Accoltellato il figlio di Simona Ventura e Bettarini, ricoverato in gravi condizioni

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Si trova ricoverato in ospedale, dove versa in gravi condizioni, un giovane accoltellato nei pressi di una discoteca a Milano che stando alle prime informazioni sarebbe Niccolò Bettarini, il figlio di Simona Ventura e Stefano Bettarini. L’episodio è avvenuto nella notte tra il 30 giugno ed il 1 luglio 2018 in via Alemagna: qui il ragazzo, di soli 19 anni, è stato ripetutamente ferito a coltellate probabilmente in seguito ad una lite degenerata nel sangue. Secondo le prima ricostruzioni è accaduto intorno alle 5 del mattino: sul posto sono giunti in una manciata di minuti i soccorritori che hanno trasportato il giovane in codice rosso all’ospedale di Niguarda dove è stato immediatamente ricoverato in prognosi riservata.

Aggiornamenti

Secondo quanto riportato da Repubblica, il ragazzo accoltellato sarebbe il figlio di Simona Ventura e Stefano Bettarini. Niccolò Bettarini è già una celebrità sui social dove vanta un ampio seguito: sarebbe stato colpito con nove coltellate e le sue condizioni sarebbero molto gravi. Il giovane si trovava fuori dalla discoteca: non è chiaro se sia intervenuto per cercare di placare le persone coinvolte nel litigio o se si sia trovato lui stesso protagonista della lite. Sarà compito delle forze dell’ordine accertarlo. Si attendono intanto aggiornamenti dai bollettini medici.

La ricostruzione dei fatti

Le forze dell’ordine hanno avviato le indagini ascoltando le prime testimonianze: l’obiettivo è quello di capire cosa abbia anzitutto scatenato la lite, dove sia stato prelevato il coltello e chi sia l’autore del gesto per arrestarlo con l’accusa di tentato omicidio. Al momento tutto ciò che è ipotizzabile è che tra il diciannovenne ed un’altra persona, o un gruppo di persone, sia nata una lite fuori dal locale e che in breve tempo dalle parole qualcuno sarebbe passato ai fatti.

Cinghiate a moglie, arrestato per maltrattamenti

Altro episodio di violenza, questa volta maturato in ambito familiare, è avvenuto in un appartamento in zona Selinunte, Milano. Qui un afghano di 30 anni avrebbe ripetutamente preso a cinghiate la moglie, connazionale di 22 anni, il tutto davanti alla figlia in lacrime. E’ stato un dipendente della società del gas che, venerdì 29 giugno stava installando nel palazzo alcuni contatori a dare l’allarme, nel sentire il pianto di una bimba e le urla di aiuto della 22enne. La donna, che in quel momento si trovava a casa da sola,ha chiesto disperatamente aiuto all’uomo il quale ha deciso di allertare i soccorsi dopo aver visto  i segni dei colpi di cintura che aveva sulle braccia. Sul posto in una manciata di minuti sono arrivati i militari che hanno raccolto la sua testimonianza: la donna ha rivelato tra le lacrime di aver subito violenze dal compagno da diverso tempo. I due si sono sposati alcuni anni fa ma non per amore, bensì in seguito ad un matrimonio combinato al quale la 22enne non ha potuto sottrarsi; secondo quanto emerso in passato l’uomo l’avrebbe anche colpita con un coltello ma non è da lei mai stato denunciat. Questa volta per il marito violento sono scattate le manette. La moglie è stata invece portata in ospedale per tutti gli accertamenti del caso.

 

 

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