10 cose da sapere prima di vedere la mostra di Real Bodies

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Torna Real Bodies, la mostra alla scoperta del corpo umano. I corpi esposti non sono manichini realizzati per l’occasione ma vere e proprie persone, imbalsamate. La scorsa edizione aveva attirato oltre 280mila visitatori ed era stata davvero un gran successo. Tuttavia il ritorno di Real Bodies (qui tutte le informazioni sulla mostra: orari, date, parcheggi e biglietti) nella città meneghina non è casuale. Milano ha così apprezzato la mostra che, anche dopo la chiusura, c’erano ancora moltissime persone interessate e tantissima curiosità. Milano è stata anche la città che ospitò il celebre Leonardo Da Vinci, a cui è dedicata la nuova edizione. Questa edizione è rivisitata, riallestita, rimodernata e ampliata. Un’attenzione ancora più particolare ai contenuti didattici trattati, un sistema di audioguide studiate apposta per la manifestazione e molte altre novità. Approfondimenti sull’uso dell’informatica in campo medico e la realtà aumentata 3D come supporto per la chirurgia. Intere aree espositive saranno inoltre adibite alla prevenzione delle malattie, alla lotta alle dipendenze e allo sport come strumento per il benessere fisico.

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Ecco 10 cose da sapere prima di visitare la mostra più attesa dell’anno

1.La prima mostra Real Bodies nel mondo

La prima mostra di questo tipo fu organizzata a Tokyo, in Giappone a metà degli anni novanta. Da allora sono state molte le mostre che sono nate sullo stesso filo logico. In America, Asia ed Europa sono più di cinquanta le mostre documentate. La prima mostra di Real Bodies, organizzata dalla società Premier Exhibitions Incorporated, è stata a Tampa, in Florida, il 20 agosto 2005.

2. Non mancherà la coda all’ingresso, ma ecco come puoi evitarla

Per visitare la mostra è necessario acquistare il biglietto presso il sito di TicketOne o in una delle rivendite autorizzate, di cui potrete trovare l’elenco nel sito. I biglietti sono in prevendita fino al 31 Agosto ad un prezzo scontato. Anche per questa edizione sono presenti pass a data fissa o aperta. Questi ultimi però saranno disponibili dal 1 settembre.
Ecco le tariffe delle varie tipologie di biglietto:
Intero 18€
Ridotto Over 65, visitatori dai 6 ai 14 anni compiuti, studenti, insegnanti, persone diversamente abili o con invalidità 15€
Per gruppi Su prenotazione Da un minino di 15 ad un massimo di 25 persone 13€
Gratuito Bambini fino a 5 anni e accompagnatori di disabili non autosufficienti
Le tariffe ridotte e le gratuità vengono applicate presentando un documento, tessera, badge, carta dello studente, che attesti il diritto alla riduzione

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3. La mostra è per tutti, ma attenzione a chi è debole di cuore

La scorsa edizione di Real Bodies ha portato il record a Milano di persone che si sono sentite male durante la mostra. E’ innegabile l’impatto emotivo di questa esposizione. Non tutti riescono a distaccarsi e ad osservare con occhio clinico quello che hanno di fronte. La mostra è organizzata per esser un viaggio espositivo di tipo didattico. Ma molte persone, visitandola, non riescono a scindere la bellezza dei dettagli dei corpi plastinati con la realtà a cui si trovano di fronte. Dei corpi umani, reali. Per l’occasione erano infatti stati attivati dei punti di soccorso per ovviare ai molti mancamenti e svenimenti che si verificavano molto di frequente.

4. I bambini la possono vedere? Si, l’obiettivo didattico di Real Bodies

Uno degli intenti della mostra è quello di esser non solo espositiva ma didattica, e quindi accessibile a tutti. Certo, è difficile crederlo. Ma gli organizzatori hanno pensato anche a questo. Delle audioguide differenziate per età, in modo da spiegare nei modi giusti a tutti. Le descrizioni sono quindi studiate ad hoc per ogni visitatore. Più o meno dettagliate le spiegazioni rendono fruibile la mostra anche ai più piccoli, che comunque possono contare sulla figura adulta di riferimento con cui si sono recati alla mostra. Intere scolaresche si recano in visita all’esposizione, che spera di riuscire a sensibilizzare le nuove generazioni su temi come la salute e lo sport.

