In 15.000 a Milano per la mostra di Kandinsky

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Al Mudec le due mostre su ‘Kandinskij, il cavaliere errante’ e quella sui ‘Dinosauri. Giganti dall’Argentina’ sono state viste rispettivamente da 4.671 e da 4.362 persone. In due settimane la mostra sull’artista russo ha attirato 15.716 ingressi. Dati che per la societa’ del gruppo Sole 24 Ore raccontano “come possa essere vincente l’esperienza positiva del ‘fare impresa’ con la cultura” contribuendo “a promuovere al meglio la citta’ di Milano nel panorama internazionale”.

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“Kandinsky, il Cavaliere Errante” è il titolo della mostra che raccoglie negli spazi del Mudec di Milano quasi cinquanta opere che raccontano il ‘periodo del genio’ dell’artista russo e 85 lavori tra icone, stampe popolari ed esempio di arte decorativa. Le opere, alcune mai viste prima in Italia, provengono dai più importanti musei russi, come come l’Ermitage di San Pietroburgo, la Galleria Tret’jakov, il museo di belle arti A.S. Puškin e il museo Panrusso delle arti decorative, delle arti applicate e dell’arte popolare di Mosca. Sarà possibile visitare l’espozione fino al 9 luglio.

Il cavaliere errante mostra un aspetto inesplorato della produzione di Kandinsky, ovvero il periodo di formazione del suo immaginario visivo, coincidente con un suo lungo viaggio attraverso il Governarato di Vologda, 500 km a nord di Mosca. “In questa fase l’artista entra in contatto con le fonti della cultura popolare russa, alle quali si ispira nel corso di tutta la sua vita e, in particolare, nel passaggio all’astrattismo”, queste le parole – durante la conferenza di presentazione martedì pomeriggio – di Silvia Burini, professoressa di Storia dell’Arte Russa e direttrice del CSAR dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, che insieme alla giornalista e critico d’arte Ada Masoero ha curato la mostra.

“Per anni ho cercato di ottenere che gli spettatori passeggiassero nei miei quadri”, diceva il pittore di origine tedesco-siberiana, e l’allestimento del Mudec, forte di tre suggestive installazioni multimediali, sembra voler esaudire proprio questo desiderio.

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