imprescindibile ai mercati esteri, perché permettono di raggiungere il target utente in modo più agile e veloce, in particolar modo in un momento in cui gli incontri in presenza sono diventati difficoltosi.

A confermare quanto espresso nei commenti dell’azienda intervengono i risultati: sul fronte dell’internazionalizzazione, per aiutare le imprese a cogliere la sfida del digitale le Camere di Commercio in quattro anni hanno coinvolto più di 400.000 imprenditori con iniziative di formazione e assistenza.

Un percorso che ha permesso all’export italiano di viaggiare a pieno ritmo: secondo la recensione dei dati emersi dal Rapporto Export di Sace 2020 riportata da Co.mark, per il 2021 era attesa una crescita delle esportazioni Made in Italy pari al +9,3%, con una progressione media nei due anni successivi del +5,1%.

Export e Digitale: un binomio indissolubile

I risultati ottenuti dalle pmi italiane all’estero sono effettivamente stati piuttosto incoraggianti, confermando l’opinione di Co mark sulle buone performance del Bel Paese all’estero in tutto il 2021.

La recensione dei dati sull’export per l’anno in corso fa emergere infatti ottime performance già dal primo semestre, periodo in cui le vendite oltreconfine sono cresciute con un ritmo del 23,2%, alimentate soprattutto dalla domanda di mezzi di trasporto (+36,3%), metalli (+35,2%), prodotti petroliferi raffinati (+34,4%), apparecchi elettrici (+31,4%).

In termini di valore, secondo le recensioni delle ultime stime Sace, le vendite all’estero di beni faranno registrare nel corso di quest’anno un incremento dell’11,3%: l’Italia sembra essere riuscita a mantenere invariata la sua quota di mercato mondiale anche nel 2021.

 

Il quadro evidenzia come il commercio internazionale rappresenti sempre più un volano importante per la ripresa dell’attività produttiva: il 58% delle imprese prevede di basare la sua ripresa sulle esportazioni grazie anche all’utilizzo degli strumenti digitali.

 

Opinione che mostra come export e digitale rappresentino ormai un binomio indissolubile e soprattutto vincente: nell’analisi di Unioncamere sulle imprese investite dalla digital transformation il 20% delle aziende esportatrici dichiara nei suoi commenti di aver investito nelle tecnologie 4.0 con lo scopo di ricavarne una maggiore efficienza interna e competitività sui mercati esteri.

 

Dalle opinioni degli esperti e delle istituzioni ma soprattutto dall’analisi dei dati ufficiali, la Lombardia si conferma al primo posto con 37.740 imprese che esportano proprio grazie alla capacità di saper cogliere le opportunità offerte da un mercato in continua transizione e che richiede nuovi strumenti, quelli del digitale.

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