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Poke House: un nuovo store apre in città

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Poke House, il fast-casual del poke californiano, sempre più amato dai milanesi a cui dedica un nuovo store in un’altra zona iconica della città. Per la sua quinta insegna il giovane format ristorativo ha voluto già nel nome – Brera House – coniugare il retaggio del passato con l’innovazione e la sperimentazione tipica dei veri food lovers, nell’atmosfera romantica e suggestiva del quartiere più bohemien della città.

Poke House: un nuovo store apre in città

La nuova location di via Broletto 41 – una superficie di 70 mq con 30 posti a sedere – pur restando fedele all’identità californiana che accompagna anche gli altri store, introduce elementi di design degli interni che fanno riferimento all’eredità storica di Brera. Dalla classicità dei tavoli in marmo, agli arazzi – che rievocano la quotidianità della West Coast – realizzati a mano, passando per il bancone ricavato con il legno di recupero di case antiche, Brera House vuole essere un omaggio al quartiere che lo ospita, da sempre custode di capolavori artistici e grandi opere architettoniche.

Il nuovo indirizzo è un mix perfetto tra passato e presente, un’armonia che si riflette in ogni dettaglio. Persino il logo, il pesciolino con le luci al neon, rimanda alla tenuta tipica degli artisti che abitavano le vie acciottolate del quartiere. Gli spazi sono pervasi dalla luce che enfatizza il rosa e il blu degli interni e il dialogo con gli elementi naturali propri dell’arredo.

Proposte

L’autenticità e la ricercatezza della location si riflette anche nell’offerta culinaria. Il menù di Poke House è healthy, equilibrato e completo nelle proprietà nutrizionali oltre che gustoso. Un trionfo di colori e ingredienti freschi – pesce crudo tagliato a cubetti, altre proteine, frutta e verdura di altissima qualità e arricchite da salse uniche preparate in house – oltre che una tentazione irresistibile per chi ama mescolare e creare da sé un poke bowl, ogni volta diverso. L’offerta che copre l’intero arco della giornata, in Brera House si amplia ulteriormente con una dedicated signature, lo spring roll: salmone, avocado, feta, cavolo rosso e shiso avvolti in un delicato foglio di riso e accompagnati da una gustosa salsa al sesamo.

Equilibri

“Quando abbiamo iniziato a progettare Brera House – commenta Charles Philip Pozzi, Creative Director di Poke House – abbiamo da subito cercato di dar vita a un luogo che rispecchiasse l’identità del nostro brand, ma al tempo stesso vivesse in equilibrio con l’atmosfera di un quartiere dall’importante impronta artistica. Chi entra in via Broletto ritroverà subito l’ambiente informale e colorato tipico dei nostri locali, ma al tempo stesso particolari che sono frutto di una contaminazione tra tendenze di epoche storiche e contemporanee”.

“Stile, mood e piatti di altissima qualità sono capisaldi del nostro format, che cerchiamo di conferire a ogni Poke House, tentando al contempo di personalizzarli per offrire ogni volta qualcosa di inedito. Perché mangiare fuori non è solo questione di sapori: la capacità di creare un luogo accogliente, di sorprendere, di viziare anche esteticamente il cliente è importante tanto quanto l’affidabilità delle ricette, le tanto amate poke bowl a cui stiamo accostando nuove e gustose declinazioni”. – commenta Matteo Pichi, Founder e CEO di Poke House.

 

Gli indirizzi di Poke House a Milano

Milano Isola – Via Gaetano De Castillia, 24

Milano Navigli – Via Pasquale Paoli, 3

CityLife Shopping District – Piazza Tre Torri

Milano Palazzo di Giustizia – Via Carlo Freguglia, 2

Milano Brera – Via Broletto, 41

 

Poke House – Californian soul, Hawaiian taste

Nato dal sogno di due amici – Matteo Pichi, classe 1986, e Vittoria Zanetti, classe 1991 – Poke House si propone di portare un angolo di California a Milano e di farlo attraverso un format giovane e innovativo: sia nell’offerta culinaria, con signature che si ispirano fedelmente alle ricette della West Coast, sia nello stile, attraverso un design che colpisce per l’intensità dei colori, la semplicità degli arredi dai materiali naturali, e la selezione di quadri che rievocano quelle atmosfere calde e accoglienti tipiche delle città californiane. Le poke bowl rivisitate in chiave californiana e arricchite da salse preparate rigorosamente in “House”, possono essere composte in autonomia oppure seguendo le ricette/signature.