5. Di chi sono i corpi esposti e da dove vengono?

Una domanda che molti si sono posti. Chi erano le persone i cui corpi si possono ammirare durante la mostra. Sono persone che hanno deciso coscientemente di donare i propri corpi alla scienza o sono prigionieri cinesi giustiziati che non hanno avuto voce in capitolo? Su questo punto sono molti i dubbi, le domande senza risposta, le frasi dette e non dette.Sono state molte le questioni etiche sollevate da questa mostre itineranti. La più eclatante è sicuramente sulla provenienza dei corpi utilizzati nell’esposizione. Dal 2006, il New York Times ed il programma televisivo 20/20 pubblicano resoconti del “mercato nero” cinese di organi e cadaveri. Da un‘inchiesta svolta dal Procuratore Generale di New York sulla presunta origine di corpi e feti utilizzati si evince che si tratta di corpi provenienti da partners cinesi e non è possibile verificare in modo indipendente che i corpi non appartengano a prigionieri giustiziati. Nel corso degli anni sono stati molti tra scienziati e uomini del credo a sollevare dubbi sull’etica di questa esposizione. Sottolineando punti come la sacralità del corpo umano e la sua preservazione dopo la morte.

6. Come si conservano i corpi? La plastinazione, il procedimento di lavorazione dei corpi

I corpi sono preservati dalla decomposizione attraverso un processo di copertura con gomma brevettato dall’anatomista Gunther von Hagens, nel 1970. Il processo consiste nel sostituire l’acqua e la materia grassa nelle cellule del corpo con materie plastiche, come gomma siliconica, poliestere o resina epossidica. Una cristallizzazione che li rende inalterati nel tempo. Bloccata la decomposizione dell’organismo, si procede quindi alla disidratazione. I fluidi vengono sostituiti da polimeri di silicone e sigillati all’interno di una camera a vuoto. Una pratica che richiede davvero molto tempo. Il sistema circolatorio ha richiesto un intero anno di lavoro.

7. Come è stata organizzata l’esposizione

Il percorso espositivo sarà organizzato come un atlante tridimensionale suddiviso in 12 sezioni. Ed ogni sezione sarà dedicata ad un preciso apparato. Questa nuova edizione sarà arricchita da strumenti multimediali. Ci saranno approfondimenti sulle nuove tecnologie mediche e biotecnologie, le ultime frontiere della chirurgia ricostruttiva. Ulteriori analisi sull’uso dell’informatica in campo medico e sulla realtà aumentata 3D come supporto per la chirurgia ricostruttiva. Intere aree espositive saranno inoltre adibite alla prevenzione delle malattie, alla lotta alle dipendenze e allo sport come strumento per il benessere fisico. Questa Real Bodies 2018 presta particolare attenzione ai contenuti didattico scientifici. Una mostra pensata e realizzata per gli studenti di ogni età e non solo per il grande pubblico. Un viaggio espositivo alla scoperta del corpo umano, di ogni suo apparato e di ogni sua sfaccettatura.

8. Organi sani e malati, un confronto che fa riflettere

Vedere dal vivo il confronto tra organi sani e malati è un‘esperienza che tutti dovremmo fare. Vedere da vicino gli effetti che il fumo ha sui polmoni, ad esempio, ha un impatto molto forte. Sia visivamente che emotivamente. A quel punto diventa inutile continuare a negare. L’uomo a volte è capace di autodistruggersi, arrivando a farsi del male anche in punti non visibili.

9. Real Bodies 2018 dedicata a Leonardo Da Vinci: perché e cosa troveremo

Questa esposizione è dedicata al grande artista Leonardo Da Vinci, per commemorare il cinquecentenario della sua morte. Il collegamento tra il celebre genio di Leonardo e la mostra sono i suoi studi di anatomia. Da Vinci fu un precursore della moderna autopsia e nei suoi scritti lascia numerose testimonianze dei suoi studi. Nell’esposizione troveremo infatti molti dei suoi disegni più celebri messi a confronto con i corpi plastinati. Un confronto altamente suggestivo tra quelle che erano le sue supposizioni e le realtà dell’anatomia umana. Tra i più celebri disegni anatomici troveremo “Figura in orgasmo” e l’uomo “Vitruviano”. Fu proprio a Milano, durante il ducato degli Sforza, che Leonardo approfondì indisturbato i suoi preziosissimi studi di anatomia, eseguendo personalmente almeno 10 autopsie su cadaveri

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10. Come raggiungere la mostra e dove parcheggiare

La mostra si terrà come la passata edizione presso lo Spazio Ventura XV. Potrete raggiungere l’esposizione utilizzando l’auto, la metropolitana  linea verde M2 con fermata Lambrate o alcuni mezzi di superficie come le linee 33, 39, 54, 75 e 924, che collegano molti punti della città. Real Bodies sarà visitabile da mercoledì a domenica con orario continuato dalle 10.00 alle 19.00 (ultimo ingresso ore 19.00, chiusura mostra ore 20.00). Lo spazio espositivo rimarrà chiuso lunedì e martedì.

INDIRIZZO: Via Giovanni Privata Ventura 15 – Milano

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