Argomento estremamente delicato quello delle case popolari.

Sono 28.791 le case popolari a Milano, distribuite in 1097 edifici, alcuni dei quali, come denunciato da Il Fatto Quotidiano, Corriere della Sera, Il Giorno, sono afflitti da diverse problematiche, dalle occupazioni abusive, alla manutenzione assente ed inesistente, alla criminalità diffusa ed organizzata, di cui c’eravamo occupati anche noi (In arrivo vigilantes e telecamere per sorvegliare le case popolari Milano).

Fino al 30 novembre, questi immobili saranno gestiti da Aler, Azienda Lombarda Edilizia Residenziale, organismo pubblico controllato da Regione Lombardia: possiede un patrimonio di 72.000 alloggi in tutta la Lombardia che, a bilancio 2013, hanno un valore residuo  di 1.17 miliardi di euro. Ha ottenuto un fatturato di 249.7 milioni derivanti soprattutto dai canoni di locazione degli appartamenti, ma anche dalla vendita di immobili e dai servizi di gestione delle case popolari per conto dei Comuni con cui ha stipulato apposite convenzioni. Ha concluso l’anno con un utile di 2.2 milioni, nonostante un tasso di morosità calcolato al 27.5%: tecnicamente Aler, vanta crediti verso utenti e clienti per 306.47 milioni, ma ritiene che sia possibile ottenere solo 99.67 milioni di quanto dovuto.

Come detto, Aler si occuperà della gestione degli appartamenti del Comune di Milano, solo fino al 30.11.2014, dopodichè tutti gli interventi connessi alla manutenzione, alla sicurezza, al rapporto con gli inquilini saranno demandate ad una società partecipata dal comune, Metropolitana Milanese S.p.A..

Ma come fare ad ottenere una casa dal Comune di Milano?

Circa ogni sei mesi, l’ente guidato da Pisapia pubblica un bando di assegnazione (l’ultimo risale al 30 maggio 2014), a cui partecipare tramite la presentazione di una domanda online sul sito del comune, subordinata però al possesso di requisiti ben determinati, verificabili qui (Case popolari Comune di Milano). Dopodichè, una volta pubblicata la graduatoria, qualora se ne avesse diritto sarà siglato tra le parti il contratto di affitto, che prevede il pagamento di un canone di locazione mensile il cui importo varia a seconda del reddito.

Sono tuttavia previste deroghe per coloro che versano in situazioni di estrema gravità ed emergenza sociale.

Per chi volesse approfondire:

Bilancio Aler 2013

 

 

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