Iridescent Obsessions: a Milano la mostra dell’artista giapponese Tomoko Nagao

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Un’iniziativa da non perdere per tutti coloro che amano i manga e la cultura orientale. A partire dallo scorso 26 settembre e fino al 27 ottobre, gli appassionati di arte potranno ammirare la mostra personale di Tomoko Nagao. Dove? In una delle principali città italiane per quanto riguarda l’arte e la moda, ovvero Milano. La mostra personale Irridescent Obsessions dell’artista nipponico rimarrà esposta fino alla fine di ottobre presso la galleria Deodato Arte di Milano. La sede è quella di via Nerino e la scena è chiaramente tutta dedicata alla nuovissima produzione dell’artista nipponico, con opere che sono state create nel 2018 sfruttando la tecnica dello stencil su dei materiali notevolmente riflettenti e iridescenti. Nagao è conosciuto nel settore già da svariati anni, visto che le sue spettacolari creazioni a base di contaminazioni dei grandi classici della cultura manga nella tendenza micro-Pop hanno avuto fin da subito un clamoroso successo.

A Deodato Arte si potranno trovare diverse novità, tra cui un nuovo ciclo relativo ai Flowers. Tomoko Nagao si è espresso in chiave vettoriale, con l’intento di rievocare, in una lettura tipicamente Pop, i tradizionali vasi di fiori della cultura fiamminga, con diversi spunti ripresi da Jan Brueghel. Per chi ama il Giappone è un po’ come viaggiare con la mente fino allo splendido paese nipponico. I fiori hana sono un vero e proprio simbolo della rappresentazione della bellezza, un concetto tanto affascinante quanto effimero, relativa alla cultura Giapponese. Gli appassionati di arte avranno sicuramente notato come i fiori hana siano già stati proposti in chiave ultra-pop da parte di Takashi Murakami, rappresentandoli con la faccina da “emoticon” come tentativo di creare un collegamento simbolico tra il mondo pop occidentale e quello orientale. Tomoko, invece, sviluppa le sue opere riflettendo ancora una volta sul confronto tra la vita e la morte.  Nelle sue creazioni si rinviene spesso la presenza di figure femminili con diversi accenni di erotismo oppure veri e propri miti della bellezza occidentale. Tra le varie sezioni ne troviamo una legata indissolubilmente ai quadri a olio che hanno come protagonista principale la Gioconda.

Milano è un polo fondamentale in Italia non solo dal punto di vista artistico, ma anche da quello culturale. E il legame con l’Oriente sembra essere sempre più forte nella città meneghina. La
Fabbrica del Vapore ha ospitato dal 5 all’8 ottobre il Japan Festival. Un evento in cui non mancherà cibo tipico, ma che sarà costellato da tante iniziative di carattere sportivo e altre più legate all’intrattenimento. Dal punto di vista sportivo, da rimarcare le lezioni, per bambini e adulti, di arti marziali e non potevano mancare i corsi di lingue e di calligrafia, per imparare qualcosa in più sul giapponese. Chi è rimasto da sempre affascinato dagli origami, ha avuto la possibilità di scoprirne da vicino i segreti. E se la vestizione del kimono è molto emozionante. Una manifestazione che ha visto la partecipazione di vari ristoranti della zona tipicamente nipponici.

Più in generale, sono tanti gli ambiti in cui si fa sentire sempre di più l’impronta della cultura nipponica. Tra questi anche quello del poker online: qui i campioni si nascondono, spesso e volentieri, dietro un nickname, conservando quasi un’aurea di mistero dietro alla loro identità e alla vita che conducono quotidianamente.

Anche in Italia ci sono alcuni casi di cui si è parlato ultimamente, come quello di Actaru5, professionista legato al Team PokerStars. Per chi non lo sapesse, Actarus è il personaggio preponderante all’interno del celebre manga Ufo Robot, che sicuramente tanti conoscono per via dell’anime che è stato poi trasmesso anche in Italia, in televisione, a partire dal lontano 1978.

Fino ad ora di questo giocatore si conosce unicamente il nickname. Una mossa per creare un alone di mistero intorno al suo personaggio o, più semplicemente, per proteggere la sua privacy? La verità, come sempre, dovrebbe stare nel mezzo. In ogni caso, Actaru5 ha rilasciato un’intervista in cui ha spiegato proprio il motivo per cui ha scelto questo nickname. Ed ecco che il legame con il mondo dei manga e con la cultura orientale ritorna in modo inesorabile e quasi ciclico.

L’ultimo esempio di questo tipo è indubbiamente legato al giocatore online Isildur1, uno di quelli più apprezzati e vincenti a livello internazionale. Si chiama Viktor Blom e fa parte anche lui del Team PokerStars.

E non sono certo gli unici esempi del mondo dello spettacolo e dell’arte. Jessica Cioffi, in arte Loputyn, è un’artista che è riuscita a sfondare grazie alla sua tecnica ad acquerello delicata e leggera. L’autrice ha realizzato varie raccolte di illustrazioni dallo stile unico, in cui è in grado di combinare alla perfezione gli elementi caratteristici della scuola manga nipponica con le ambientazioni classiche dell’illustrazione europea del XIX secolo.

Ed è impossibile non menzionare un altro artista importante come lo spagnolo Luis Quiles, che può vantare oltre mezzo milione di lettori sui suoi profili social. Quiles, nelle sue illustrazioni, si occupa di tematiche sociali di alto valore, come la guerra, lo sfruttamento delle risorse, la dittatura mediatica e le multinazionali. Luis è un tale fan dei manga che ha deciso di sfruttare un nickname “Gunsmithcat” proprio per rendere omaggio alla famosa opera di Kenichi Sonoda, pubblicata anche in Italia.

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