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3 stelle Michelin a Milano, con il ristorante di Enrico Bartolini al Mudec

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Le stelle Michelin tornano a brillare sulla città. Lo Chef Enrico Bartolini guadagna le tre stelle Michelin nel suo ristorante al Mudec di Milano. Era dal lontano 1992 che non le vedevamo. Il primo e unico in Italia ad ottenere questo prestigioso riconoscimento, Gualtiero Marchesi, chiudeva Bonvesin de la Riva e si trasferiva a Erbusco.

3 stelle Michelin a Milano, con il ristorante di Enrico Bartolini al Mudec

Ora le 3 stelle Michelin sono tornate a Milano. L’annuncio è stato dato il 6 novembre 2019 al Teatro Municipale di Piacenza, ad un incredulo Bartolini. Che ha ricordato che nel 2007, proprio a Piacenza, nasceva il suo primo figlio Tommaso. “Tornarci mi ricorda quella grande emozione. Ma anche oggi sono emozionato, la pirma cosa che ho provato è stato un nodo in gola”. A venir premiato con una seconda stella il Glam di Venezia, il locale che nacque proprio con Bartolini. Ora lo chef, che guadagno la sua prima stella a 29 anni, ora può vantare ben otto stelle. Oltre alle sopracitate infatti, ne ha una negli altri locali a Bergamo, in provincia di Grosseto e nel Monferrato.

Una grande conquista per lo Chef, e anche per la città. Ma il ristorante di Enrico Bartolini al Mudec non cambierà. “Continueremo tutti a lavorare bene, tanto, con ancora più entusiasmo, se è possibile. Stiamo mettendo mano a ‘vecchi’ classici come il risotto alla rapa rossa e gorgonzola. Lo rimoderniamo un po’, lo ribattezziamo Evolution“..

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Aperitivi all’aperto a Milano: la top 10

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Da quando è arrivato l’happy hour, la nostra città è sempre stata la prima ad adeguarsi a questo strano e innovativo modo di fare aperitivo. Se prima bastavano patatine, olive e una manciata di noccioline, ora l’aperitivo è una vera e propria ricerca d’eccezione. Finger food, focacce, fritti, salumi e formaggi, paste fredde ed insalate di cereali, piatti d’autore in versioni mignon e molto, molto di più. Ogni locale cerca la sua tipologia di aperitivo, dal più classico al più ricercato, venendo incontro ai gusti di tutti gli avventori.

Tra le varie cucine proposte spiccano le varie location, sempre più particolari e ricercate, sempre più cool. In una città sempre al top e satura di locali, un must è avere un locale con uno sbocco all’aperto. sulla strada, in un dehor, in un giardino, in un parco o anche solo in una veranda. Ecco quindi la nostra selezione della top 10 degli aperitivi all’aperto a Milano.

Aperitivi all’aperto a Milano: la top 10

Deus Café

Una location affascinante con un cortile in cui perdersi tra rampicanti e divanetti. Un luogo tra i più movimentati della city, dove l’happy hour è un classico gustosissimo innaffiato da ottimi cocktail.

INDIRIZZO: Via Thaon di Revel, 3

 

Un posto a Milano

Cascina Cuccagna propone al suo interno un bar ristorante a km 0. Immerso nel verde è il locale giusto per gli amanti dell’easy e di un’oasi serena all’interno di Porta Romana.

INDIRIZZO: Via Privata Cuccagna, 2

 

10 Corso Como

In una delle zone più trafficate di Milano, tra un momento di shopping e un giro alla ricerca delle bellezze artistiche, non potete non fermarvi nel fiabesco cortile di questa location, dove il tempo e il caos cittadino, d’improvviso, si fermano.

