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Servomotori elettrici: tutto quello che devi sapere sui motori brushless

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>Quando bisogna scegliere quale servomotore elettrico utilizzare per il proprio sistema elettromeccanico, la tecnologia brushless rappresenta senza dubbio un’opzione da valutare, in quanto garantisce diversi benefici interessanti in vari ambiti applicativi.

La configurazione del motore senza spazzole, il cui funzionamento avviene attraverso un meccanismo di commutazione elettronica, risulta infatti più efficiente nella maggior parte dei contesti applicativi.

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Ad ogni modo, è importante analizzare con attenzione le caratteristiche di ogni soluzione meccatronica, tenendo conto delle specifiche del progetto, delle condizioni operative e dei fattori ambientali.

Inoltre, è fondamentale scegliere un servomotore di alta qualità e perfettamente dimensionato, come per esempio il motore brushless sul sito di Servotecnica, azienda specializzata nel Motion Control, che mette a disposizione un ampio catalogo di prodotti per ogni tipo di applicazione ed esigenza.

Cosa sono i motori brushless e come funzionano

I servomotori elettrici di tipo brushless sono dei sistemi caratterizzati dall’assenza delle spazzole, il campo magnetico sull’avvolgimento è quindi comandato da un’elettronica di controllo e i magneti permanenti tramutano la corrente in moto rotativo.

In questo modo, viene evitato il contatto tra i due elementi principali del motore elettrico sincrono, ovvero lo statore e il rotore, utilizzando un commutatore elettronico per controllare il campo magnetico attraverso la gestione della direzione della corrente elettrica.

In questa configurazione è fondamentale il ruolo svolto dal microcontrollore, attraverso il quale è possibile gestire il corretto allineamento degli elettromagneti tra statore e rotore.

Nei motori a spazzole tradizionali, invece, i magneti permanenti sono situati nella parte esterna fissa dello statore, mentre il rotore che contiene le bobine ruota all’interno, quindi le spazzole gestiscono il cambio di polarità magnetica necessario per l’ottenimento della coppia.

Quali vantaggi offrono i motori elettrici brushless

motori brushless trovano impiego in diverse applicazioni, soprattutto all’interno del settore dell’automazione industriale. Questi componenti, infatti, sono in genere più precisi, poiché il controllo del motore è elettronico e non meccanico, una soluzione che consente di ottenere una maggiore efficienza e una gestione ottimale di alcuni parametri, come la velocità di rotazione del motore.

La rimozione del contatto meccanico permette di usufruire di alcuni benefici importanti, tra cui la riduzione del rumore per un sistema che rispetto ai motori con spazzole risulta dunque più silenzioso.

Inoltre, la tecnologia brushless permette di non generare scintille, un motivo per il quale questi servomotori vengono spesso preferiti per utilizzi in ambienti severi, ad esempio in presenza di sostanze pericolose e particolarmente infiammabili.

I motori brushless sono meno soggetti a usura rispetto ai loro “cugini” brushed, quindi in termini operativi consentono di risparmiare sui costi di manutenzione e garantiscono una maggiore affidabilità, poiché sono meno legati a problemi di usura e consumo delle superfici di contatto.

Di norma, i servomotori elettrici senza spazzole costituiscono una soluzione molto apprezzata laddove è necessaria un’altissima precisione, per controllare il movimento in modo più accurato rispetto a quanto possibile con i motori classici.

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