Una tragedia avvenuta ieri su di aereo precipitato in Etiopia. Nessun superstite e tra le vittime 8 italiani. 157 morti in totale, 49 erano passeggeri e 8 membri dell’equipaggio. Un bilancio davvero terribile per il Boeing 737 dell’Ethiopian Airlines che è precipitato ieri mattina 10 marzo, 6 minuti dopo il decollo da Addis Abeba, diretto a Nairobi. Lo schianto è avvenuto vicino alla località di Bishoftud, ad una cinquantina di chilometri a sud della capitale etiope, alle 8.44 locali.

Aereo precipitato in Etiopia: il bilancio delle vittime

Le vittime era provenienti da ben 35 Paesi. Delle 157 persone a bordo dell’aereo,8 erano italiane. Si trovavano nella lista passeggeri l’assessore ai Beni Culturali della Regione Siciliana Sebastiano Tusa, archeologo di fama internazionale.

Tre componenti della ong bergamasca Africa Tremila. Il presidente Carlo Spini, sua moglie, infermiera, Gabriella Vigiani e il tesoriere della onlus Matteo Ravasio. Paolo Dieci presidente della ong Cisp e rete LinK 2007, un’ associazione di coordinamento consortile che raggruppa importanti Organizzazioni Non Governative italiane. Virginia Chimenti, funzionaria del World Food Programme dell’Onu, che aveva frequentato la Bocconi di Milano. Infine Rosemary Mumbi e Maria Pilar Buzzetti.

“Oggi è un giorno di dolore. Nell’aereo della Ethiopian Airlines precipitato dopo il decollo da Addis Abeba vi erano anche nostri connazionali. Ci stringiamo tutti ai familiari delle vittime rivolgendo loro i nostri partecipi, commossi pensieri”, scrive su Twitter il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

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Virginia Chimenti l’ex universitaria milanese morta nel disastro aereo

Virginia Chimenti aveva frequentato l’università Bocconi, in via Sarfatti, tra il 2011 e il 2014. Una ragazza che da sempre si era distinta per il suo impegno come volontaria. I suoi interessi erano l’Africa e il suo sviluppo, sia a livello economico che sociale. Aveva frequentato il liceo scientifico romano Amedeo Avogadro. Amava le lingue infatti parlava perfettamente inglese, francese e spagnolo. Si era poi laureata a Milano e, in seguito si era trasferita a Londra per un master in Studi africani e orientali. Era poi tornata a Milano dove aveva lavorato per Alice for Children. Si era in seguito occupata del Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo. Da 2 anni era entrata a far parte dell’agenzia del Wfp delle Nazioni Unite. Dalla sede di Roma si occupava dei budget per i servizi logistici.

L’incidente aereo in Etiopia

Nessun superstite, 157 morti tra cui 8 italiani: è il terribile bilancio del tragico incidente aereo avvenuto in Etiopia. Un Boeing 737, infatti, dell’Ethiopian Airlines è precipitato dopo il decollo da Addis Abeba mentre era diretto a Nairobi. Tra le 157 vittime a bordo, 149 erano passeggeri e 8 i membri dell’equipaggio.

Aereo precipitato in Etiopia: l’incidente

Il pilota aveva avuto l’autorizzazione a rientrare dopo avere segnalato dei problemi dopo il decollo, ha reso noto il ceo della Ethiopian Airlines Tewolde Gebremariam.

“I controlli e la manutenzione di routine non hanno mai rivelato alcun problema – ha sottolineato -.

Era un aereo nuovo di zecca”.

Le cause dell’incidente non sono ancora chiare. La compagnia gode di una buona reputazione in termini di sicurezza, tra le migliori in Africa. Nel 2010 – come ricorda la Bbc – un suo aereo tuttavia precipitò nel Mar Mediterraneo, anch’esso dopo il decollo da Beirut, in Libano e morirono 90 persone.

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