I rinnovi delle licenze online al momento non ancora avvenuti

Ma ci sarà qualcosa che nel mondo del gioco d’azzardo pubblico, compresa la roulette gratis, magari funziona senza se e senza ma? Qualche dubbio, in effetti, sorge: si parla per esempio degli scenari che si aprono sulla liquidità internazionale, ma non del bando per le concessioni di gioco online che sono in “stallo” e non ancora rinnovate (e non si sa neppure quando questo potrà succedere). Va bene senz’altro “aprire una finestra” sulla liquidità internazionale, argomento di estrema attualità, ma il nostro italico Paese non può far finta di scordarsi che le licenze per il gioco online non sono ancora state rinnovate e si aspetta per questo, molto probabilmente, l’esito della Conferenza Unificata con l’accordo (auspicabile) per la riforma del gioco pubblico.

Però, prima di “aprire nuove finestre” su percorsi certamente attuali e di interesse, ma prematuri relativamente allo stato di cose in cui versa il mondo dell’italico gioco, devono essere rinnovate tutte le concessioni di gioco online tramite un bando di gara atteso già per lo scorso anno -o per i primi mesi del 2017- termini abbondantemente trascorsi e bando che al mese di settembre 2017 non è stato ancora pubblicato.

Se si volesse pensare “malignamente” (ma a volte ci si azzecca) si potrebbe dire che è un bando che “interessa poco” il nostro Esecutivo in quanto molto meno ricco degli altri “giochi” che, invece, riversano nelle casse dell’Erario cifre ridondanti: ma non si vuole essere così perfidi dato che anche questi giochi sono decisamente importanti per il mercato.

Quindi, il bando di gara per l’assegnazione delle 120 concessioni online -che renderanno allo Stato “soltanto 24 milioni di euro”- dovrà assolutamente concretizzarsi al più presto dato che permetterà di “rinnovare le licenze in scadenza” e, precisamente, quelle assegnate sino al 2008, ultime appendici del bando Bersani.

Non bisogna dimenticare, per proiettarsi nel futuro di questo comparto di gioco, che ciò deve considerarsi un passaggio necessario per consentire agli operatori che lo vorranno di proseguire nel mercato nazionale ed in quello regionale a liquidità condivisa.

Non vi è dubbio, in ogni caso, che i passaggi tecnici ed altre soluzioni potrebbero essere trovate anche quando il mercato condiviso partirà: il tempo, in questo caso, aiuterà a sbrogliare questa situazione dato che la liquidità condivisa potrebbe arrivare entro i primi mesi del 2018, tempo in cui le licenze dovrebbero essere rinnovate (od almeno si spera).

Altro argomento “importantissimo” che non bisogna dimenticare: a parte i rinnovi per chi nel mercato lecito c’è già, il bando darà a chi ancora è fuori dal mercato legale l’opportunità di regolarizzare la propria posizione e farà uscire dal sommerso una buona parte di attività che ancora staziona “dall’altra parte della barricata” e che vuole mettersi perfettamente in regola.

A questo bando di gara dovrebbero anche partecipare coloro che non sono esattamente operatori di gioco, ma che hanno la capacità tecnica di poter raccogliere il gioco pubblico ed al fine di dimostrare questa loro capacità, ma anche la solidità economica, questi “particolari soggetti” che non hanno mai raccolto gioco, oppure che lo hanno fatto in uno Stato che non rientra nello Spazio Comune Europeo, dovranno presentare una garanzia bancaria od assicurativa di circa 1 milione e 500 mila euro, corredata da una relazione tecnica.

Questo bando deve avvenire a breve, non si può più attendere.

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