E’ la fine di un mito. Amazon Prime Now, celebre servizio del colosso di Seattle, diventa a pagamento. La spedizione sarà infatti gratuita non per qualsiasi tipo di acquisto (come avveniva fino a poco tempo fa) ma per transazioni superiori ai 50€.

Cos’è Prime Now

Prime Now è un servizio di Amazon nato nel 2015 e riservato ai clienti iscritti ad Amazon Prime. Il servizio è attualmente disponibile solo a Milano (e zone limitrofe) ma si sta lavorando per cercare di estenderne il più possibile le copertura. Oltre 20.000 prodotti suddivisi in 25 categorie. E’ sufficiente scegliere il prodotto desiderato, inserire il proprio codice postale per verificare la copertura del servizio, accedere con il proprio account e attendere comodamente la consegna nel giro di un’ora oppure in fasce di due ore. Oltre che in Italia, il servizio è disponibile in alcune città degli Stati Uniti, del Regno Unito e del Giappone.

Le nuove tariffe, consegna gratuita solo per ordini superiori a 50 euro

L’importo minimo per gli ordini Prime Now è di 15€. Sono disponibili due modalità di consegna: consegna in un’ora al costo di 7,99€; consegna all’interno di finestre di due ore senza costi aggiuntivi per ordini superiori a 50€ e a 3,49€ per ordini di importo inferiore.

Il colosso Amazon

Amazon è la più grande Internet company di commercio elettronico con sede a Seattle. E’ stata una delle primissime grandi aziende a vendere prodotti online, dando il via ad un fenomeno ormai diffusissimo ed alla portata di tutti: l’e-commerce. Nata nel 1994 con il nome di Cadabra.com su intuizione di Jeff Bezos, fu lanciata nel 1995 come libreria online. Presto, visto il successo riscontrato, allargò la sua gamma prodotti anche a cd musicali, film in DVD, videogiochi, abbigliamento, cibo e tanto altro ancora, diventando vero e proprio punto di riferimento per tutti gli internauti.

Successo e controversie

Con il meritato successo del colosso americano arrivarono inevitabili anche le prime controversie alle quali Amazon ha dovuto far fronte. Abbiamo già accennato agli inizi della compagnia come libreria online: le prime polemiche investirono la sede di Seattle per la vendita di libri a favore della pedofilia e libri negazionisti in merito alla Shoah. Nel 2009 Amazon cancellò da tutti i dispositivi Kindle di ignari possessori statunitensi due libri di George Orwell (La fattoria degli animali e 1984) e li risarcì con accrediti sui rispettivi conti. Nell’arco degli anni non sono mancate inoltre denunce sulle condizioni di lavoro dei dipendenti Amazon. Nel Dicembre del 2008 ad esempio, in Amazon UK e Amazon France vennero denunciate le condizioni di lavoro imposte ai dipendenti nel corso delle festività di fine anno.

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