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Cronaca

Uomo incendia autobus a Milano: i fatti

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È successo intorno all’ora di pranzo di oggi 20 marzo su un autobus di linea. Nessun guasto o corto circuito. A dare fuoco ad un autobus di linea è stato un uomo. Il fatto è accaduto sulla Paullese, tra Peschiera e San San Donato, sp 415.

LEGGI ANCHE: Autista sequestra scolaresca e incendia bus: “Bisogna fermare le morti in mare”

Uomo incendia autobus a Milano: i fatti

Non si sa ancora molto sui fatti. Sembrerebbe che l’uomo che ha incendiato deliberatamente il mezzo fosse lo stesso autista. Si ignorano al momento le possibili cause del gesto. L’uomo avrebbe usato benzina o altro liquido infiammabile sull’autobus e gli avrebbe poi dato fuoco. Sul posto la polizie e 8 mezzi dei vigili del fuoco. Areu, l’Azienda regionale emergenza urgenza, ha inviato sul posto in codice rosso undici ambulanze, quattro automediche e l’elisoccorso. Tuttavia sembra per fortuna che non ci siano intossicazioni gravi e che tutti gli occupanti del mezzo, molti studenti, siano ora in salvo. L’attentatore è già in stato di fermo. Il suo gesto ha ovviamente creato problemi di ingorghi e traffico sulla Paullese.

 

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Cronaca

Studentessa scompare a Milano: l’appello sui social

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Una studentessa di 25 anni, Maria Henriquez, originaria del Salvador e frequentante il Politecnico di Milano, è scomparsa senza lasciare traccia. Sembra che non abbia con sé né documenti e nemmeno il cellulare. Dopo aver presentato denuncia di scomparsa alla polizia, gli amici di Maria lanciano un appello via social per rintracciarla.

Studentessa scompare a Milano

La studentessa non ha familiari in città e il suo ultimo avvistamento risale alle 6 del mattino di venerdì 15 novembre al Policlinico di Milano, in via Francesco Sforza. La ragazza, informano, soffre di asma.

“Chiunque avesse notizie contatti la stazione di polizia più vicina. Serve l’aiuto di tutti” si legge sull’appello via social

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Cronaca

Spruzzano spray al peperoncino in una scuola a Milano: 35 intossicati

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Una cosa che sta diventando alquanto comune, forse troppo, negli ultimi tempi. Di nuovo degli intossicati, questa volta ben 35, a causa, ancora una volta, dello spray al peperoncino. Questa la “bravata” di questa mattina nella scuola media Gemelli di via Pescarenico a Milano. Qualcuno ha spruzzato lo spray all’interno dei bagni della scuola e poco dopo le 11.30 è scattato l’allarme.

Spruzzano spray al peperoncino in una scuola a Milano: 35 intossicati

Gli studenti hanno iniziato ad avere fastidio agli occhi e bruciore alla gola così la scuola ha dovuto chiamare i soccorsi. È giunto sul posto il personale medico di soccorso con sette ambulanze e due auto mediche. Sono arrivati all’istituto anche ai carabinieri del Radiomobile e della stazione Milano Barona e i vigili del fuoco.  Per questa bravata sono rimasti intossicati trentacinque ragazzini tra gli undici e i tredici anni. Tre di loro sono però stati ricoverati. Una 13enne con problemi di asma, è stata portata al San Paolo in codice giallo. Codice verde per altri due studenti. Una 11enne e un tredicenne sono stati portati alla De Marchi. La scuola è stata evacuata e dovrà esser bonificata dai pompieri giunti sul posto.

Dalle prime ricostruzioni sembra che la bravata sia stata orchestrata da due undicenni che, con l’uso delle bombolette al peperoncino, avrebbero reso irrespirabile e tossica l’aria dei bagni,

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Cronaca

I PM sequestrano il Villaggio Sogno di Natale all’Ippodromo a Milano: apertura a rischio

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Sembra che il villaggio natalizio più grande d’Italia possa non aprire i battenti. Venerdì mattina è stato eseguito un controllo di sicurezza, che a quanto pare non è stato superato. I tecnici Ats, gli agenti della “Freccia 5” della polizia locale e la procura, hanno messo sotto sequestro tutti e tre gli edifici all’Ippodromo Snai di San Siro. Il Villaggio “Sogno di Natale” è quindi sotto sequestro. Niente Grande Fabbrica dei Giocattoli, nessuna Casa degli Elfi e nemmeno Casa di Babbo Natale.

LEGGI ANCHE: Sogno del Natale: Il villaggio di Natale più grande d’Italia

Sogno di Natale all’Ippodromo a Milano sotto sequestro

Il controllo ha fatto emergere che il Villaggio più atteso, non solo perchè una novità in città ma anche perchè il piu grande d’europa, sia stato realizzato senza rispettare le regole di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro. Sembra che i ventinove operai, facenti parte di cinque  ditte distinte, siano stati trovati a lavorare su ponteggi montati male e con impianti non a norma.

“L’obiettivo è evitare che si verifichino gravi infortuni”, spiegano dalla procura.

LEGGI ANCHE: Villaggio Sogno del Natale: apertura posticipata e rimborsi

Aprirà o no?

Il fascicolo, di inottemperanza delle norme antinfortunistiche, è stato aperto dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e dal pm Mauro Clerici. Ancora non è chiaro se “Il Sogno di Natale 2019”, immaginato e desiderato dei bambini di mezza Italia, sia inevitabilmente compromesso. Il coordinatore sicurezza in fase di esecuzione del cantiere, ha già stabilito di far ripartire i lavori in vista dell’apertura prevista per il 22 novembre, ma solo nell’area non posta sotto sequestro.

QUI il biglietto per il Sogno di Natale

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