Una tragedia avvenuta ieri su di un aereo precipitato in Etiopia. Nessun superstite e tra le vittime 8 italiani. 157 morti in totale, 49 erano passeggeri e 8 membri dell’equipaggio. Un bilancio davvero terribile per il Boeing 737 dell’Ethiopian Airlines che è precipitato ieri mattina 10 marzo, 6 minuti dopo il decollo da Addis Abeba, diretto a Nairobi. Lo schianto è avvenuto vicino alla località di Bishoftud, ad una cinquantina di chilometri a sud della capitale etiope, alle 8.44 locali.

Aereo precipitato in Etiopia: l’incidente

Il pilota aveva avuto l’autorizzazione a rientrare dopo avere segnalato dei problemi dopo il decollo, ha reso noto il ceo della Ethiopian Airlines Tewolde Gebremariam.

“I controlli e la manutenzione di routine non hanno mai rivelato alcun problema – ha sottolineato -. Era un aereo nuovo di zecca”.

Le cause dell’incidente non sono ancora chiare. La compagnia gode di una buona reputazione in termini di sicurezza, tra le migliori in Africa. Nel 2010 – come ricorda la Bbc – un suo aereo tuttavia precipitò nel Mar Mediterraneo, anch’esso dopo il decollo da Beirut, in Libano e morirono 90 persone.

Aereo precipitato in Etiopia: il bilancio delle vittime

Le vittime era provenienti da ben 35 Paesi. Delle 157 persone a bordo dell’aereo, 8 erano italiane. Si trovavano nella lista passeggeri l’assessore ai Beni Culturali della Regione Siciliana Sebastiano Tusa, archeologo di fama internazionale. Tre componenti della ong bergamasca Africa Tremila. Il presidente Carlo Spini, sua moglie, infermiera, Gabriella Vigiani e il tesoriere della onlus Matteo Ravasio. Paolo Dieci presidente della ong Cisp e rete LinK 2007, un’ associazione di coordinamento consortile che raggruppa importanti Organizzazioni Non Governative italiane. Virginia Chimenti, funzionaria del World Food Programme dell’Onu, che aveva frequentato la Bocconi di Milano. Infine Rosemary Mumbi e Maria Pilar Buzzetti.

LEGGI ANCHE: Chi era Virginia, l’ex universitaria milanese morta nel disastro aereo

Aereo precipitato in Etiopia: blocco Boeing 737 Max

Ethiopian Airlines ha bloccato tutti gli aerei Boeing 737 Max. Ha renderlo noto la stessa compagnia, che in un tweet spiega ‘A seguito del tragico incidente del 10 marzo Ethiopian Airlines ha deciso di tenere a terra tutti i Boeing 737 Max. Non si conoscono ancora le cause della sciagura e la decisione è presa in via precauzionale. La compagnia diffonderà ulteriori informazioni non appena disponibili’.

E la Corea del Sud ha iniziato un’indagine sul Boeing 737 Max 8. Un team di 4 tecnici ha visitato la Eastar Jet, compagnia locale low cost, avviando accertamenti sul pilota automatico e altri sistemi. Oh Sung-oun, direttore della Divisione aeronavigabilità del ministero dei Trasporti, l’esame finirà venerdì e non ci sono al momento piani per tenere a terra i B737 Max, riferisce l’agenzia Yonhap. Anche le compagnie aeree cinesi hanno ricevuto l’ordine di sospendere l’uso del Boeing 737 Max.

Aereo precipitato in Etiopia: le dichiarazioni

La Ethiopian Airlines ha pubblicato sui social media una foto dell’AD della compagnia che dice: “Tewolde Gebremariam è ora sulla scena dell’incidente e si rammarica di confermare che non ci sono sopravvissuti. Esprime la sua profonda vicinanza e le condoglianze alle famiglie dei passeggeri e dei membri dell’equipaggio che hanno perso la vita in questo tragico incidente”.

L’ufficio del primo ministro dell’Etiopia Abiy Ahmed ha espresso “a nome del governo e del popolo etiope le più sentite condoglianze alle famiglie”.

 

Newsletter

Resta aggiornato sui migliori eventi in città. Vivi la tua #milanolife

Accetto il trattamento dati secondo i termini definiti da MailChimp ( ulteriori informazioni )

Dati utilizzati unicamente per erogare il servizio e non saranno utilizzati per altri fini ne ceduti a terzi. Puoi effettuare la cancellazione in qualsiasi momento

Commenta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato


*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.