Il primo weekend di Real Bodies: sold out e Sgarbi difende la “Figura in orgasmo”

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Il primo weekend di Real Bodies è stato sold out e a difendere la “Figura in orgasmo” di Leonardo interviene Vittorio Sgarbi. Un vero record per questa mostra. 3300 i visitatori registrati dal conta ingressi. Cose lunghissime all’entrata. “Real Bodies, oltre il corpo umano” continua a far parlare di sé. La mostra, prodotta da Venice Exhibition, espone 500 tra corpi ed organi, umani e non, conservati grazie alla tecnica della plastinazione. Particolare rilievo è data alla sezione dedicata a Leonardo Da Vinci. Omaggio al Cinquecentenario della sua morte, che cade a maggio nel 2019. Per l’occasione sono stati esposti 30 reperti umani che riproducono i bozzetti di anatomia del grande artista fiorentino. Nei giorni precedenti la mostra ha fatto molto parlare di sé l’installazione anatomica della “Figura in Orgasmo”. I curatori della mostra hanno ricevuto più di 500 mail minatorie che l’hanno definita “pornografica e blasfema”.

Chiara Bondi è stata la madrina dell’inaugurazione avvenuta il 6 ottobre 2018. Prima concorrente della storia del concorso di Miss Italia a partecipare con una protesi alla gamba sinistra, e classificata terza nella competizione. Allo Spazio Ventura XV ha aperto la manifestazione come esempio vivente delle tecnologiche della biomedicina e della biomeccanica. Dopo la visita si è complimentata con il curatore dell’esposizione, il medico legale Antonello Cirnelli, e con il direttore scientifico che ha allestito la sezione, il chirurgo plastico Alex Pontini. Non sono mancati ospiti d’eccezione. Alla mostra è intervenuto anche il critico d’arte, saggista, politico, opinionista e personaggio televisivo, Vittorio Sgarbi.

Sgarbi difende la “Figura in orgasmo”

“È molto leonardesco” ha dichiarato  Sgarbi “che da un disegno che non ha nessuna pretesa artistica, ma che è rappresentazione della ricerca di Leonardo nello studio dei corpi e del loro funzionamento, si ritorni alla fonte da cui il disegno è tratto”.

“Produrre la fonte” ha aggiunto il critico “non vuol dire stabilire qualcosa che può essere criticato sul piano dell’atto in se, il momento dell’atto erotico, né tanto meno un’opera che comunichi qualcosa di turbolento o di morboso. Ma semplicemente un’applicazione scientifica rovesciata. Quindi non più il disegno che riproduce la realtà ma la realtà che riproduce il disegno. Quindi da questo punto di vista è un’opera che non si può criticare, si può solo discutere della sua necessità. Forse in tutto il complesso di questa impresa c’è il senso della morte, della vita, ed anche della provocazione e dello scandalo nel fatto che si rappresenti con dei cadaveri l’esistenza del corpo dell’uomo e della sua vita. A Real Bodies ci sono dei morti che devono giocare la partita dei vivi, ma nel rapporto con Leonardo Da Vinci c’è un perfetto equilibrio, quindi non c’è ragione di polemica”.

“La straordinaria affinità” ha concluso Sgarbi “fra ciò che aveva di fronte Leonardo e i corpi sezionati di Real Bodies indica un esercizio di natura scientifica, nel senso più preciso della parola. È anche il senso profondo e il significato dell’opera di Leonardo Da Vinci rispetto all’uomo ed alla curiosità di come funziona il corpo umano. Dell’anima non sappiamo niente, ma essa si manifesta nella parola, nei sentimenti, nel dolore, nell’emozione, quindi ne sentiamo gli effetti. Il corpo, invece, lo muoviamo in modo automatico ma risponde a leggi che rimandano alla Creazione da parte di un Dio che ha creato l’uomo. Dubitando di tutto questo, Leonardo volle risalire al funzionamento del corpo e quindi il suo disegno ne è una esemplificazione precisa che ha una fonte che è il corpo stesso”.

 

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