INDIRIZZO: Corso Como 10

 

Bar Martini

Una location creata con la collaborazione di Dolce & Gabbana. Una fusione che crea un’aria dal sapore chic ed internazionale, in uno degli angoli più glamour della nostra Milano.

INDIRIZZO: Corso Venezia, 15

 

Rotonda della Besana – Rotonda Bistro

Un appuntamento immancabile per i milanesi. Un must che si ripresenta ogni anno, in cui si fondono aperitivi e musica. Il tocco in più? Sorseggiare il proprio calice di vino seduti in un prato, sotto un cielo che volge al tramonto.

INDIRIZZO: Via Enrico Besana, 12

 

COVA

Non è solo una pasticceria, rinomata e amatissima durante il periodo invernale per i suoi buonissimi panettoni. Una location d’altri tempi per una clientela sofistica ed internazionale.

INDIRIZZO: Via Montenapoleone, 8

 

Frida

Locale rinomato in zona Isola, molto amato dalla clientela abituale. Una location immersa nel verde, dal sapore vintage. Uno degli aperitivi all’aperto a Milano più frequentati.

INDIRIZZO: Via Pollaiuolo, 3

Tenoha Milano

Una location che unisce gli aperitivi della cucina tradizionale giapponese, con le proposte dello chef Sawayama, al design e alla ricercatezza, sotto ogni punto di vista e in ogni dettaglio.

INDIRIZZO: Via Vigevano, 18

 

Fonderie Milanesi

Tra edere e lanterne, in questo cortile, si perde la nozione del tempo che scorre. Ogni particolare è una ricerca, dalla location alle proposte.

INDIRIZZO: Via Giovenale, 7

Carlo e Camilla in Segheria

Il classico che incontra l’innovazione. Una location raffinata e di qualità, dove l’industrial chic e la cucina tradizionale italiana si incontrano e si sposano.

INDIRIZZO: Via Giuseppe Meda, 24

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Impossible burger e beyond burger a Milano: dove trovarli

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Ne avete già sentito parlare? Li avete già provati? Se la risposta è un no alla seconda domanda allora è il caso di ricredervi e provarli. Si tratta di un hamburger, ma un tipo diverso da tutti gli altri che avete provato. Si tratta di una carne di origine vegetale geneticamente modificata. Sembra carne a tutti gli effetti ma non lo è. La consistenza e il colore sono derivati da vegetali sapientemente bilanciati. Sono dei perfetti e bellissimi Hamburger, capaci di ingannare anche gli occhi più esperti. Non siete curiosi di provare queste specialità? Impossible burger o beyond burger? Ecco dove trovarli a Milano.

Impossible burger e beyond burger a Milano

Impossible burger

La carne è un composto di heme (soia), lieviti e proteine del grano, delle patate e l’olio di cocco. Accanto a questi ingredienti ovviamente anche insalata, pomodoro, cipolla, cetriolini e ovviamente maionese. I burger vegani sono un’idea innovativa e vincente, che attira molti apprezzamenti anche tra gli amanti della carne. L’ingrediente principale viene sostituito da ceci, lenticchie, fagioli, tofu affumicato e seitan. Vegetali semplici che però acquistano molto nella composizione di sapori e colori. Perché i panini sono super coloratissimi, ma non c’è nessun colorante artificiale. Gialli grazie alla curcuma oppure neri con carbone vegetale.

Beyond burger

È realizzato con proteine dei piselli gialli, olio di cocco e lievito. Totalmente privo di Ogm, ormoni, antibiotici, colesterolo e glutine. Inganna facilmente anche il carnivoro più vorace, perché la consistenza e il sapore sono praticamente identici, come anche l’apporto di calorie. Un burger da circa 100grammi contiene circa 300 calorie, di cui poco meno della metà sono composte da grassi, grazie all’olio di cocco. La barbietola è utilizzata come colorante e conferisce anche un’irrestibile crosticina sul burger.

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