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Milano, la capitale del fai da te

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Un universo in continuo movimento, quello del fai da te, specialmente in una città frenetica come Milano. Si tratta di un’esigenza tutta moderna, nata in seguito alla necessità di ritagliare, nella gestione del proprio tempo, uno spazio appositamente dedicato alla creatività.

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Con il lavoro che spesso si mostra essere ripetitivo e non molto gratificante, infatti, non sono poche le persone che ricercano soddisfazioni e piccole gratificazioni in altre occupazioni, protratte più per piacere che per altro.

Il fai da te a Milano

Si tratta di una categoria della quale è difficile definire i limiti, quella del fai-da-te. Vi rientrano sia piccoli interventi casalinghi come riparazioni, il tinteggio delle pareti della propria abitazione e la personalizzazione del proprio ambiente domestico.

Rientrano nel fai-da-te anche tutte quelle operazioni prettamente creative che riguardano la costruzione di piccoli utensili o oggetti di arredamento che non hanno un diretto scopo di lucro.

Ciò che meglio di tutto, infatti, permette di definire il fai-da-te è che non si sostituisce alla principale fonte di profitto ma che, come si è detto, va ad impegnare il tempo libero. Una manifestazione di creatività che si trasforma in artigianato nel momento in cui si organizza in modo da regolarizzare la produzione al fine di creare una rete di vendite strutturata.

Di fatto molte attività artigianali partono dal fai-da-te, e in particolare da operazioni particolarmente riuscite di fai-da-te sulle quali si decide di investire più del semplice tempo libero.

Il fai-da-te ai tempi di internet

Con il world wide web, il fai da te ha visto una diffusione a dir poco capillare: video-tutorial, forum e la creazione di una community hanno permesso al fai-da-te di trasformarsi in inventiva pura.

La sfida sta nel trovare modi ingegnosi di trasformare oggetti estremamente comuni in utensili particolarmente utili in varie circostanze, per lo più domestiche.

Si tratta di una particolare evoluzione del fai-da-te che si è ormai sedimentata nella nuova generazione di utenti del web, andando a definire una vera e propria categoria a parte di contenuti.

All’interno di questa categoria, il nuovo anno ha portato un’evoluzione particolarmente evidente: al centro della maggior parte dei contenuti di fai-da-te creativo. Se un paio di anni fa, infatti, il boom lo hanno fatto le cannucce, a quanto pare il 2020 è l’anno delle fascette.

L’anno delle fascette: sì, ma quali?

I contenuti sulle fascette, che hanno rivelato applicazioni impensabili per questo utensile, stanno iniziando a diffondersi a macchia d’olio. Sì, ma quali fascette?

La maggior parte delle volte si tratta di comuni fascette da elettricista, in nylon o in polipropilene nero: si tratta della tipologia decisamente più facile da reperire e dal costo più accessibile.

Cionondimeno, per gli utenti più coscienziosi, si aprono possibilità decisamente più ampie e articolate. Si tratta di possibilità che difficilmente possono essere trovate in un rivenditore al dettaglio.

Acquistando fascette da elettricista di RS Components, uno dei migliori e-commerce in Italia per attrezzi e utensili da lavoro, infatti, si possono trovare fascette da elettricista eco-friendly.

Realizzate in plastica riciclata e a loro volta riciclabili, queste tipologie di fascette rappresentano una svolta importante per il controllo del consumo e dei rifiuti, un modo per rendere le proprie attività compatibili con l’ambiente.

Non solo materiale riciclato: le fascette biodegradabili

Un’altra importante novità per quel che riguarda le fascette da elettricista proviene sempre dallo store di RS Components: si tratta di fascette in plastica biodegradabile.

Costruite in poliestere biodegradabile, queste permettono di abbattere notevolmente l’impatto ambientale delle tante occupazioni a cui ci si dedica nei momenti creativi della giornata, specialmente se si tratta di utensili difficili da recuperare o da riciclare.

Le fascette biodegradabili, infatti, in poco meno di un anno vengono completamente dissolte dai normali agenti batterici e atmosferici presenti negli ambienti aperti, senza lasciare praticamente traccia di sé.

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