Trasporto ‘abusivo’: sequestrato maxi carico di pesce e crostacei

Sarebbe finito in un’azienda di Milano per poi essere probabilmente distribuito in svariati ristoranti l’ingente quantitativo di pesce sequestrato a Rimini. Ben cinque quintali di pesce dichiarato ‘abusivo’ poichè ben conservato ma non accompagnato da alcuna bolla e privo di indicazioni in merito all’azienda di provenienza; un maxi carico che un 37enne cinese residente a Milano, denunciato, stava cercando di portare nel capoluogo lombardo, nell’azienda di proprietà di un connazionale. Ma al casello di Rimini le forze dell’ordine hanno ispezionato il suo Volkswagen Crafter, dotato di un sistema di refrigerazione è stato ispezionato portando alla scoperta dell’illecito: il carico era composto da pesce e crostacei in grande quantità.

Le indagini degli agenti

Gli agenti hanno peraltro scoperto, grazie ad una serie di accertamenti, che l’uomo aveva acquistato la merce a Misano Adriatico per conto della società del quale il connazionale era titolare; a quanto pare i due erano amici ed il presunto titolare era effettivamente il legale rappresentannte di una ditta di trasporti con sede a Bologna, fallita però nel mese di marzo. Un vero e proprio trasporto abusivo dunque, che ha portato all’immediato sequestro della merce.

Le conseguenze

La carta di circolazione del mezzo guidato dal 37enne è stata immediatamente ritirata ed è stato disposto il fermo amministrativo della durata di tre mesi; l’uomo è stato inoltre multato per 4130 euro e tutto il carico è stato donato alla Comunità Papa Giovanni XXIII di Rimini in quanto correttamente conservato.

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