Milano, ecco il primo condominio a basso impatto energetico

Sono iniziati lunedì 7 agosto i lavori per la realizzazione del primo condominio a basso impatto energetico. Il sindaco Giuseppe Sala e l’assessore alle Politiche per il lavoro, Attività produttive con delega alle Smart City, Cristina Tajani, hanno dato il via ai lavori per la riqualificazione energetica dei primi due edifici residenziali privati coinvolti nel progetto europeo ‘Sharing Cities’, nell’area compresa tra le zone di Porta Romana e Vettabbia.

LEGGI ANCHE: Una ciclovia da Venezia a Torino che passerà dalla Darsena

I lavori di riqualificazione energetica dei condomini di via Verro 78 b e via Tito Livio 7 rientrano nel più ampio programma di interventi previsti dal progetto europeo ‘Sharing Cities’ che, oltre a Milano, coinvolge Londra che ne è anche la capofila, Lisbona e tre città follower, Bordeaux, Burgas e Varsavia. Il progetto «lighthouse» Sharing Cities è un’iniziativa finanziata dal programma H2020 dell’Unione Europea. Un banco di prova per migliorare l’approccio comune e trasformare la smart city in realtà.

Il progetto mira a sviluppare soluzioni intelligenti a prezzi accessibili attraverso la collaborazione internazionale tra il mondo della ricerca e le città.

L’obiettivo è individuare soluzioni “intelligenti” ed integrate, con un elevato potenziale di mercato su scala commerciale. Il progetto è stato finanziato dall’UE con 24 milioni di € e mira a innescare 500 milioni di investimenti impegnando oltre 100 comuni in tutta Europa.

Nelle tre “città faro”, Lisbona, Londra e Milano, saranno implementate soluzioni digitali e modelli collaborativi urbani replicabili. In particolare, nella zona di Greenwich a Londra, Porta Romana/Vettabbia a Milano e nel centro di Lisbona, saranno riqualificati edifici, implementati servizi di mobilità elettrica e verranno istallati sistemi di gestione energetica, lampioni intelligenti e una piattaforma di condivisione con i cittadini. Le “città -fellow” del progetto, Bordeaux, Burgas e Varsavia co- svilupperanno, valideranno o implementeranno queste soluzioni e modelli.

Gli ambiti principali del progetto sono tre:

PEOPLE – meccanismi di partecipazione finalizzati a co-progettare nuovi servizi da collocare nei quartieri ed ad innescare comportamenti virtuosi.

PLACE – nuove tecnologie per gli edifici, sistemi di gestione energetica integrata , mobilità condivisa (car sharing + bike sharing) e lampioni intelligenti.

PLATFORM – piattaforma urbana di condivisione per la gestione dei dati provenienti da una vasta gamma di fonti, ad esempio dai sensori nonché dalle statistiche tradizionali.

Il costo complessivo del progetto ammonta a 25 milioni di euro; di questi, circa 7,03 milioni saranno destinati al partenariato locale della città di Milano; di questi, circa 2,1 milioni di euro saranno introitati dal Comune e dalle sue terze parti mentre i restanti sono destinati agli altri partner.

Ma tornando a Milano.

Il progetto, del valore complessivo di 25 milioni di euro, ha consentito all’Amministrazione comunale di intercettare risorse europee per circa 8,6 milioni di euro in quattro anni. Queste somme consentiranno, tra l’altro, la riqualificazione di cinque edifici di proprietà privata e un edifico pubblico, il complesso di via San Bernardo 29 a Chiaravalle, per un totale di 25mila metri quadrati di unità residenziali.

Saranno sviluppati sistemi di gestione energetica integrata e installazione di 300 lampioni intelligenti wi-fi dotati di sensori di vario tipo. Tutti gli interventi previsti nei condomini sono stati co-progettati con l’ascolto e la partecipazione dei residenti al fine di coinvolgerli nella trasformazione del quartiere. Al temine degli interventi le famiglie potranno contare su un risparmio energetico compreso tra il 50 e il 60% rispetto agli attuali consumi di riscaldamento e del 30% sui costi dell’elettricità.

Il costo stimato degli interventi è di 480mila euro per lo stabile di via Verro, che potrà contare su un contributo di 150mila euro per l’adesione al progetto ‘Sharing Cities’, mentre per lo stabile di via Tito Livio è prevista un spesa di 276mila euro con un contributo di 60mila euro.

Per quest’ultimo la fine dei lavori è attesa per il 31 dicembre prossimo.

E poi la sharing mobility: a disposizione degli abitanti, 60 veicoli elettrici di car sharing più due auto a disposizione del “car sharing condominiale”, oltre a 150 bici elettriche (per 14 nuove stazioni), 76 punti di ricarica di colonnine elettriche (20 a ricarica rapida), 125 stalli di parcheggio intelligenti e 10 veicoli elettrici condivisi destinati al trasporto merci.“

La durata complessiva del progetto è prevista in n. 5 anni (3 per implementazione degli interventi e 2 per il monitoraggio).

Commenta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato


*